Roma, 30 marzo 2014 – Niente da fare per quest’ACEA contro una solidissima Montepaschi nel posticipo serale del decimo turno del girone di ritorno. Non è bastato questa sera ai padroni di casa il bel clima che si respirava al Pala Tiziano che festeggiava il 29 marzo anagraficamente, con celebrazioni annesse, il 30° anniversario della conquista della prima ed unica al momento Coppa dei Campioni della propria storia al cospetto dei rivali di sempre, che proprio quella Coppa non son mai riusciti a conquistare nonostante lo strapotere straordinario in questi indimenticabili anni di gloria biancoverde.

Jones in azione
E parto proprio da questo dato, forse irrisorio per alcuni, nel commentare una sfida che solo una squadra dal glorioso passato, dalle forti tradizioni di gioco e d’identità poteva vincere questa sera contro una buonissima ACEA Virtus Roma. Per i romani era una gara molto importante quella di stasera nell’economia dell’annata: battere Siena con almeno 12 punti di scarto avrebbe scavato infatti un solco pressocchè incolmabile di 4 gare minimo tra la propria posizione e la muta di cani inseguitori all’attacco della quinta o sesta piazza in odore Playoffs, rigorosamente in ordine di classifica Reggio Emilia a Caserta a -3 gare, un pò più sotto Venezia ed Avellino a -4 al fischio d’inizio anche dopo le gare del tardo pomeriggio domenicale. Inoltre avrebbe significato sconfiggere una squadra tradizionalmente compatta e granitica, già affrontata e mai battuta in stagione per ben due volte ed in circostanze profondamente diverse, per non parlare della grossa iniezione di fiducia che questo avrebbe comportato considerando che Roma in stagione ha già battuto Milano, Sassari e Brindisi in casa delle squadre che la precedono in classifica.

Goss in azione
Invece la maggiore caratura tecnico-tattico dei campioni d’Italia, laureatisi del titolo in Finale proprio contro l’ACEA in Gara 5 al Pala Tiziano nel giugno scorso, ha avuto la meglio con un Marco Crespi che ha dimostrato la bontà dell’impianto di gioco e la tenuta mentale dei suoi ragazzi, autori di una prova ai limiti del perfetto contro, ripeto, un’ACEA non affatto disprezzabile.
Una prestazione per la Mens Sana che cancella di fatto la sconfitta esterna subita nel derby a Pistoia di due settimane fa, che aveva lasciato un pò di malessere alla luce del rush finale per conquistare una seconda piazza possibilissima, l’ultima libera lasciata da una Milano che sembra veramente quest’anno volersi prendere lo scettro di regina della Lega costi quel che costi, a partire appunto dal primo posto in Regular Season. Poi la vittoria in casa contro Avellino di sette giorni fa aveva rinfrancato lo staff senese ma questa sera, questa vittoria contro questa ACEA per niente arrendevole, niente a che vedere con la brutta copia sbiadita vista alle F8 di Coppa Italia, mette la Mens Sana su di un piano decisamente interessante in ottica scudetto e lancia un segnale forte alle concorrenti.

Hosley chiama un gioco
Una prova di spessore tecnico-tattico notevole dicevo prima. Un primo quarto di pura sofferenza per Siena che vedeva una Virtus posseduta da qualche presenza demoniaca che stampava ben 28 punti nel canestro avversario ma che riusciva nonostante tutto a restare a galla grazie ad una selezione impeccabile dalla lunga da 4/6 complessivo nel quarto (con un sonoro 4/4 dalla palla a due), iniziando lentamente a capire come poter limitare prima ed annullare dopo gli scatenati virtussini.
L’MVP del match, MarQues Haynes (ma siamo sicuri che sia così male rispetto ad Hackett? Prova superba da 24 punti, 6/7 da 3 e 25 di valutazione), nel secondo quarto, non contento dell’ottimo 2/2 al tiro da dietro l’arco nel primo periodo, continuava non solo a macinare gioco innescando al tiro e con spazio i gemelli diversi Matt Janning e Josh Carter (16 punti per entrambi stasera ma 19 di valutazione per l’ex l’ala di Casale), e sopperendo ad una serata amorfa di un Erik Green poco ispirato (7 punti, poca lucidità e qualche esitazione di troppo, 1 di valutazione), ancor meglio di prima chiamava a raccolta una difesa a zona che grippava letteralmente il motore capitolino. Risultato? Parziale del periodo da 8-19 con l’ACEA autrice di un solo canestro dal campo e 6 tiri liberi e quindi gara praticamente in discesa per i propri colori, senza dimenticare l’apporto di un Spencer Nelson ordinato e concreto, 11 punti ed 11 di valutazione assieme a Capitan Ress che alla fine dirà 9 punti ma ben 13 di valutazione!

