SASSARI – Nella surreale atmosfera del PalaSerradimigni, Siena vince il big match dell’undicesima giornata e conquista la vetta solitaria della classifica. Sassari non riesce a scrollarsi di dosso la tristezza per la prematura scomparsa di Giovanni Cherchi e non è capace di liberarsi dell’asfissiante difesa dei ragazzi di coach Crespi. Da segnalare l’inadeguatezza tecnica della terna arbitrale, protagonista durante l’intero match di errori che a questi livelli non dovrebbero essere commessi.
Il match
Atmosfera carica di emozione durante il minuto di raccoglimento in memoria di Giovanni Cherchi, preceduto da un interminabile applauso che ha coinvolto tutto il pubblico del PalaSerradimigni. La Dinamo si presenta al completo, con Travis Diener pienamente recuperato, mentre Crespi, oltre alla prevista assenza di Daniel Hackett, deve rinunciare anche all’ex Othello Hunter, vittima di un risentimento muscolare accusato durante l’ultimo turno di Eurolega. Siena imposta subito il match sui binari prediletti, ovvero tanta intensità difensiva e gioco ragionato in attacco. Sassari risente del clima sugli spalti e non riesce ad accendere i suoi terminali offensivi. Gli ospiti tentano subito di strappare e a poco più di metà quarto conducono sul punteggio di 15-7. Meo Sacchetti chiama il doveroso timeout e cerca risorse dalla panchina. Fino alla fine del quarto Siena riesce a controllare agevolmente l’andamento della partita e chiude ancora sul +5 (14-19). Molto negativo l’impatto di Linton Johnson che costringe lo staff tecnico ad affidarsi a capitan Manuel Vanuzzo.
All’inizio della seconda frazione la Dinamo prova a ribaltare l’inerzia del match affidandosi alla grinta e all’intensità difensiva di Brian Sacchetti e Jack Devecchi. La scelta sembra ripagare in quanto a metà quarto i padroni di casa trovano il vantaggio prima sul 24-22 e poi ancora sul 27-25. Crespi, indemoniato, non ci sta e affidandosi alle doti atletiche di Jeff Viggiano riesce ancora a innalzare l’intensità sulla metà campo difensiva. Il quarto si chiude con una prodezza di Ress sulla sirena a chiudere un parziale di 10-2 per i biancoverdi, che vanno all’intervallo lungo in vantaggio sul 29-35.
Al rientro sul parquet Linton Johnson firma i suoi primi punti. La terna arbitrale carica di falli la rocciosa difesa senese e Sassari tenta di ricucire lo strappo. L’aggancio avviene a quota 37 con Omar Thomas grande protagonista. L’inerzia del match sembra nelle mani dei sassaresi che, sospinti dal pubblico si portano sul +5 (42-37). Siena sprinta ancora e chiude il quarto con un mini parziale di 4-0. Si va all’ultimo quarto sul punteggio di 42-41.
Dopo un canestro di Devecchi allo scadere dei 24 secondi, una bomba di Carte riporta tutto in parità (44-44). La Dinamo tenta di scavare il break decisivo e a metà quarto è avanti di 4 (52-48). Siena ribatte e resta sempre in scia. Crespi perde Viggiano per falli ma vede la reazione dei suoi ragazzi che all’ultimo minuto si portano avanti grazie a un canestro di Erik Green. Il convulso finale premia i campioni d’Itali che espugnano il PalaSerradimigni e guidano in solitario il campionato. Finisce 60-62 non senza qualche polemica sulla condotta della terna arbitrale.
SALA STAMPA
SACCHETTI
Tutti noi volevamo una conclusione diversa per questa partita, per tante ovvie ragioni. Non siamo riusciti a scrollarci di dosso questo senso di oppressione e abbiamo giocato con troppa frenesia. Abbiamo anche avuto la possibilità di chiudere la partita quando ci siamo trovati avanti di sei punti, ma non ci siamo riusciti anche per meriti loro. E’ stata una partita strana, dal punteggio inusuale che testimonia come in certi momenti il canestro fosse come chiuso per entrambe le squadre. Abbiamo giocato in un’atmosfera molto strana, ma le reazioni sono diverse da giocatore a giocatore. Il problema è che dovevamo essere più cinici nei momenti decisivi.
CRESPI
Quando vinci partite come queste, giocate con questa durezza mentale e tirate fino all’ultimo come oggi, non puoi che essere orgoglioso. E’ stato un match dall’elevatissima intensità difensiva ma con tanti, forse troppi errori offensivi. Noi siamo andati sotto nel terzo periodo, ma siamo riusciti a reagire e tenere a 60 punti un attacco come quello di Sassari. Significa che abbiamo lavorato molto bene e che possiamo certamente tornare a lavorare in palestra convinti dei nostri mezzi.
Dinamo Banco di Sardegna Sassari – Montepaschi Siena 60-62
Parziali: 14-19; 15-16; 13-6; 18-21.
Progressione: 14-19; 29-35; 42-41; 60-62.
Mvp: Josh Carter. Determinante il suo 4/7 dalla linea dei tre punti. Trova il canestro nei momenti più difficili per la sua squadra. Dimostra inoltre di avere molti margini di miglioramento.
Wvp: Linton Johnson. Sacchetti si affida a capitan Manuel Vanuzzo e a Caleb Green per cercare la scossa che possa decidere il match. Johnson gioca solo 13 minuti ma non riesce mai a trovare il giusto ritmo.
Marco Portas