Siena, 20 ottobre 2014 – La Gecom Mens Sana si conferma capolista solitaria del grone A della DNB di basket regolando con facilità un Cus Torino decisamente inferiore ai biancoverdi in ogni angolo del campo. I senesi tengono il pallino del gioco per tutti i 40 minuti facendo scorrere i titoli di coda in pratica già all’intervallo quando, al termine di 20 minuti quasi perfetti, gli uomini di Mecacci hanno già doppiato gli avversari sul 45-23.
Il Cus regge botta solo nel primo quarto grazie ad un paio di triple che permettono agli ospiti anche di tenere la testa avanti nel punteggio per qualche minuto iniziale. Si tratta però di un fuoco di paglia perchè la Gecom ingrana le marce alte e già alla prima sirena il vantaggio interno è di 10 punti sul 24-14. E’ il secondo quarto di gioco quello che spacca la partita coi torinesi incapaci di reggere il confronto con la fisicità dei mensanini, Chiacig e Pignatti chiudono l’area costringendo gli avversari ad improbabili carambole dall’arco che si esauriscono con percentuali naturalmente basse, inoltre il dominio dei rimbalzi difensivi, con Chiacig regolarmente protagonista, permette di innescare il contropiede micidiale di Vico e soci che vanno al riposo lungo su un rassicurante +22. E’ ovvio che i secondi venti minuti di gioco si trasformino in un lungo garbage time con la Gecom padrona del campo capace di volare a +30 e di deliziare i quasi 3.000 presenti con giocate da accademia. Mecacci può svuotare la panchina dando lunghi minuti di riposo ad un Chiacig che sembra non sentire le 40 primavere che ha addosso. La gara termina sul +33 per la Mens Sana.
Difficilissimo fare un commento tecnico stante l’abisso esistente tra le due squadre, Siena è andata sul velluto grazie ad una fisicità che a questi livelli è inaffrontabile per chiunque. Quando Chiacig e Pignatti presidiano l’area per gli avversari diventa improponibile attaccare il ferro e l’attacco si blocca inesorabilmente, uscito Chiacig ed entrato Paci la musica non cambia col lungo di riserva che sciorina una partita di tutto rispetto. Da questa difesa ermetica nasce la vittoria di Siena che poi si materializza con i contropiede ficcanti di Vico, Panzini, Ranuzzi incontenibili in campo aperto. A disposizione di coach Mecacci sembra esserci un roster davvero di categoria superiore sia per quanto riguarda l’aspetto tecnico che quello fisico, un roster che può anche fare a meno, per una sera, del talento di un Parente ancora alla ricerca della migliore condizione che chiude con 0/6 al tiro.
Torino ha messo in campo l’anima, ha iniziato la gara senza timori reverenziali, ma non ha potuto minimamente contrastare la corazzata toscana, Murta ci è sembrato il più incisivo degli ospiti, buon tiratore, dotato di tanta garra, ha messo a segno 16 punti risultando di gran lunga il migliore dei suoi. Benino anche Pavone, autore di 10 punti, che ha dovuto lottare sotto le plance contro avversari di taglia e categoria superiore ma non si è tirato indietro. Davvero troppo poco, però, per contrastare questa Gecom Mens Sana.
Una notazione doverosa sul pubblico senese: anche ieri sera intorno alle 3.000 presenze, assalto al botteghino per la prevendita della prossima gara a Montecatini contro Monsummano, la risposta di Siena al declassamento della Mens Sana è stata e continua ad essere straordinaria.
Gecom Siena-Cus Torino 81-48
Parziali: 24-14, 21-9, 16-10, 20-15
Progressione: 24-14, 45-23, 61-33, 81-48
SALA STAMPA
Artioli
Conoscevamo la forza di Siena, sia fisicamente che tecnicamente sono superiori, ci abbiamo provato ma giocare qui è davvero difficile per tutti.
Mecacci
Avevamo preparato bene la partita cercando di disinnescare i loro punti di forza, siamo stati bravi poi in attacco a dare molto la palla dentro a Paci, Pignatti e Ghiaccio e a sfruttare la nostra supremazia nel pitturato. Nei secondi venti minuti la partita è calata d’intensità ma è una cosa normale dato l’ampio margine che ci eravamo costruiti con merito. Ho visto la squadra un po’ stanca nel finale sia dal punto di vista fisico che mentale ma alla terza partita nel giro di sette giorni ci sta. Non ci sta invece vedere qualcuno molle sulle gambe in difesa come è stato nel finale.
MVP: Tra i senesi impossibile scegliere tra i vari Chiacig, Vico, Pignatti e compagnia, tra gli ospiti da segnalare la buona prova di Murta.
WVP: Sarebbe ingeneroso segnalare qualche giocatore ospite dato che i torinesi hanno comuinque cercato di gettare il cuore oltre l’ostacolo. Per la Gecom è ovvio che Parente non è quello visto ieri sera.
Alessandro Lami