SASSARI – Il Real Madrid batte una Dinamo molto orgogliosa, che per tre quarti di partita è riuscita, con le unghie, a restare in scia dei vice campioni d’Europa. Il pubblico del PalaSerradimigni è riuscito a creare un ambiente carico di orgoglio e passione, partecipando a quella che è stata una vera festa del basket isolano. Straordinarie le coreografie che le due curve hanno presentato prima della palla a due. Meo Sacchetti ha dovuto rinunciare a Rakim Sanders e, all’ultimo momento, anche a Jeff Brooks vittima di un attacco influenzale. Per i blancos assente Sergio Rodriguez, rimasto a Madrid per curare una fastidiosa pubalgia. LA PARTITA Meo Sacchetti presenta in quintetto Jack Devecchi e Miroslav Todic, al posto degli indisponibili Rakim Sanders e Jeff Brooks, quest’ultimo fermato da una lieve forma influenzale. Dopo due minuti in cui entrambe le squadre non riescono a trovare la via del canestro, è una tripla di Sergio Llull a sbloccare il risultato. I blancos continuano a trovare canestri da oltre l’arco e il parziale arriva a 0-12 dopo la tripla di Maciulis. Sacchetti richiama in panchina un disastroso Dyson e affida la regia a Edgar Sosa. Sassari riesce ad alzare l’intensità su entrambi i lati del campo e, dopo i primi punti di Shane Lawal, trova un clamoroso parziale di 15-0 che ribalta il punteggio (15-12). Protagonisti in questo frangente un incredibile jack Devecchi e David Logan. Il pubblico del PalaSerradimigni stenta a credere ai suoi occhi e scatena una vera bolgia. Il primo quarto si chiude con una tripla sulla sirena di Logan che consente alla Dinamo di chiudere sul +4 (18-14). Pablo Laso carica i suoi ragazzi che gli regalano in apertura del secondo periodo un parziale di 9-0 che riporta gli ospiti a condurre le danze (18-23). Gustavo Ayon e Felipe Reyes dominano sotto canestro e Meo Sacchetti è costretto a chiamare time out. Sosa e Massimo Chessa siglano il parziale di 5-0 in uscita dal minuto, e il match è ancora in parità (23-23). Laso trova energia dalla sua panchina con KC Rivers e Madrid è ancora avanti (25-30), malgrado un Edgar Sosa particolarmente ispirato. Gli arbitri riescono a rendersi protagonisti con un tecnico per flopping fischiato a Matteo Formenti che consente al Real di andare negli spogliatoi sul +8 (33-41). Sassari ha un pessimo impatto al rientro dall’intervallo lungo. Il Real approfitta del calo di tensione dei sassaresi e in un attimo si ritrova sul +16 (35-51). Meo Sacchetti si affida ancora alla sua panchina e la Dinamo concede al suo pubblico un parziale di 11-0 e si riporta in scia dei madrileni (46-51). Protagonisti ancora una volta Jack Devecchi e Edgar Sosa, ben supportati nel pitturato da un volitivo Shane Lawal. Pubblico di nuovo in delirio e terzo quarto che si chiude con un canestro di David Logan (51-54). Nel momento di massimo sforzo, Sassari paga la stanchezza e crolla. Il Real non perdona più e grazie alla sapiente regia di Facundo Campazzo si ritrova in un attimo sul +17 (52-69). Sassari sembra aver esaurito le energie fisiche e mentali. Il parziale a favore dei blancos si dilata sul 1-21 (52-75), e il match non ha più storia. Gli ultimi minuti si giocano in un clima di vera festa sugli spalti. Si chiude sul punteggio di 58-83, forse troppo severo per i biancoblù. I vice campioni d’Europa escono dal parquet sotto l’ovazione del pubblico, che riserva applausi convinti anche ai propri beniamini. SALA STAMPA Pablo Laso Faccio anzitutto i complimenti alla mia squadra che ha fatto un buon lavoro per quasi tutti i 40 minuti. Sapevamo dell’aggressività di Sassari ma questo loro modo di giocare non ci ha creato difficoltà, in quanto abbiamo avuto poche palle perse. Nel secondo quarto e soprattutto nell’ultimo, abbiamo giocato molto bene facendo girare la palla e alla fine penso che la nostra sia stata una buona vittoria. In Eurolega