Haynes contrato da Mayo
Ma parlando dei singoli non si esalta a dovere questa squadra che Marco Crespi sembra quasi telecomandare e che riesce sempre ad avere il massimo da tutti quelli che scendono in campo: si pensi che il solo Ben Ortner ha la virgola nella casella dei punti segnati mentre Viggiano, Hunter e Cournooh pur non brillando, portano a casa punti preziosi e minuti di qualità. Sarebbe stato facile resistere poco o non resistere alla strepitosa ACEA del primo periodo, invece grazie ad una zona da ingranaggio svizzero ecco un parziale a proprio favore, velleità, fiducia ed entusiamo avversarie annacquate e vittoria molto più preziosa di quanto si possa credere. In poche parole decisamente una prova di livello con un 56% dall’arco ma soprattutto la sensazione di aver lasciato un senso di disarmante superiorità anche tattica. Se Milano vorrà riprendersi la scudetto troverà pane per i propri denti in questa Montepaschi che sembra molto ben lontana dall’abdicare per il piglio e l’armonia del proprio gioco sui due lati del campo.
Gli sconfitti di casa perdono ma a fine gara non vola neanche un fischio di disapprovazione contro di loro da parte del folto pubblico che non ama perdere contro Siena, i ragazzi di Dalmonte han dato quel che potevan dare regalando un primo quarto da mirabilie ma al momento questa Mens Sana è superiore e lo svolgimento della gara lo ha dimostrato.
Questa gara alla vigilia era molto importante per Roma, una sorta di test sulla qualità della crescita del gruppo e del gioco, del nuovo gioco con l’avvento di Mayo. La sconfitta ci sta, perdere nello sport è normale ma se si aspettava qualcosa di positivo dopo la gara contro Pesaro, posso dire che qualcosa di buono, di molto buono s’è visto ma solo per i primi dieci minuti.
Nonostante infatti l’ACEA stia comunque cercando nuovi equilibri e nuove sincronie al proprio interno, cambiando anche l’assetto iniziale con un fantastico Josh Mayo in attacco (l’ex Sutor regala una prova da 22 punti, 3 rimbalzi, 6 falli subiti e 4 assist macchiata però da 5 perse che alla fine dice 25 di valutazione), che paga dazio in difesa per chili e centimetri contro squadre come Siena costruita anche per l’Eurolega, continua a mancarle inoltre due particolari a mio avviso essenziali per poter spiccare il volo verso vette più alte.

Mayo in azione vs Carter
Il primo è gestire/avere un rendimento mentale che sia valido almeno per 35′ minuti nell’arco della gara contro avversari di livello come Siena ed il secondo è il rendimento globale qualitativo in termini di punti e di sostanza di una panchina che questa sera, e non è la prima volta che accade in questa stagione, latita e non poco. Forse i due particolari coincidono se la lettura è che Roma questa sera è andata in crisi, spegnendosi in attacco e subendo contropiedi letali da Siena nel fatidico secondo periodo, proprio quando Dalmonte ha dovuto far riposare il quintetto iniziale, al secolo l’ottimo Mayo di prima, un pari se non superiore Trevor Mbakwe (18 punti, 8 rimbalzi ed una certezza ormai nel gioco romano con un 26 di valutazione che la dice tutta), un positivo Phil Goss (15 punti ed 11 di valutazione), e sino al primo suono della sirena un altrettanto positivo Bobby Jones e Quinton Hosley.
Certo, la zona messa in piedi da Crespi ha fatto molto bene il suo lavoro togliendo ritmo e velocità alla Virtus stellare del primo periodo ma questa sera Szewczyk, Baron, Moraschini e D’Ercole (di Righetti ormai non ne parliamo nemmeno più tanto non gioca), collezionano in 4 solo la miseria di 10 punti sugli 83 finali e nel computo globale della valutazione sommano addirittura solo 3 (il polacco fa zero, Baron 5, i due italiani -1 a testa…). Desolante. E se a questo si aggiunge poi che, al rientro in campo e con la barca in mezzo ai marosi anche Hosley a volte batte in testa, come capita sovente a Bobby Jones, ecco che il quadro alla fine è quello che è, resta solo da prenderne atto e basta.

