VERONA – La Tezenis Verona sale sulle montagne russe, reagisce nel modo migliore alla sconfitta di Torino e fa seguire alla peggior prestazione stagionale una maiuscola vittoria contro Trento. Al PalaOlimpia la capolista è costretta ad inseguire fin dall’inizio, rimane in partita solo nel primo tempo ed affonda fino al 96-77 finale. Tezenis che mette un’intensità maggiore, mostra finalmente un gioco corale riducendo al massimo le forzature e spegne i temuti Elder e Pascolo, che si accendono solo a partita ormai compromessa. Da parte scaligera è finalmente protagonista un Da Ros immarcabile, con i lunghi scaligeri che vincono nettamente il duello con i dirimpettai e Taylor decisamente in serata al tiro.
Solito quintetto per i padroni di casa, Aquila con Triche, Forray, Elder, Pascolo e Baldi Rossi per Trento, circa 2000 al PalaOlimpia con nutrita rappresentanza ospite. Tezenis che parte mettendo aggressività e ritmi alti fin da subito ma sbaglia troppo, Trento non si scompone e impatta a metà quarto con Forray per il 10-10. Taylor è scatenato e va già in doppia cifra, i compagni in attacco producono poco e dopo l’ennesima infrazione di passi fischiata agli scaligeri Forray sorpassa. E’ sempre il capitano trentino a colpire, tripla sulla sirena del primo quarto e 21-24.
Riparte più convinta la Tezenis e con Grande in cabina di regia piazza un 7-0 prima della replica del solito Toto. Verona non trova il ritmo ma stavolta difende, è ancora avanti 29-26 a metà quarto e poi 33-30 con un Da Ros finalmente presente ed incisivo. In una partita tutto sommato tranquilla decidono inspiegabilmente di salire in cattedra gli arbitri, che in un minuto di follia tolgono dalla partita prima Smith con due falli in attacco consecutivi poi Triche con fallo più tecnico a compensare quello appena fischiato a Ramagli. Dalla riffa esce bene Verona, che si trova 38-31 e sulle ali dell’entusiasmo arriva fino al 43-33 di fine primo tempo.
Riparte bene la Tezenis, con un 6-0 che vale il +16 contro una Trento che fatica a costruire in attacco. La tripla di un Callahan che ritrova la precisione vale il nuovo massimo vantaggio, Elder a quel punto capisce che in contumacia Triche deve provarci lui e si prende la squadra sulle spalle. Trento con Pascolo allarga il controparziale a 2-10, con il lungo ospite che prende poi un paio di pesanti rimbalzi offensivi per il 63-54. Reagisce subito la Tezenis, quattro punti di fila chiusi da Taylor sulla sirena del quarto per il 67-54.
Il quarto parziale si apre nel migliore dei modi con la Tezenis che batte la deconcentrazione e vola subito a +20, tanto più che sia Elder che Triche hanno quattro falli a carico. Da Ros mette il punto esclamativo schiacciando il 78-57 su assist di Callahan a sei minuti dalla fine. L’ultima piccola reazione ospite è firmata Elder che manda praticamente da solo in bonus la Scaligera, a quattro minuti dalla fine però è ancora 80-65. Si arrendono gli ospiti tranne Triche che sistema le cifre, Verona amministra con freddezza fino al 96-80 finale.
TEZENIS VERONA – AQUILA BASKET TRENTO 96-80 (21-24;22-9;24-21;31-26)
SALA STAMPA
Ramagli: “Ho pochissimo da dire, ha già detto tutto la partita. Questa è una prestazione eccellente, nelle corde di questa squadra, molto bene il fatto che possiamo uscire soddisfatti di come l’abbiamo giocata più che di averla vinta. Partita di grande solidità, senza alti e bassi, con buone letture e buona attenzione in difesa, faccio di nuovo i complimenti a tutti i giocatori dopo averglieli fatti personalmente.
Abbiamo fatto sempre quello che c’era da fare, quello che lo schieramento difensivo avversario ci proponeva”.
Buscaglia: “Verona certo aveva voglia di rivincita ma questo non giustifica molto la nostra prestazione.
Volevamo togliere un po’ il ritmo, perché Verona in casa gioca sempre un primo quarto importante in casa. Secondo me in parte ci siamo riusciti, poi tra un errore nostro e l’altro abbiamo sempre avuto troppa fretta, tiri troppo veloci, troppi palleggi. Non abbiamo fatto girare la palla, Verona in quel momento ha tirato il doppio di noi, e non c’è stata la nostra capacità di rimontare.
Peccato perché ci eravamo anche preparati bene, mi dispiace una prova così, ora abbiamo qualche giorno per resettare tutto. Avrei preferito commentare delle scarse percentuali, magari il pallone che non entra, ma in realtà abbiamo giocato male. Infatti è la prima volta che ne prendiamo 100, non perché siamo forti ma perché avevamo sempre difeso bene. Ci siamo caricati di falli per questo, se difendi male l’arbitro è più portato a fischiarti, così come un po’ è successo agli avversari nel finale quando avevano meno gambe. Con un po’ più di aggressività poteva venire fuori un’altra partita, non è stato così, brava Verona.
La zona significava dire ai miei di pensare, di non fare correre Smith e Taylor in campo aperto, è riuscito all’inizio ma non dopo. Qualche episodio c’è stato, ad esempio l’infortunio di Fiorito che ha ridotto le rotazioni, ma non hanno influito particolarmente.
Siamo stati bravi a gestire la tensione del primo posto fino ad adesso, ora dobbiamo pensare partita per partita, alla fine a noi importa rimanere nel gruppo e arrivare a giocarci i playoff. Non c’è niente di male se dico che ce lo stiamo meritando. ”.
MVP: Spina nel fianco della difesa avversaria Ronell Taylor, che segna prima i canestri che mettono subito in partita Verona e poi trova sempre il fondo della retina quando c’è bisogno. Buona anche la sua prestazione difensiva, ma soprattutto 22 punti con 9/14 conditi da 6 rimbalzi e 4 assist.
Il peggiore: mai in partita Filippo Baldi Rossi, rimbalzato qua e là dai lunghi scaligeri e in una serata da incubo al tiro, come dimostra lo 0/6 finale. Pure troppi i 21 minuti che gli concede Buscaglia, visto la positiva prestazione di Lechtaler.