Roma, 22 marzo 2014 – Con una prova positiva l’ACEA Virtus Roma si sbarazza della Victoria Libertas Pesaro nell’anticipo del tardo pomeriggio del secondo giorno di primavera dell’anno e regala ai propri tifosi, in verità non tantissimi questa sera assieme ai loro gemellati marchigiani, una vittoria convincente attraverso una prova corposa, non priva di qualche sbavatura di troppo ma decisamente un netto passo avanti dopo la Caporetto milanese dello scorso turno.
Un’ACEA apparsa fin dal primo possesso trasformata rispetto al match perduto in malo modo al Forum dicevo: tonica, reattiva, con le idee chiare in attacco ed aggressiva, cattiva e concentrata in difesa. Per una Vuelle apparsa diametralmente smarrita, poco decisa e confusionaria in attacco, anche e soprattitto per merito di una zone-press romana di ottimo spessore agonistico e fisico, è stata subito notte con un primo quarto che di fatto sanciva l’esito del match con un parziale da 28-12.

Mayo salta Petty by Paolo Pizzi
Ma come spesso capita da un pò di tempo a questa parte, la Virtus Roma al rientro in campo calava l’intensità del proprio gioco specie dal lato difensivo consentendo agli ottimi Turner e Johnson di riportare Pesaro da -16 addirittura a -4 e senza neanche tanto strafare. Merito di questo ribaltone va dato alla mossa di Sandrokan Dell’Agnello di schierare una rognosissima zona match-up che costringeva i ragazzi di Dalmonte innanzitutto a girare al largo del ferro biancorosso (attaccato da ognidove nel primo periodo con esiti positivi per tutta la manovra), e di rallentare contemporaneamente ritmo ed inerzia con errori di livello incrementale da parte dei padroni di casa, forse troppo convinti di aver già chiuso la gara in anticipo.
L’intervallo lungo portava consiglio all’Urbe che con un terzo periodo in simil copia del primo, stroncava di fatto le velleità della zona pesarese attaccandola con maggior fluidità e lucidità, velleità troppo fragili sulle spalle degli unici Turner (MVP del match alla fine, una prova fantastica di potenza e tecnica a servizio della squadra), e Johnson con un pizzico di Trasolini in attacco, ecco quindi che la partita andava in archivio consegnando in corposo anticipo al quarto suono della sirena i due punti all’ACEA.

Il duello più atteso del match tra Mbakwe ed Anosike
Dicevamo di una buona ACEA. Era difficile pensare di far peggio di Milano anche se al peggio (come al meglio), non c’è mai fine ma questa sera per la prima volta dopo diverse gare, si è avuta la sensazione di una voglia dei ragazzi in maglia bianca di cercarsi con maggiore insistenza, di voler far girare il cuoio con più velocità cercando ribaltamenti con pazienza e riuscendo così ad allargare le maglie difensive marchigiane poter colpire il canestro avversario con minor difficoltà del solito. Ed in difesa una determinazione a voler sbarrare la porta a chiunque volesse entrare dentro l’arco dei 6,75 a tratti quasi imbarazzante nella bellezza della sua esecuzione.
Nel particolare una buonissima prova di tutti i virtussini. Da un Mayo (8 punti e 4 assist), non più intento a cercare gloria da solo ma dedicato a mettere i compagni in condizioni di far canestro nel miglior modo possibile, al solito impeccabile Phil Master Goss, lucidissimo e reattivo come sempre ma che questa sera ha regalato ben 6 assist ai proprio compagni mettendo poi a segno ben 16 punti; da un fantastico Bobby Jones da 22 punti e 32 di valutazione (7 rimbalzi), MVP romano assistito ad un Quinton Hosley positivo (18 punti, 23 di valutazione), che se evitasse a volte numeri d’eccessivo effetto artistico sarebbe sempre d’applausi, per terminare ad un Trevor Mbakwe sontuoso, da 12 rimbalzi ed 8 punti in attacco, vincente anche nello scontro personale con Mister Rimbalzo Anosike che lo ha sofferto per diversi tratti della gara. Il centro pesarese alla fine si difenderà da par suo con 11 rimbalzi presi che è sempre un bel sentire.

