Pescara, 3 maggio 2014. Cala il sipario sula stagione regolare di DNB con l’ultimo turno della fase ad orologio. Pescara chiude in bellezza e fa suo il match contro la Poderosa Montegranaro, ma quanta apprensione, dopo aver quasi dilapidato oltre venti punti di vantaggio! Un calo di tensione che sarebbe potuto costar caro all’Amatori, rimessasi, però, in carreggiata nel momento chiave della gara. Una iniezione di fiducia, dopo tante sconfitte, in vista dei playoff.
Primo quarto. Pescara è priva di Marcelo Dip ed inizialmente soffre la maggiore stazza ospite. Apre lo score una tripla frontale di Temperini. Fioccano subito palle perse in area per i biancorossi, Nobile è sugli scudi e si impone in entrambi i pitturati (0-5). Dopo l’immediato time-out chiamato da Fabbri c’è Raiola in posizione di play al posto di Maino e gli adriatici cercano di giocare sui blocchi di Buscaino per liberare un uomo al tiro; i movimenti offensivi migliorano, ma producono un solo libero di Di Donato (già molto reattivo a rimbalzo). L’Amatori passa alla difesa a zona, ma gli ospiti, in questa fase, l’affrontano come da manuale: Nobile la spezza in post alto e scarica sugli esterni, la tripla di Magrini vale l’1-10. I padroni di casa trovano il primo canestro dal campo dopo ben 5 minuti, grazie ad una tripla di Di Donato. Entra Di Carmine per Buscaino, Di Donato si sposta in pivot per il più classico degli “smallball” e ancora zona 2-3 per Pescara. Raiola sale in cattedra ed infila 5 punti consecutivi, chiudendo il parziale con una tripla che segna anche il primo vantaggio casalingo: 13-12.
Secondo quarto. Montegranaro passa a zona, una 2-3 speculare a quella avversaria, e per un paio di minuti praticamente non segna nessuno (15-14 al 12′); poi, dopo il botta e risposta dall’arco Maino-Redolf, la gara sale di intensità: Pescara torna a uomo, ma la Poderosa ora la gira bene, prima punendo la chiusura in ritardo di Buscaino sul pick and roll, poi con il solito Temperini dall’arco, infine con il subentrante Catakovic, concretizzando il controsorpasso e costringendo Fabbri al time-out (23-26 al 15′). Al rientro l’Amatori allunga il pressing sulla palla per poi schierarsi ancora a zona. Maino esplode improvvisamente con due triple consecutive, poi Raiola e Pepe realizzano il primo allungo. Montegranaro getta di nuovo nella mischia i suoi granatieri, ma è costretta ad aprire il campo per cercare di arginare Maino, prestando il fianco alle penetrazioni dei più rapidi Pepe e Raiola, nonché dello scatenato Maino, caricandosi di falli. Di Donato e ancora Raiola portano il vantaggio casalingo in doppia cifra. La zona Amatori tiene, gli ospiti si affidano sempre agli scarichi in angolo, ma mostrano una mano ancora fredda, mentre un Maino pazzesco continua a falcidiare i marchigiani a suon di triple! 5/7 da tre e 17 punti personali nel solo secondo quarto, che Di Donato sugella con il suo classico movimento: si porta sull’arco e punisce con una tripla (l’ennesima) la chiusura in ritardo ad opera del suo (più lento) marcatore. Si va al riposo sul 44-26, con il clamoroso parziale aperto di 21-0 realizzato nella seconda metà della frazione.
Pescara è partita male, subendo il fisico avversario e facendo temere, ai pochi appassionati presenti, l’ennesima prova incolore di questo finale di stagione. Nulla di tutto questo: la banda di coach Fabbri è risorta dalle sue ceneri come un’araba fenice, ha inceppato gli ingranaggi ospiti con la zona, ha imposto la maggiore rapidità dei suoi esterni. Certo, ogni analisi tattica deve cedere il passo agli applausi ed alla ammirazione per la prova-monstre di Maino, capace, da solo, di crivellare gli ospiti e di spaccare la gara! Montegranaro ha provato ad adattarsi, ma ha dovuto aprire il proprio fortino lasciando campo aperto alle sortite di un Raiola in grande spolvero e gravandosi di falli (già tre per Perin, due per Magrini e Nobile).
