Roma, 23 novembre 2013 – Al Pala Radi di Cremona domani due squadre dall’umore decisamente agli opposti. I biancocelesti padroni di casa, forti della sventagliata di mitra scaricata sulla quasi inerme Cantù (64 punti nel solo primo tempo dentro la retina brianzola..), cercheranno di superare anche la Virtus Roma di slancio, puntando sull’emotività positiva del bel successo del derby contro l’Acqua Vitasnella. Dall’altra parte del campo invece una Virtus Roma sempre più d’analisi psichiatrica, battuta in coppa anche dal BMC Gravelines Dunkerque in Eurocup dopo la batosta interna subita dalla capolista Granarolo, a sua volta anticipata dalla bruttissima prova sempre al Pala Tiziano contro la Telekom Bonn. Tre sconfitte consecutive, ultima vittoria in quel di Caserta e non senza sofferenza, urge interrompere questa striscia di sconfitte altrimenti la stagione si complica di più di quello che oggi sia complicata.
Vanoli Cremona
Gigio Gresta sta facendo pentole e coperchi e non da quest’anno, la sua riconferma a Cremona ne testimonia come abbia ben fatto l’anno passato e per il presente è riuscito a plasmare un team che sempre proprio, istintivamente, assomigliare al suo carattere sanguigno, intenso, da puro pesarese amante del basket. Non mi stupiscono pertanto le sue dichiarazioni prima del match che ne evidenziano carattere e determinazione al raggiungimento dell’obiettivo:
“Incontriamo una squadra che ha sei punti in classifica ma che ha perso partite in modo rocambolesco. I sei punti non dicono quello che Roma ha realmente espresso sul campo. Loro giocano una pallacanestro ragionata, noi abbiamo un pò più la propensione a giocare in velocità. Dobbiamo imporre i nostri ritmi e soprattutto essere bravi a fare un ulteriore passo avanti dal punto di vista difensivo, questa può essere la vera chiave per vincere a partita. Dobbiamo cercare di non far fare a Roma quello che Roma vuole fare. Abbiamo rispetto di Roma ma nessun timore perché abbiamo dimostrato che se riusciamo a giocare la nostra pallacanestro possiamo vincere anche contro squadre sulla carta più forti di noi.”
Analisi perfetta. Contro una squadra profonda come è Roma quest’anno, la Vanoli deve opporre intensità, ritmo e velocità evitando di condurre il match sui ritmi che piacciono alla Virtus che in attacco corre un pò meno rispetto al passato recente, apre bene il campo per colpire da fuori oppure cerca l’imbucata al ferro. Gresta lo sa perfettamente, per questo motivo servirà una prova di grande livello in difesa per superare l’impatto dell’attacco romano che però, ad onor del vero, nelle ultime partite procede a 3 cilindri. Ma non bisogna sottovalutare quello che Roma ha in sè come qualità e quantità di gioco perchè i numeri dicono che l’ACEA targata Dalmonte fuori casa (è da considerarsi così anche la gara di Bologna in campo neutro alla seconda giornata, l’unica sconfitta in campionato per l’ENEL Brindisi), è pericolosa ed è difficile da battere.
Cremona punterà sulla qualità dei propri tiratori, su tutti un ottimo Jason Rich che ne mette 20 a gara seguito forse da una delle migliori guardie-ali del torneo, quel Jarrius Jackson che sta migliorando visibilmente per selezione di tiro e percentuali di realizzazione, non inganni i “soli” 13 punti di media perchè la sua presenza in campo è un punto di riferimento per il gioco della squadra. Ma attenzione, i due giocatori hanno percentuali risibili da tre (25% per Rich, addirittura 21% per Jackson), a dimostrazione che la loro forza sta dentro il perimetro nel mettere a segno punti comodi con una selezione oculata dei tiri. Poi ci sono i mitragliatori da tre, i Brian Chase (66,7%), gli Uros Tripkovic (60%), gli Ndoja (50%), e per finire il play Woodside (41,2) ed il lungo atipico Spralija (42,1), un pò “attardato” Kalve (33%), che però griffa un fantastico 92% da due…..Infine Curtis Kelly, un pò il rookie del team, un centro di discreto prospetto dopo l’esperienza dell’anno scorso in Balkan League, un discreto prospetto proprio come l’ex di turno, Gianluca Marchetti, promessa del basket romano inspiegabilmente lasciato andare due anni fa ed ora in Lega A, dove gli compete.