Sempre Josh Mayo
Fin quì le note liete, il resto della panchina romana purtroppo ancora non riesce ad offrire un contributo costante lungo tutto la gara pur non demeritando in questa serata. Jimmy Baron, Ricky Moraschini, Symon Szewczyk e Lollo D’Ercole alla fine si fan notare poco in attacco e di più in difesa. Eccezion fatta per la guardia americana autore di 13 punti (ma quasi tutti nel periodo finale), e del centrone polacco autore di 8 punti (frutto di un ottimo 2/3 dalla lunga con il solito movimento pick’n’pop sulla linea dei sogni), si esulta per una tripla allo scadere da parte della guardia ex-Bologna che permette dopo diversi matches all’ACEA di segnare un canestro allo scadere di un quarto (il secondo, per la precisione). Per il resto c’è ancora da lavorare, la discrepanza di rendimento che oggi esiste tra startin’ five e panchina è ancora rilevante, occorre diminuire questo divario che deve azzerarsi il più possibile per il futuro.
Comunque, alla fine la risposta sul campo forte e decisa la Virtus l’ha data e questo aspetto è stato anche rimarcato con la solita precisione dallo stesso Dalmonte nel dopo gara, si doveva quindi dare una risposta opportuna dopo la debacle milanese e la risposta c’è stata, 96 punti in stagione con un ottimo 50% dalla lunga.

Hosley vs Turner
Pesaro invece poco ha potuto. L’impegno c’è stato ma se Petty più che creare distrugge, Musso non riesce a tenere alto il rendimento di un buon Johnson quando quest’ultimo rifiata in panca, se Trasolini sembra latitare per larghi tratti del match e se anche Anosike non riesce a metter dentro qualche canestro in più, la volontà e la precisione di Elston Turner possono poco e per non parlare di un Andrea Pecile apparso la controfigura di se stesso. Improbo quindi per questa Vuelle misurarsi oggi per poter battere una delle migliori Virtus Roma viste quest’anno al Pala Tiziano, ora però arriva il bello per la compagine biancorossa, arrivano le sfide da vincere per la salvezza che sanciranno la sorte del team per l’anno prossimo, nulla è ancora perduto.
Roma invece si gode la buona prestazione ed attende Siena per domenica prossima nel posticipo serale, rivincita dell’allora scudetto 2012-13 e se si desidera battere la Mens Sana deve ripartire dalla bella trasmissione di palla di oggi e dalla capacità di restare mentalmente nel match sciorinando aggressività e pazienza sui due lati del campo. Bene comunque questa Roma con la speranza che questa prima rondine di oggi abbia di fatto iniziato realmente la primavera…