Hosley vs Carter
A fine gara Dalmonte dirà che se la panchina durante la settimana non si aiuta, è difficile che lui possa aiutarla a crescere nel rendimento. Discorso condivisibile ma bisogna comunque trovare un punto d’incontro se si desidera far bene sino alla fine di questa stagione. Forse l’ACEA non vincerà lo scudetto ma se la qualità della panchina è questa sul campo, al momento Roma può essere contenta di questo campionato ma sperare di poter primeggiare nei Playoffs è sciocco. Il tempo dirà cosa potrà accadere ma è logico che se i dividendi che mettono in campo chi entra dal pino son quelli che stiamo vedendo, inutile cullare sogni di gloria ed anzi, meglio prepararsi ancorando bene gli ormeggi perchè arriveranno tra poco bufere in trasferta del tipo Reggio Emilia domenica prossima e, dopo l’All Star Game, Sassari prima di rivedere al Pala Tiziano Roma contro Pistoia e chiudere a Venezia ed in casa contro una Varese prossima alla liquefazione. In teoria solo due gare abbordabili, quelle in casa ma quest’ACEA purtroppo non suscita sicurezze al momento forse da poter dire che le due gare casalinghe siano di fatto già vinte, quindi anche la partecipazione ai Playoffs non è al momento affatto scontata.
Perdendo come ha perso questa sera e senza però demeritare, la Virtus ha fatto vedere con chiarezza i propri limiti: buon quintetto, anche forse qualcosa di più che buono ma ovviamente alla distanza cala vistosamente il rendimento con le seconde linee che non riescono a tenere alto ritmo offensivo e la concentrazione. Manca più di un mese alla Post Season, il tempo potrà migliorare il tutto ma attenzione, ripeto, i Playoffs oggi per questa ACEA sconfitta da Siena questa sera sono ancora tutti da conquistare.

Crespi segue il match
La cronaca.
Primo periodo, Crespi va sul classico con Green, Nelson, Carter, Hunter e Haynes e Dalmonte risponde con Mayo, Hosley, Goss, Jones e Mabkwe. Inizio scoppiettante da ambo le parti, Siena fa 2/2 dalla lunga mentre Roma gioca la sfera e sfrutta un ottimo Mbakwe che sfrutta la velocità contro Hunter. Zone press di Roma che frutta qualche dividendo ma poi spreca perchè Siena rientra bene in recupero. Haynes sempre dalla lunga, 6-11 al 4°, Siena è micidiale da tre mentre Goss accorcia, 8-11 ma è sempre Carter che segna dalla lunga, micidiale la Mens Sana ma Mayo replica, 11-14. La notizia è tre falli di squadra per Siena e zero per Roma al 5° e Jones da tre impatta, 14-14 e subuito dopo, su rubata in difesa, sempre l’ala di Compton attacca Nelson e deposita al ferro, 16-14, parziale aperto 5-0 per la Virtus quando Crespi vuole chiamare tempo, troppi errori in attacco nella consegna della palla e Roma gongola, se non ci fosse stato il 4/4 da tre….Al rientro in campo è show time di Roma che vede Mbakwe schiacciare su assist di Hosley, Pala Tiziano in visibilio. C’è Ortner ora per Hunter ma Haynes è implacabile da tre, anche Mayo però non è da meno, 21-17 al 7° ed è veramente un bel vedere, spettacolo ottimo per qualità ed intensità per tutte e due le squadre. C’è Janning e c’è Ress per la Mens Sana ma Roma difende da paura, la palla sotto canestro di Roma non arriva proprio, neanche per sbaglio! Mbakwe raccoglie un bel rimbalzo in attacco, 23-17. Carter non segna più dalla lunga ma ci pensa Janning, 23-20. Però Hosley, dopo due errori dalla lunga, la mette finalmente. Baron non difende su Haynes, entra ora Szewyck per Mbakwe. Janning martella ma è da due, Siena si costruisce buoni tiri, passa ora a zona ed arriva la prima persa di Hosley. Moraschini rileva Jones che sta sudando tanto, Viggiano ora per Carter. Termina il periodo, spettacolare, con 28-24. Attacchi dominanti ma Roma non ha demeritato in difesa, è Siena che sta tirando molto bene dalla lunga, un’altra squadra sarebbe sotto di parecchio. La Virtus sta ripetendo il match visto contro Pesaro a livello d’intensità, molto bene al momento!