Una Vanoli molto in auge quindi che se troverà con facilità il canestro dalla lunga come contro Cantù non avrà grandi problemi a sbarazzarsi non solo di Roma ma di chiunque le scendesse contro al Pala Radi. Per questo motivo la gara di domani è attesa con molto interesse nell’ambiente, per verificare cioè se la gragnuola di punti scaricati addosso a Cantù è stato un piacevole episodio (ma il primo quarto contro Bologna da 28-7 dovrebbe comunque confermare un certo incedere di questa squadra, anche se la sfida contro le V Nere si è poi persa al supplementare), oppure se si è tratata della “pesca fortunata” fine a se stessa. Una cosa è comunque certa, difficile che questa Cremona possa soffrire in fondo alla classifica come l’anno scorso, la sconfitta di Pistoia non è stata ad esempio facile da digerire ma se la risposta è stata poi schiantare Cantù…
ACEA Virtus Roma
La situazione è critica adesso, negarlo sarebbe da sciocchi. Se si perde come si è perso contro Bologna e la risposta è stato l’ennesimo black-out a Gravelins quando si è sopra di un punto ad 8 minuti dal termine e non si riesce poi a mettere più un punto che uno nel quarto decisivo per ben 6 minuti, c’è poco da stare sereni. Eppure come dichiarato anche dallo stesso D’Ercole durante la trasmissione “Focus Sport” di RomUnoTV in onda ieri sera, intervenuto telefonicamente in qualità di ex della Vanoli, questo roster se si eccettua il rookie Mbakwe, non è una squadra di debuttanti al grande ballo in società, un pò come l’anno scorso. Ci sono giocatori di esperienza e di peso specifico elevato come Goss, Baron, Hosley e Jones assieme allo stesso Lollo ed al buon Moraschini di mercoledì sera in Francia, per non parlare di Righetti. Certo, Taylor è appena al suo secondo anno come titolare dopo quello passato in qualità di novizio ma con sempre una finale scudetto già nel proprio CV e lo stesso Eziukwu, nonostante abbia 28 anni, ha sempre giocato sino all’anno scorso in campionati di livello inferiore. Ma comunque, a seconda di come la si voglia vedere, questa ACEA è stata costruita per far bene in Europa, superare almeno il primo turno di Eurocup; entrare tra le prime 8 della Coppa Italia ed ovviamente centrare i Playoffs, almeno per provare a far rivivere i brividi e le emozioni della sfida senza ritorno ai propri tifosi senza mollare mai.
Peccato che sino ad ora si siano intravisti sprazzi di bel gioco e molte, tante, troppe amnesie quasi sino all’autolesionismo supremo andato in scena domenica sera contro Bologna. Un problema di testa, senza dubbio, perchè restando aggrappati all’ultima gara disputata, contro un BMC non certo irresistibile ed in crisi di risultati in campionato, l’atteggiamento sarebbe dovuto essere diverso: aggressivo, arrembante, poco disposto a porsi come l’agnello sacrificale. Invece così non è stato. E’ vero, l’ACEA non è stata travolta ingaggiando anzi un lungo corpo a corpo con l’avversario ma quando s’è trattato di piazzare il colpo decisivo….Niente, un’altra volta. Inoltre come contro Bologna ed in situazioni molto simili in passato, durante l’incontro di Eurocup molti canestri sbagliati o buttati al vento per poca determinazione da parte dei ragazzi di Dalmonte, per non parlare della cronica difficoltà di convertire in canestro l’ultimo possesso di un qualsiasi quarto, in verità a Gravelines non manifestatasi compiutamente grazie ad un bel canestri di Goss in entrata sul finire del secondo quarto.
Domani quindi attenzione e concentrazione massima, grande sforzo in difesa con l’obiettivo di non far correre Cremona altrimenti saranno dolori veri, come anche ammette lo stesso Dalmonte nella consueta intervista di presentazione alla gara del sabato:
“Cremona è una squadra di livello dal punto di vista offensivo, soprattutto in casa ha dimostrato di avere tantissimi punti nelle mani grazie a un grande talento sul perimetro: infatti può contare su tre giocatori come Woodsite, Rich e Jackson, mantenendo la pericolosità offensiva anche nelle rotazioni con Tripkovic. Ha due quattro molto perimetrali come Ndoja e Kalve in grado di dare un’ impronta importante sulla partita e un cinque con doppia dimensione come Spralja. Dovremo realizzare una performance di qualità dal punto di vista difensivo, stando attenti ad avere il giusto approccio all’incontro per contenere l’impatto che finora ha contraddistinto le loro partite casalinghe, da lì dovremo costruire la nostra gara”.
Correre a proprio favore impedendolo agli avversari significa però prendere tanti rimbalzi e, se vogliamo discutere anche di questo fondamentale in casa Roma, sarebbe meglio tacere. L’ACEA subisce troppo sotto i tabelloni, non si può quindi pensare di fare il match senza questo fondamentale. Tante incognite dunque ma una sola certezza: se domani la Virtus perde la stagione potrebbe diventare veramente un rebus da risolvere.
Precedenti: è il quinto anno di Cremona in seria A e sono quindi 4 le sfide giocate al Pala Radi con 2 vittorie per entrambe
Si gioca: Pala Radi di Cremona, domenica 24 novembre ore 18:15. Diretta TV su RomaUnoTV, canale 11 digitale terrestre di Roma.
Arbitri: Begnis – Partenicò- Bettini
Fabrizio Noto/FRED