Goss vs Johnson
La cronaca
Primo periodo, Dell’Agnello parte con Petty, Anosike, Turner e Trasolini mentre Dalmonte va sul sicuro con Mayo, Mbakwe, Jones, Hosley e Phil Goss. Roma sembre ben disposta mentalmente, 5-2 al 2° con un gioco offensivo che scorre fluido, Mbakwe riceve spesso palla in post basso per poi riaprire o cocludere e l’attacco ne gode mentre la difesa inizia a sporcare le linee di passaggio, con il solito cambio sull’uomo superato. La Vuelle però ribatte colpo su colpo, 7-7 con Trasolini ed una tripla di Johnson ma Bobby Jones va di tripla, la seconda su due, eppoi al ferro, 12-7 al 5°. L’ACEA pressa e mette in crisi la fase offensiva avversaria, il risultato è 16-7 al 5° con Turner e Petty che soffrono la zone press voluta da Dalmonte in modo pazzesco. E proprio Petty si becca l’antisportivo (discutibile), e la Virtus vola sul 17-7. Musso cambia Johnson mentre Szewczyk rileva un positivo Mbakwe, Dell’Agnello cerca di arginare il momentaccio. Turner fa 2/2 dalla lunetta ma la notizia è la palla che Roma mette sempre dentro, finalmente!! Jones imita Turner, 19-9 al 6° e Pesaro continua a far danni in attacco, palle perse e una discreta confusione, Anosike non vede un pallone. Hosley va, 21-9 ma poi perde la sfera. Ma l’ACEA da spettacolo con Goss che si gira e si rigira in un 20 cm e poi attacca il ferro, bellissimo, 23-9 all’8°. Pecile per Petty ma il polacco romano va di tripla, 26-9, Pesaro però è imbarazzante, tanta confusione e poca precisione in fase di possesso, Il periodo termina con un tentativo di sussulto d’orgoglio marchigiano ma Pecile spreca, 28-12 sul velluto per Roma con un Jones da applausi veri, 13 punti per lui. Se Pesaro non si sveglia però la gara è già chiusa.

Josh Mayo
Secondo periodo, Pesaro perde palla ma non è una novità. C’è Moraschini per Roma ma il ritmo del match sembra essersi spento. Baron si fa notare per un fallo al tiro su Johnson, al momento il più positivo degli ospiti, 28-16 al 12°. Zona per la Vuelle e sarà la svolta per il rientro in gara. L’ACEA sonnecchia, persa e sempre Johnson ringrazia, da tre questa volta e Dalmonte deve chiamare tempo sul 28-19 dopo un bel parziale da 0-7 in quasi più di 100 secondi di gioco. Al rientro in campo però Roma ritrova lucidità con Mayo, La Vuelle da ora cenni di risveglio, -7 per gli ospiti dal -16 con Johnson, sempre lui, 30-23. La zona di Dell’agnello sta ingrippando il motore di Roma e Dalmonte deve togliere Baron e D’Ercole per Goss ed Hosley al 15°. Turner è adesso presente, buono più fallo è ed 30-26…Roma non smette mai di stupire!! Poco ritmo in attacco e difesa molle per l’ACEA ma la zona pesarese sta facendo male ai padroni di casa. Anosike per Trasolini con Dell’agnello che mette anche Dordei adesso. Hosley sale in cattedra, due canestri di fila ed è 34-26 ma Turner ha rotto il ghiaccio, 34-29, subito dopo Mayo lo imita, 37-29 ed ancora Turner che si trova un’autostrada davanti. Spettacolo a rimbalzo tra Anosike e Mbakwe, i due miglior rimbalzisti della Lega con il centro romano che ha la meglio in difesa. Hosley fa però il terzo fallo al 18°, c’è Moraschini per lui che non può nulla su Turner da sotto, 37-33. Sempre Mbakwe per Roma che sta al momento vincendo il match contro il suo dirimpettaio Anosike, per il centro di casa al momento già 10 rimbalzi che diventano 11, Goss fa 2/2 dalla lunetta e periodo che si chiude con un altro canestro di Turner da tre e Moraschini che fa lo stesso, l’ACEA finalmente segna allo scadere di un periodo!?!? Si chiude sul 44-36, c’è vita ancora su Marte ed abbiamo un match grazie ad un certo Turner in maglia rossa che ne mette 14 nel secondo periodo. Pesaro ha mostrato i denti ma ci sarà ancora da lottare, Roma come al solito si è rilassata ma va dato merito alla zona avversaria.

