Nel momento probabilmente più complicato della propria storia la Sutor tira fuori una prestazione gagliarda di fronte ai propri supportes: lotta, sbaglia ricuce. Resta avanti tutta la partita ma rischia di soccombere nel finale. Il capitano la porta alla vittoria
Ad essere sinceri che Montegranaro stia vivendo un momento delicato lo diciamo da tempo, tuttavia l’attualità racconta una situazione che si ingarbuglia quotidianamente e siamo costretti ad essere ripetitivi. Non ce ne vogliate. Inedita invece è la dimostrazione di forza vista ieri sera, qualora divenisse ripetitiva i sostenitori gialloblù ad andrebbero letteralmente in paradiso. Per ora negli occhi hanno il vivo ricordo di una squadra che si da fare, magari costrusce e distrugge, ma lotta e non cede nemmeno nei momenti più caldi.
L’incipit di gara è quantomai confuso e condizionato dalle inevitabili emozioni, manovre ingarbugliate si susseguono senza che gli attacchi abbiano un esito felice, poi via alle bocche da fuoco da ambo i lati: Cinciarini e Lawlers prendono fuoco ma gli allunghi sono ricuciti da Walsh e Ware. La pima linea della Virtus è perforabile sugli aiuti e recuperi e gli esterni penetrano e scaricano a piacimento: Mazzola e Campani ringraziano. Bologna è viva ed in partita: la preghiera di Fonteccchio è accolta dal cesto ed il momentum dei padroni di casa è interrotto. La difesa virtussina è in netta difficoltà, d’altro canto la Sutor non uccide la gara interpretando in maniera curiosa gli spazi in transizione difensiva; in particolare un paio di bombe prese dal mezzo angolo dopo solo un passaggio mettono in allarme staff tecnico e tifosi. La zona è la consueta risposta di Recalcati e funziona seppure ad intermittenza, mentre le Vu nere non riescono ad individuare Lawlers che, con la sua energia, è il go to guy delle frazioni centrali del match. Gaddefors ed Ebi salgono di intensità (il secondo un pò troppo ed è fuori con cinque falli) e la Granarolo è sotto nella frazione finale. Tuttavia il sorpasso non arriva, varie infrazioni e falli impediscono ai bianconeri di mettere la freccia. Montegranaro arranca ed il coach ferma la partita. Gli ultimi 3 minuti sono a dir poco vibranti, Ware sigla il sospirato sorpasso da casa sua ma sul ribaltamento Mazzola affonda indisturbato. Quindi Gaddefors si lascia sfuggire la palla della gara che Mazzola, ancora lui, trasforma in tre punti che riportano i suoi avanti. Ci prova Hardy in 1vs1 ma la difesa dei locali tiene, quindi Cinciarini senza ritmo dall’arco la mette. Un tiro favoloso, con tanto di mano in faccia. Ed è delirio al PalaSavelli.
Parziali: 26-20; 48-44; 64-62; 86-84
Progressione: 26-20; 22-24; 16-18; 22-22
SALA STAMPA
Recalcati
“Sono troppo felice. Sono orgoglioso di lavorare con queste persone. Abbiamo fatto un’impresa che forse nemmeno noi ci aspettavamo, abbiamo avuto l’atteggiamento di chi ci credeva e i ragazzi sono stati bravi, bravi, bravi oltre ogni previsione. Abbiamo fatto una partita di grande cuore: giocare così a volte porta poca lucidità, ma abbiamo avuto sotto controllo ciò che dovevamo fare. È una dimostrazione di grande maturità, torno a casa contento e tutti dobbiamo godercela. Abbiamo fatto il nostro dovere come sempre per il bene del Club. Siamo partiti per salvarci, pensando che quella sarebbe stata una vittoria. Oggi invece dico che se la Sutor esisterà ancora l’anno prossimo, quella sì sarà una grande vittoria, molto più di salvarsi sul campo. Si può vincere anche perdendo, e se la Sutor farà ancora attività l’anno prossimo io sarò felicissimo perché vorrebbe dire aver ottenuto una grande vittoria. Stasera non ho pensieri, oggi è un giorno bellissimo e dobbiamo essere solo felici e goderci questa gioia meritata. Speriamo sia un tassello per arrivare alla salvezza del Club, sarebbe un peccato disperdere un patrimonio così, e io sono ancora convinto che alla fine otterremo i risultati sperati”
MVP: Capitan Cinciarini risponde presente nel momento del bisogno