Bologna, sabato 29 marzo 2014 – Due squadre reduci da due vittorie brillanti si incontrano alla Unipol Arena domenica. Ma sono anche due squadre con obiettivi completamente diversi: Bologna deve semplicemente finire dignitosamente un campionato che ormai non può più regalarle granchè, Caserta, invece, continua la lotta per un posto tra la migliori otto. Curiosità in panchina, con il derby tra i due storici vice di Ettore Messina negli anni del Grande Slam virtussino: Giorgio Valli e Lele Molin.
GRANAROLO BOLOGNA
Ritrovata, finalmente, la vittoria in quel di Brindisi e messi 6 punti tra se e l’ultima in classifica (Pesaro), la Virtus Bologna può guardare con un pò meno di angoscia al futuro prossimo, che comunque non è che si presenti particolarmente scintillante. In sostanza la squadra di Valli non ha più molto da chiedere al campionato, visto che ormai l’ipotesi retrocessione sembra scongiurata, ma anche che i playoff distano 6 punti e, in ogni caso, la squadra non sembra avere il necessario per tentare una miracolosa rimonta (pure se il calendario non paia certo impossibile). Ciò non toglie che, specialmente nelle gare casalinghe, l’impegno non dovrebbe mai mancare per evitare brutte figure davanti al proprio pubblico, in questo caso specialmente vista la rivalità tra le tifoserie. In settimana sembrava quasi fatto l’accordo per l’arrivo di Kyle Weaver da Napoli e il conseguente taglio di Matt Walsh (senza di lui sono arrivate le uniche due vittorie del girone di ritorno, ma rimane comunque il miglior giocatore della stagione insieme a Hardy), ma poi i problemi a transare il contratto biennale con l’ex Florida hanno bloccato tutto e, così, le V Nere finiranno la stagione con questo roster. Sarà un’altra prova importante per testare, anche in ottica 2014/2015, Willie Warren, che dopo un esordio opaco ha fatto vedere ottime cose in Puglia. Curiosità anche per vedere se Brock Motum continuerà a rimanere fuori dalle rotazioni, mentre rientrerà proprio Walsh e anche Jordan rimarrà nei 12, dopo che le ultime prestazioni hanno rafforzato i dubbi sulla scelta di escluderlo, diversi mesi fa, in favore di Shawn King.
PASTA REGGIA CASERTA
La vittoria di domenica contro Cantù ha gasato non poco l’ambiente casertano, che ora vede più vicini i playoff nella lotta a tre per due posti con Venezia e Reggio Emilia. Gli uomini di Lele Molin (ex della gara) hanno giocato una gara di grande sostanza pur rischiando grosso nel finale dopo aver toccato anche i 15 punti di vantaggio, mostrando una difesa arcigna nei momenti decisivi (vedi la mostruosa stoppata di Brooks su Ragland nel finale) e confermando quanto di buono abbia apportato l’arrivo di Ronald Moore. Il playmaker, fino a febbraio in Ucraina, in 4 partite, pur non mettendo assieme cifre incredibili (8 punti e 3.7 assists di media), ha letteralmente cambiato volto ai bianconeri campani con il suo modo di giocare sempre sotto controllo e capace, soprattutto, di mettere in ritmo i compagni: se prima del suoi arrivo la Juve era nettamente la peggior squadra del campionato nel tiro pesante (appena sopra il 28%) nelle 4 partite con il giocatore di Philadelphia sul parquet le cifre raccontano di un 40% complessivo da dietro l’arco sfiorato che, senza contare la brutta prestazione di Brindisi, diventa un pazzesco 48. Un innesto che diventa ancora più importante anche alla luce degli acquisti (Della Valle e Vujacic) della due dirette concorrente e a cui Caserta risponderà con il ritorno, ormai imminente, di Cameron Moore, out da due mesi per un infortunio a un menisco. La gara di Bologna, poi, ha grande valore anche per la tifoseria che da sempre cova una grande rivalità con la Virtus emiliana e vuole togliersi una bella soddisfazione contro una squadra che ormai non ha più granchè da chiedere al campionato, anche per interrompere la striscia negativa in trasferta che dura ormai da 94 giorni (ultima vittoria esterna il 26 dicembre a Siena).
Precedenti: 49, con 30 vittorie per Bologna e 19 per Caserta;
Arbitri: Martolini – Filippini – Mazzoni;
Palla a due: Domenica 30 marzo 2014, ore 18.15 alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno (BO);
Nicolò Fiumi