Alessandro De Pol, viceallenatore della Scaligera Basket, è stato ospite martedì pomeriggio di «Tutti Convocati», la trasmissione di Radio24 condotta da Carlo Genta e Pierluigi Pardo in diretta dal Vinitaly allo stand del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, nel padiglione 12 allo stand E5. Ecco le sue dichiarazioni:
«Il campionato? Mancano due giornate alla fine della stagione regolare, vediamo quale sarà la griglia per i playoff. Cerchiamo di giocarci le nostre possibilità al meglio, a partire dalla gara importante con Biella di domenica. Se sarà la stagione di Milano? Direi di sì, credo che aver perso la Coppa Italia in casa sia servito da stimolo ulteriore. La squadra è molto rodata, alle spalle c’è un lavoro pazzesco. Portaluppi è stato la chiave di questo entusiasmo ritrovato e Banchi è da anni un top fra gli allenatori europei. Così la squadra è seguita, il palasport è sempre pieno e la squadra otterrà i risultati che sta dimostrando di meritare. I miei riferimenti Nba? Sono cresciuto nel mito di Larry Bird, tifavo Boston, ma anche i vari Radja e Kukoc sulla strada di Spalato coi grandissimi campioni della ex Jugoslavia. Perché dopo Milano non sono andato al Real Madrid? Vero, il Real era il Real, è difficile dirgli di no ma Roma all’epoca mi dava più affidamento ed aveva un progetto importantissimo». Di seguito anche l’intervento al telefono di Gianmarco Pozzecco, allenatore dell’Upea Capo d’Orlando, amico e compagno di squadra di De Pol di tanti successi. «Capo d’Orlando? Una squadra matura – ha commentato De Pol -, con grandissimi giocatori a cui non c’è bisogno di spiegargli molto. Saranno un osso durissimo per tutti». Chiusura con una battuta: «Pozzecco? Quel che ha vinto nella sua vita è stato tutto per merito mio…».