Una autentica lezione di pallacanestro, questa l’unica sintesi possibile per un Panathinaikos-Fenerbache stravinto 91-73 dai campioni di Grecia. Il ritorno di Obradovic ad Atene questa volta è amarissimo, molto più amaro del meno 9 preso la scorsa stagione. Alla fine lo scarto di 18 punti non rende pienamente giustizia a quello che si è visto sul parquet, con un Panathinaikos che ha annientato l’avversario arrivando ad avere anche trenta lunghezze di vantaggio, prima di alzare il piede dall’acceleratore nell’ultimo quarto, quando i “guappi di cartone” in maglia gialloblu hanno aggiustato i tabellini personali senza però cambiare la sostanza del risultato.
Savas ed Erden sono stati umiliati fin dai primi minuti da uno scatenato Esteban Batista, che con i suoi 14 punti iniziali ha creato il vantaggio della prima parte di gara che gli ateniesi sono poi riusciti ad aumentare grazie ad una serata sensazionale nel tiro da tre punti(18 su 26), ed una intensità difensiva che ha infiammato la folla di Oaka
La notte magica della Olympic Sport Center premia anche Diamantidis, che con dieci assist entra per l’ennesima volta nel libro dei record del basket superando i 1000 assist nella competizione. Strepitosa la prova balistica di Aj Slaughter che sigla 23 punti con 7/10 dall’arco, concreta quella di un rinato Fotsis che ha chiuso con 15 punti all’attivo e 6 rimbalzi.
Dal totale grigiore turco si salvano solo un Bjelica(16)escluso inspiegabilmente dallo starting five ed un Vesely(13)a segno però soprattutto nel lungo ed infinito garbage time di una gara che fin dal primo minuto ha avuto un padrone unico.
Un bel messaggio senz’altro, quello lanciato questa sera dal Panathinaikos a chi proverà a venire a vincere ad Atene nelle prossime sfide di Eurolega, incominciando da Milano attesa qua la prossima settimana.
Alessio Teresi