Hanno preso il via, nel fine settimana appena chiusosi, le semifinali dei playoff della Divisione Nazionale B. Il “profumo d’argento” permea l’atmosfera, si inizia a fare sul serio e, come prevedibile nel regno dell’equilibrio, le sorprese non sono mancate, e sono di quelle che fanno balzare sulla sedia osservatori, appassionati e tifosi! Stupisce fino ad un certo punto il colpaccio di Udine sul legno di Orzinuovi (noi lo avevamo detto…), in una gara punto a punto decisasi solo nelle battute finali. Eroi di giornata Piazza (14), Gueye (16) ed un ritrovato Zacchetti (14+11), magari impreciso dall’arco ma determinante per stabilire il controllo delle plance che ha indirizzato la gara a favore degli ospiti (45-26 il saldo a rimbalzo). Per la capolista della regular season non sono sufficienti i 34 punti (ma con molte forzature) del solito Bertolini, peraltro unico in doppia cifra dei suoi. Ci si gioca tutto giovedì sera in Friuli, dove Udine proverà a chiudere, ma è facile prevedere un’altra battaglia dall’esito incerto. La copertina del giorno, però, spetta di diritto alla BCC Vasto, capace dell’impresa più sorprendente vista, finora, in questi playoff: espugnare il PalaSojourner e mettere Rieti già con le spalle al muro significa, per la truppa di Di Salvatore, alimentare i sogni in riva all’Adriatico, e consegna ai vastesi il fregio della ribalta nazionale. Se nei primi tre quarti di gara i “blaugrana” hanno gestito comodamente la partita grazie, soprattutto, alle imprese dei lunghi Cáceres e Feliciangeli, l’imponderabile si materializza nell’ultima frazione, quando gli ospiti piazzano un mortifero parziale di 20-0, trascinati da Sergio (18) e Serroni (17), mattatrice una difesa dell’area impenetrabile!
Girone A. La capolista Derthona, nell’anticipo di sabato, aveva regolato agevolmente Cecina tra le mura amiche, ma Piacenza non è stata da meno contro la temibile Cento, rimontando un primo quarto da incubo e dilagando nella ripresa con il solito Rombaldoni (23), ben coadiuvato da Zampolli (19) e Gambolati (12+8). Blasone, organici e classifica imprimono al pronostico, dopo gara 1, una precisa direzione, in vista della finale, tuttavia stiamo parlando del girone più equilibrato in assoluto e va ricordato che quelle che oggi parrebbero vittime predestinate, sono state artefici, non più di una settimana fa, dell’eliminazione di Pavia e Fortitudo! Nulla, dunque, va dato per scontato, a partire da domani sera, quando al PalaBenedetto, i centesi vorranno vender cara la pelle…
Girone B. Se Orzinuovi piange, anche Montichiari non ride e, pur lottando fino alla fine, cede la prima di semifinale sul parquet di Legnano. Agli ospiti non basta un ottimo Perego (17+12), i Knights prevalgono trascinati dai bomber di giornata Penserini (18) e Tavernelli (17) ed allungano le mani sulla finale. La prova d’appello, per entrambe le bresciane, è in programma giovedì sera, ma non sarà facile prolungare le rispettive serie…
Girone C. Detto della sorpresa di Rieti, l’altra semifinale rispetta appieno, invece, le previsioni della vigilia: Latina strapazza l’Amatori Pescara che regge solo un tempo, prima di cedere di schianto sotto i colpi della Benacquista, come al solito padrona dell’area. Agli uomini di Fabbri vengono concessi la miseria di 12 canestri da 2 punti e, a questo punto, tutto lascia intendere che Garelli ed i suoi cerchino di sbrigare la pratica direttamente al PalaElettra, godendosi, poi, il privilegio di aspettare l’esito dell’altra semifinale comodamente in poltrona. Coach Fabbri, tuttavia, ha assicurato che al ritorno le cose cambieranno ed ha promesso il massimo sforzo per regalare ai propri sostenitori, già deliziati da una grande stagione, l’onore di raggiungere gara 3, sperando, poi, in quei miracoli del basket che non sono, poi, così rari…
Girone D. Pur essendo squadre molto diverse nella filosofia di gioco, i destini delle abruzzesi Pescara e Lanciano paiono sovrapporsi in questa brillantissima stagione: entrambe quarte in regular season, entrambe in semifinale, entrambe senza alcun favore di pronostico, destinate a confrontarsi contro quelle che, fin da inizio stagione, erano date per certe protagoniste del torneo. Gara 1 delle semifinali rafforza la sensazione dei destini paralleli per le due “cugine”: Lanciano non oppone molta resistenza allo strapotere fisico di Scafati al PalaMangano, con i campani capaci di portare ben cinque uomini in doppia cifra e di regalarsi un ultimo quarto di pura accademia. Menzione di merito per Requena (14+13), un rebus per gli ospiti, cui non bastano i soliti Castelluccia (21) e Polonara (17). Agropoli (Romano 24, Palma 18, Serino 15+9) completa l’ein plein campano dominando Bisceglie ben oltre quanto le fredde cifre dicano, dilagando fin dal primo tempo raggiungendo anche il trentello di vantaggio durante il terzo quarto, per poi concedere il parziale recupero agli ospiti nell’ultima frazione, complice un po’ di rilassamento. Si prospetta un derby in finale?
Giovedì sera, siamo certi, ci saranno già i primi verdetti, dunque nessuna distrazione e appuntamento ancora su queste frequenze!
Marco Calvarese