Goss vs Viggiano
Secondo periodo, ricominciano i quintetti che han finito il primo quarto, c’è pure Cournooh per Crespi che porta palla. La gara si mantiene maschia, viva, i colpi in difesa sono virili ma corretti. Mens Sana sempre a zona, Roma fatica adesso a trovare tiri puliti e la Montepaschi ne approfitta risalendo a -2 al 13°, 30-28. Rientra Goss e Jones ma la zona di Crespi è al momento un rebus non risolto per l’ACEA ma la Montepaschi non ne approfitta. Non si segna più, errori a bizzeffe, poi Viggiano spezza l’incantesimo sempre dalla lunga, 30-32 con Dalmonte che chiama time-out, i suoi hanno difficoltà evidenti adesso, parziale al 15° che recita 2-8 per i biancoverdi. C’è di nuovo Mbakwe con Baron e D’Ercole che prende Janning. Siena di nuovo ad uomo e D’ercole sciupa da tre, Janning no e poi Nelson al ferro, Roma è di nuovo in crisi e Dalmonte richiama tempo sul 30-36, parziale aperto dopo il solo canestro di Szewczyk contro i 12 senesi. Uomo per Siena ma Roma fatica, fatica, fatica, la difesa dei campiondi d’Italia fa male. Baron si procura due liberi, 32-36 e rientrano Mayo ed Hosley per Baron e D’Ercole. Hunter punisce dalla media, la uomo di Roma fa cilecca e l’ACEA sembra uscita dal match mentalmente. Time-out di Crespi, forse non necessario perchè i suoi ragazzi stan facendo bene dopo il primo periodo, comunque Mayo in lunetta fa 34-38 al 18° con 10 punti suoi. Hunter fa lo stesso, 34-40. Ora è una gara a schacchi, si rifiata dopo la gran corsa dei minuti precedenti. Ress va da tre, 34-43 e sempre Hosley sbaglia da sotto, raccapricciante secondo periodo in chiave offensiva per l’Urbe che è da solo 6 punti all’attivo. Goss si procura due liberi, 36-43 e si chiude così in favore della Mensa Sana, un divario ampio che da ragione agli ospiti, difesa da urlo in questo quarto nella quale Roma ha penato con un totale che recita 8-19 con un solo canestro dal campo. Purtroppo la panchina di Roma non produce nulla al momento mentre di un Green silente non se ne accorge nessuno. Servirà un’altra ACEA per ribaltare le sorti della partita.

Un Baron opaco stasera
Terzo periodo, Goss parte subito da tre ma Ress fa lo stesso. Mbakwe in post basso su Nelson eppoi Goss in transizione, 43-46 al 22°. Inizio di nuovo belluino della Virtus che scalda i cuori della propria gente ma attenzione, Siena è ad uomo. Haynes da tre, Siena crivella dalla lunga, inesorabile. Hosley in difesa sta peccando ed in attacco non è certamente quello che uno vorrebbe vedere. Green rimette Siena -8 al 23°. Per fortuna che c’è Mbakwe, 45-51, se Hosley si rimette a girare…Eccolo, assist per Mbakwe, 47-51. C’è Ortner per Siena per un Hunter decisamente poco redditizio ma la Mens Sana sembra aver perso un po’ di sicurezza, il problema è vedere cosa accadrà appena lo starting five di Roma dovrà rifiatare. Janning per un Green poco positivo, Mayo va dalla lunga, -2 al 25° sul 50-52 e subito dopo recupera la sfera per Roma sulla rimessa pasticciata dei senesi, Jones impatta sul 52-52. Haynes da tre, sempre lui, perchè Mayo non vuole provare a passare davanti al blocco che gli porta Ortner, 52-55. L’ACEA è di nuovo in campo, grande intensità e Crespi chiama time-out, sembra di rivedere il primo periodo solo che i campioni d’Italia son partiti da +8 ed ora l’Urbe è di nuovo sotto. Hosley in lunetta al rientro in campo, solo uno su due ed è 53-55. Janning fa pentole e coperchi, 53-57 mentre Jones si procura due liberi ma non è il solito bel Jones che abbiamo visto anche sabato scorso contro Pesaro. E fa uno su due, 54-57 al 27°. Ress s’inventa un gran canestro dall’alto della sua classe ma Mayo non molla e ci sono poi due liberi per Hosley, Siena ha esaurito il bonus ed è 58-59. Carter, da tre, con spazio, al momento la prova balistica di Siena è sbalorditiva. Poi Green raccoglie un bel rimbalzo, di nuovo Siena a +6 al 28° con Dalmonte che chiama tempo ma se gli avversari tirano sempre liberi, hai voglia a gridare “difesa!”. Ress va da due ed è -8 per Roma, tutto da rifare. Mbakwe tiene accesa la speranza, 60-66 ma la differenza in campo si vede, la Mens Sana gioca freddamente di nuovo, una squadra alla quale non puoi concedere spazio. Due liberi di Hosley, 62-66. Il periodo termina con Green e Jones, 64-68. Roma sbuffa come un vecchio locomotore ingolfato.