Terzo quarto. Pescara riprende subito il discorso da dove si era interrotto, prima con Matteo Timperi in sospensione, poi ancora con una tripla targata Di Donato. Magrini, dall’altro lato, pare aver scaldato la mano, ma Maino, Di Donato dall’angolo (dove la chiusura di Nobile non può che arrivare in ritardo), infine ancora una penetrazione dell’immarcabile Maino concretizzano il massimo vantaggio per chi ospita: 56-34 al 25′ e time-out Poderosa pressoché obbligato. Al rientro ancora quintetto piccolissimo per l’Amatori, con Di Carmine e Di Donato nel ruolo di lunghi tattici. Scelta per amore o per forza, quella di coach Fabbri, che per il momento tiene bene il campo: Maino perde palla in attacco (della sserie: nessuno è perfetto…) ed innesca un contropiede che frutta un gioco da tre punti, ma si fa immediatamente perdonare con l’ennesima tripla. Di Donato si bate come un leone su ambo i fronti, ma deve ora fare i conti con un positivo Canavesi, che impone le sue leve in attacco ed in difesa. sulla conseguente tansizione ospite, che vale il 61-43 (27′), ancora time-out Pescara. Ora, fisiologicamente, Maino si prende qualche minuto in panca per rifiatare e gli abruzzesi iniziano a soffrire: la coppia Catakovic- Canavesi è più rapida e vive un buon momento, l’Amatori prova ad arginarla collassando l’area, ma viene punita da un Magrini in “versione Maino” con ben 12 punti nel solo terzo quarto, immarcabile tanto in penetrazione, quanto dall’arco. Canavesi mostra le streghe ai padroni di casa facendo pentole (leggasi rimbalzi) e coperchi (punti, falli subiti, viaggi in lunetta). vantaggio Amatori dimezzato all’ultimo mini-intervallo: parziale 1-8 e finale 62-51.
Quarto quarto. Inizia malissimo per Pescara, con un tecnico fischiato a Buscaino per proteste. Ovviamente gli ospiti insistono nel cercare Canavesi sotto, ma Raiola fa miracoli, reggendo anche il mismatch difensivo e colpendo in lay-up: è lui a mantenere le distanze. Lo sfondamento di Di Donato è una brutta tegola: quarto fallo personale e spazio a Marco Timperi, il peso specifico abruzese scende pericolosamente, Fabbri si vede costretto ad ordinare ancora la zona, ma Magrini (sempre lui) continua a punire dall’arco e sigla il -8 al 33′. Ora pare che l’Amatori non veda più il canestro, Pepe non prende neppure il ferro, mentre Canavesi continua a sfruttare il mismatch favorevole con Marco Timperi. La Poderosa ha girato clamorosamente l’inerzia della gara imponendo la fisicità dei suoi lunghi, sia in attacco, che in difesa, soprattutto con Canavesi, ma anche con Catakovic. Pescara paga l’assenza di Dip e la giornata non felicissima di Buscaino, si vede costretta a schierare quintetti mignon ed a portare i lunghi sul perimetro per trovare e creare spazi, ma la circolazionedi palla ne risente, la selezione dei tiri dall’arco peggiora ed i lunghi ospiti “murano” le penetarzioni frontali di Maino e Raiola, innescando il contropiede. La Poderosa arriva fino al -4 (67-63 al 36′), in 9 minuti a cavallo fra terzo e quarto periodo ha confezionato un parziale di 6-20 riaprendo completamente la gara. l’Amatori però non ci sta e core ai ripari mettendo in campo tutto il suo potenziale di guardie: difesa a uomo, Maikno tiene benissimo sui blocchi e manda gli avversari in bonus regalando osigeno ai suoi dalla lunetta; Raiola si incolla a Magrini e mostra tutta la sua esperienza, limitandolo nell’uno contro uno e difendendo ancora alla grande in post basso; Pepe sblocca l’empasse con una tripla fuori ritmo e l’imprendibile Maino lo imita da par suo: di nuovo +11 in un amen e risultato in cassaforte! Temperini e Perin sparano dall’arco le loro ultime cartucce costringendo Pescara a tenere ancora alta la tensione, ma la freddezza di Raiola dalla linea della carità e, infine, il contropiede solitario di Buscaino, inchiodano il finale sul 81-76.
L’Amatori consolida il quarto posto ed attende con rinnovato entusiasmo i playoff.
Amatori Pescara – Poderosa Montegranaro 81-76
Amatori: Pepe 6, Raiola 15, Maino 31, Buscaino 7, Di FonzoNE, Masciarelli NE, Timperi Marco 2, Timperi Matteo 2, Di Donato 18, Di Carmine 0. T2: 13/32, T3 15/33, TL 10/16. R 35 (11O), A 16 (Raiola 6), PP/PR 14/10.
Montegranaro: Perin 7, Redolf 4, Berdini NE, Sabbadini 4, Canavesi 9, Carpineti 0, Temperini 16, Catakovic 8, Nobile 8, Magrini 20. T2 19/34, T3 9/28, TL 11/16, R 30(5 O), A 20 ( Perin 6), PP/PR 16/6.
MVP: Maino
Uomo Chiave: Raiola
Chiave tecnica: le triple Amatori
Chiave tattica: nel secondo quarto il quintetto piccolo, che impone rapidità e spacca la partita a suon di triple. Poi, quando gli ospiti rientrano prepotentemente, complice, forse, un troppo prolungato smallball, la difesa di Raiola su Magrini e sul post basso.
Marco Calvarese