questo è sempre una cosa importante. Adesso pensiamo alla prossima partita in cui ci giochiamo il primo posto del girone. Per ciò che riguarda la Dinamo posso dire che, dopo averla affrontata due volte e aver parlato con coach Sacchetti, il loro primo anno in Eurolega sia una grande esperienza, sia per la squadra che per tutto l’ambiente. Avrebbero potuto vincere forse più partite, ma sicuramente l’esordio è sempre difficile perché incontri rivali molto forti e nessuna partita è facile. Sono convinto che questa esperienza li farà crescere e sicuramente nei prossimi anni saranno più esperti. La partita a Madrid è stata molto diversa da quella di oggi. Noi siamo riusciti a giocare una buona fase difensiva e limitare le palle perse. Quindi ritengo doverosi fare i complimenti a noi stessi, perché si parla spesso delle grandi capacità in attacco del Real Madrid ma oggi abbiamo dimostrato che stiamo crescendo bene anche in difesa. Meo Sacchetti Siamo riusciti a recuperare due grossi gap, uno nel primo tempo e uno nel secondo, con un grosso sforzo per cercare di giocare la partita fino alla fine. Nell’ultimo quarto è successo che abbiamo sbagliato tiri aperti, perdendo lucidità e accusando la stanchezza. Purtroppo non siamo più riusciti a sviluppare questa aggressività che ci aveva permesso di giocarcela fino a quel momento, perché molto probabilmente avevamo dato tutto durante la rimonta. Abbiamo inoltre perso palloni banali e contro una squadra come il Real questo costa moltissimo. Sono sincero nel dire che preferisco arrivare a giocarmi la partita finché posso, invece che avere sempre costantemente un distacco di dieci punti per tutto il match. Abbiamo fatto comunque bene per trenta minuti, e l’ultimo quarto non mi fa cancellare ciò che di buono c’è stato prima. Sosa oggi ha giocato molto bene, sicuramente meglio di Dyson ed è stato importante anche lo spirito dei ragazzi che sono entrati dalla panchina. Cito Massimo Chessa che si è applicato bene in difesa, nonostante non sia la sua specialità. Avevamo bisogno di molto da tutti ma siamo comunque riusciti a giocarcela per tre quarti e oggi non c’è rimpianto sul risultato. Cerchiamo di ritrovare le forze e vediamo chi possiamo recuperare per Trento. Massimo Chessa Abbiamo giocato una buonissima partita per venticinque minuti, pur non essendo partiti bene. Non abbiamo trovato il canestro nei primi cinque minuti, ma poi con una buona difesa e tanti recuperi siamo riusciti a realizzare canestri facili in contropiede. Siamo rientrati in partita giocando un buon basket. Nella ripresa loro hanno fatto subito il break e sono andati via facendo valere l’esperienza. Per vincere contro di loro devi fare la partita perfetta, e purtroppo a noi mancavano anche Sanders e Brooks e ovviamente questo ci ha penalizzato. Quando si entra dalla panchina si cerca di dare il massimo, Jack è maestro in questo perché è capace di entrare e spaccare le partite. Ora pensiamo a Trento e ci concentriamo sul campionato. Andiamo a giocare contro una squadra che è in gas e molto motivata. Dinamo Banco di Sardegna Sassari – Real Madrid 58-83 Parziali: 18-14; 15-27; 18-13; 7-29. Progressione: 18-14; 33-41; 51-54; 58-83. Tabellini MVP: Jaycee Carrol. Sono sue le due triple che consentono al Real di chiudere la “pratica” Dinamo. Gioca 23 minuti di straordinaria concretezza, impreziositi da ben 7 rimbalzi. In casa Dinamo citazione d’obbligo per gli “italiani”. Devecchi, Sacchetti e Chessa giocano un match tutto cuore e sacrificio. WVP: Jerome Dyson. L’ex Brindisi ripiomba nell’abisso da cui pareva uscito nella gara contro l’Olimpia Milano. Meo Sacchetti gli concede solo 15 minuti preferendogli Edgar Sosa. E’ autore di alcuni errori incredibili, frutto di mancanza di concentrazione e cattiveria agonistica. Esce dal campo a testa bassa e questo non è un buon segno. MARCO PORTAS