Firenze, 8 novembre 2013 – Sconfitta di 8 punti, alla fine la cosa è accettabile, per quanto possa essere accettabile una sconfitta, considerato il divario tecnico e fisico esistente tra le due squadre, vista la situazione infermieristica di Siena con Nelson assente e Hunter e Carter limitati da infortuni vari e, infine, valutato l’inizio choc con i greci che volano in un amen 11-0. Siena sembra barcollare, pare naufragare, più e più volte durante la gara sfiora i 20 punti di svantaggio, non riesce mai a riagganciare l’Olympiacos che resta padrone della partita. Nonostante tutto questo, e detto che la vittoria degli uomini in rosso non fa una piega, Siena può addirittura recriminare per un finale che, soltanto per alcuni dettagli, non si è risolto con un esito diverso. Ribadiamo che la vittoria dei greci è limpidissima, d’altra parte i rossi del Pireo sono stati in vantaggio dal primo all’ultimo istante di gioc, ma negli ultimi 60 secondi di gioco la dea bendata ha voltato imperiosamente le spalle alla Mens Sana impedendole di trovare un clamoroso riaggancio o quanto meno di provarci in maniera forte. E’ successo che una stoppata palesemente irregolare di Begic su Cournooh sia stata invece considerata valida dalla terna, poi la tripla di Viggiano del possibile -6 è girata beffardamente sul ferro uscendo in maniera incredibile e, soprattutto, a 20 secondi dalla fine la tripla di Rochestie che avrebbe significato il -2 è letteralmente uscita dal canestro quando sembrava ormai destinata al gol.
A quel finale pirotecnico si è arrivati con l’Olympiacos che, fuggito subito sul 11-0, non ha poi più perso il controllo delle operazioni pur senza mai ammazzare davvero la partita arrivando nel finale, come abbiamo visto, a rischiare addirittura il riaggancio da parte della Mens Sana. La superiorità dei rossi del Pireo è stata soprattutto fisica con Begic, Dunston e Petway che hanno ingombrato il pitturato in maniera impermeabile per gli attacchi senesi. A dire il vero Petway è apparso un po’ troppo “arzillo”, stile l’ex Dorsey tanto per capirci, ed ha perfino causato nel finale uno sciocco ed inutile antisportivo che ha permesso a Siena di tornare in partita. Anche dal punto di vista tecnico è ovvio che i rossi del Pireo siano risultati superiori con Baztokas che si è permesso di panchinare per lunghi minuti giocatori che a Siena, e non solo a Siena, giocherebbero comodamente nello starting five.
Marco Crespi può gioire perchè a livello di squadra la Mens Sana ha saputo reagire alla veemente partenza degli ospiti, nel corso della partita ha ricucito più e più volte uno svantaggio che ha sfiorato anche i 20 punti, fino ad arrivare al finale giocato tutto d’un fiato. A livello di singoli c’è stata una bella risposta di English, atteso ad un riscatto dopo il balbettante inizio di stagione, c’è stata la conferma di Rochestie e Cournooh che ormai non sono più delle speranze ma delle belle conferme del roster biancoverde. Hackett si è un po’ incaponito intestartendosi contro la fisicità della difesa dell’Oly ma risultando poi decisivo nel finale grazie all’antisportivo subito e al 4-0 realizzato che ha rimesso in scia la propria squadra. Serata difficile per Hunter e Carter limitati da guai fisici e per Ortner stretto nella morsa di un pacchetto lunghi avversario di livello eccelso. Su Green sospendiamo il giudizio, questo ragazzo è arrivato a Siena con credenziali da vero e proprio crack ma per ora non sta convincendo pur mostrando doti non comuni che verranno fuori quanto prima, o almeno così sperano a Siena.
L’Eurolega di Siena finirà molto probabilmente al termine del girone eliminatorio, d’altra parte lo 0-4 collezionato fino ad ora non lascia spazio a soverchie speranze, l’importante sarà che al termine delle 10 partite del girone esca una squadra più matura, più esperta, più pronta ad affrontare quello che è il vero obbiettivo della Montepaschi: il campionato italiano.
Marco Crespi si è detto soddisfatto della prova dei suoi ragazzi, ha sottolineato la buona reazione al pessimo inizio ma ha già messo sotto la lente d’ingrandimento la partita di campionato contro Venezia, partita che si giocherà in posticipo lunedì alle 20,30 al Palaestra di Siena.
Montepaschi-Olympiacos 62-70
Parziali: 11-20, 12-16, 19-18, 20-16
Progressione: 11-20, 23-36, 42-54, 62-70
MVP: Dunston e Begic hanno fatto il bello e il cattivo tempo nel pitturato.
WVP: Ortner si è battuto con gagliardia ma con risultati modesti.
Alessandro Lami