L’MVP Haynes vs Mayo
Quarto periodo, si ricomincia con Roma che non controlla un rimbalzo in difesa su uno dei rari errori al tiro della Mens Sana, Carter ringrazia. Jones è cupo, batte in testa, per fortuna che Nelson non segna da tre, 63% al momento per i senesi!! Roma è un po’ in crisi, non riesce a rientrare nel match, la pulizia del gioco adesso è latitante, Siena non ne approfitta quando anche Goss svernicia il ferro dalla lunga. Dalmonte prova i 3 piccoli con Hosley da 4. Haynes implacabile dalla lunetta, 64-72 e la gara sembra ormai scappare dalle mani dell’Urbe. Hosley sparacchia da tre, Dalmonte richiama tempo, aria da game-over perchè i padroni di casa sembrano anche in crisi glicemica. Viggiano è in campo ma Roma subisce anche due liberi da Janning, l’ACEA non ha più segnato un canestro e siamo al 34°…Mbakwe fa un altro canestro, 66-74 ma Janning la rimette dalla lunga, 66-77 e la gara è ormai terminata ? Baron ci vuole credere, si procura due liberi ed è -9 ma la sua prova è insufficiente, dopo il suo potenziale passaggio al Real Jimmy s’è perso. Dalmonte ordina la zona ma Carter la buca da tre, 68-80 ed è il canestro della staffa, 14/25 dalla lunga per Siena, pazzesca prova balistica. Goss la mette da tre ma tranquilli, ci pensa Haynes, 71-83. Baron va alla Navarro ma la gara per Roma è chiusa ma Mayo va da due più un fallo sciocco di uno straripante Haynes che la fa grossa. Crespi è imbufalito, non vuole correre rischi e chiama tempo. Mayo va in lunetta al rientro ma sbaglia, -8 al 38°. Jenning fallo in attacco, Jones da fiato a Mbakwe ma Hosley non mette dentro un tiro da sotto e commette anche fallo su Nelson che ringrazia, 75-85 ed è finita. Attenzione, Mayo va da due, fallo e Hosley corregge sul rimbalzo, in un amen 4 punti. Jones va in contropiede, pazzesco, Roma ha -4 ma Mayo fa fallo su Haynes, due liberi ed eccoci di nuovo a -6, 81-87 al 39°. Fiammata ma inutile, Hosley non raccoglie ma attenzione, Mayo va da tre ed è -3. Jones però commette fallo a 30” dalla fine su Haynes con tanto, tanto cuoio, peccato. Vince Siena con merito 89-93, un ACEA in debito d’ossigeno e di fatto senza panchina molla contro la mitragliatrice dalla lunga di Siena che però ha dato sfoggio di lucidità e pazienza in attacco e grande difesa.

Ancora l’MVP Haynes
Sala Stampa
Crespi_Roma-Siena_89-93_2013-14[1]
Dalmonte_Roma-Siena_89-93_2013-14[1]
Mayo_Roma-Siena_89-93_2013-14[1]
ACEA Virtus Roma-Montepaschi Siena 89-93
Parziali: 28-24; 8-19; 28-25; 25-25
Progressione: 28-24; 36-43; 64-68; 89-93
MVP: MarQuez Haynes. Illumina, realizza, guida. Bravo!
WVP: Tutta la panchina di Roma, si salva solo Baron che è però il meno peggio di quelli visti in campo.
Fabrizio Noto/FRED

Mbakwe colpito duro da Ortner

Dalmonte si agita dalla sua parte

Sempre Haynes…
2 Comments
Antonio
Che la panchina fosse meno forte del quintetto lo si sa dall’inizio del campionato. E’ così per la maggior parte della squadre, quelle che non hanno soldi.
Anche lo scorso anno era così; quello che ancora manca è il valore aggiunto che può mettere uno staff tecnico riuscendo a dare un anima alla squadra, a trovare una chimica efficacie. Dalmonte e il suo staff a mio parere non ci sono riusciti e non ci riusciranno. Il campionato della virtus è finito ieri. Se è probabile l’entrata nei paly-off ne è certa l’immediata uscita.
All’anno prossimo.
Forza Virtus!!!
FRED
Ciao Antonio, l’analisi è condivisibile, non penso che la panchina delle squadre che sono all’altezza di Roma siano così nettamente superiori, purtroppo la situazione è questa. Ma nutro ancora delle speranze, vedremo cosa accadrà nelle prossime gare. Certo, i PO saranno difficili da affrontare con soli 5 uomini a referto con continuità.