Ultimo turno di Top 16 per Milano che vola a Malaga per chiudere una trionfale cavalcata che l’ha portata ai quarti di finale con due giornate d’anticipo.
EA7 Emporio Armani Milano. Se vogliamo è una trasferta “gratis” quella di Malaga, ma sarà comunque importante per testare da subito le condizioni del rientrante Keith Langford. Con l’infortunio occorso a Gentile nella gara di campionato contro Cantù, sarà fondamentale riavere KL in condizioni accettabili. Il giocatore ha detto di sentirsi bene ed essere perfettamente recuperato e ansioso di ritornare a dimostrare il suo valore. Inutile dire che la qualità del suo basket, anche appena rientrato, sarà a dir poco decisiva per le sorti di Milano in eurolega.
Così Luca Banchi ha presentato la partita:
“Affrontiamo una gara priva di significati di classifica ma che obbligherà entrambe le formazioni ad una prestazione solida e convincente, perché – se da una parte l’Unicaja vorrà congedarsi con un successo di prestigio dalla competizione – dall’altra noi desideriamo fortemente avvicinarci al prossimo playoff con un’altra gara di sostanza. Malaga gioca abitualmente un basket molto aggressivo che trova esaltazione soprattutto nelle partite casalinghe dove anche in questa Top 16 ha conquistato buona parte dei propri successi”.
Unicaja Malaga. Anche per Malaga questa partita non ha alcuna valenza ai fini della classifica, se non quella di provare a finire nel miglior modo possibile una stagione di eurolega che, forse, è andata anche oltre le aspettative. Sicuramente il talento non manca a coach Joan Plaza che ha presentato così la partita:
“Vogliamo finire al meglio la nostra avventura in eurolega e vogliamo regalare l’ultima soddisfazione ai nostri tifosi. Quando abbiamo perso all’andata, praticamente senza Vidal ed Hettseimer, molti avevano detto che era stata una sconfitta strana, ma poi Milano ha dimostrato tutto il suo valore battendo corazzate come il Barcellona e l’Olympiacos. Noi vogliamo provare a finire la stagione con le note alte e una prestigiosa vittoria.”