Petty vs Mayo
Terzo periodo, stessi quintetti del primo periodo e stessa zona per gli ospiti. Mayo da tre e pure Johnson dalla lunga. Ma la sensazione è che adesso la Virtus la stia attaccando leggermente meglio, 49-39 con Mbakwe dalla lunetta. Si rivede la zone press romana che tanti danni aveva fatto nel primo periodo a Pesaro e Musso perde la palla banalmente. Jones punisce bene adesso dal centro in penetrazione. Ma la notizia è che Roma ha ripreso a difendere e Sandrokan Dell’agnello chiama tempo sul 51-39 al 23°. Ed al rientro, Jones va da tre….Incredibile Jones…+15 Roma. Ma in un amen Pesaro fa 0-5 su due errori clamorosi, il primo di rientro e l’altro sulla rimessa, persa per Pesaro. Goss va di tripla su assist spettacolare di Hosley, 57-44 al 25° e Pesaro soffre, esattamente come nel primo periodo perchè Roma fa sudare gli avversari palla in mano. Hosley show, nel bene e nel male, prima perde palla in palleggio poi va da tre. Si segna molto ora, 63-50 al 27° quando Mbakwe esce per Symon Szewczyk che dal pick’n’pop va dalla lunga, 66-50. C’è Pecile per Pesaro e Bartolucci, entrato da poco, va da tre. Ma il ritmo adesso è quasi da scrimmage. Baron la mette a modo suo, +18 ACEA con massimo vantaggio ma la Vuelle è in crisi decisa. Si chiude con Pesaro che rialza la testa con un mini-parziale da 0-4 però almeno di positivo c’è che la Virtus gira bene la sfera. 73-57 e gara che potrebbe essere di nuovo chiusa. Jones dice 20 punti con un solo errore dal campo al momento, gara forse chiusa se Roma decide di non smettere di difendere.

Lo scatenato Turner, MVP della gara
Quarto periodo, e subito tecnico per Dell’agnello per proteste, se Pesaro doveva rientrare nel match…..Baron fa 2/2 e Szewczyk va al ferro, +20 ed è 77-57. Jones è indemoniato: canestri, rimbalzi, difese, una prestazione maiuscola. C’è D’Ercole che prova ad arginare Turner, la prima non va ma la seconda si. Nonostante il match stia perdendo mordente, Dalmonte a ben donde alza il timbro della voce, l’ACEA alza le mani dal manubrio anche se mancano 6 minuti ancora, 81-67 con Turner sempre protagonista. Anosike, quasi impalpabile, fa passi e Baron dalla lunga ma Trasolini rimedia a rimbalzo, 84-69. Titoli di coda, d’annotare Roma già in bonus contro un solo fallo degli avversari al 35°. Turner uber alles, 34mo punto per lui, 89-76 al 38°, raccoglie un bell’applauso da tutto il Pala Tiziano convinto per la prova di questa autentica mitragliatrice. Termina sul 96-85 un match che la Virtus Roma ha sempre dominato.

Petty vs Hosley
Sala Stampa
Dell’Agnello-Roma-Pesaro_96-85_22Mar2014[1]
Dalmonte-Roma-Pesaro_96-85_22Mar2014[1]
Jones-Roma-Pesaro_96-85_22Mar2014[1]
ACEA Virtus Roma – Victoria Libertas Pesaro 96-85
Parziali: 28-12; 16-24; 29-21; 23-28
Progressione: 28-12; 44-36; 73-57; 96-85
MVP: Elston Turner dice 37 punti e 39 di valutazione. Se Pesaro non crolla fin da subito ed anzi regge nel secondo periodo, a lui si deve molto perchè anche Ravern Johnson fa la sua buona gara con 19 punti. Applausi per uno dei migliori Bobby Jones dell’anno che assieme a Quinton Hosley e Phil Goss offrono sostanza e qualità questa sera per Roma
WVP: Peccato vedere un Andrea Pecile così in tono dimesso…
Fabrizio Noto/FRED

Petty in transizione

Petty vs Jones

Turner tra Goss e Szewczyk

L’MVP Turner ai liberi

Ci prova Mbakwe a frenare Turner

Moraschini vs Musso