
Aradori, sfortunato protagonista nel finale by Ciamillo&castoria
Non riesce l’impresa dei nostri azzurri che si inchinano ad una Lituania tutt’altro che trascendente, ma regolare e poco fallosa.
Primi 3 minuti di assoluta sofferenza con Lavrinovic che si fa sentire dentro e fuori (shiacciata e tripla in due possessi consecutivi), e gli esterni lituani che vanno al ferro a piacimento, mentre noi ci affidiamo agli isolamenti (infruttuosi) di Belinelli e Aradori. Man mano che passano i minuti cominciano a stringersi le maglie della nostra difesa; i cambi (Diener, Datome, Gentile) portano dinamismo in attacco, dove si vede pick&roll e giro palla in dosi (finalmente) omeopatiche. Loro ci regalano un paio di possessi (passi in partenza di Kleiza, un passaggio sbagliato) e Cusin schiaccia in capo aperto. Diener sembra in serata e razionalizza l’attacco per sè e per gli altri, Gentile non sente alcuna emozione e punisce da 3 così come il Gigione nazionale. Pocius ci ricaccia indietro ed il primo parziale ci vede sotto di 8 (17-25).

Melli, by Ciamillo&Castoria
I secondi 10 minuti ci vedono molto più in partita, non è un fatto di punteggio ma di risposte che arrivano in attacco dal fratello di Drake ed il figlio di Nando (presente negli spalti), mentre in difesa, inaspettatamente, non andiamo per niente sotto con Valanciunas e Montejunas, il problema sembra piuttosto essere Seibutis e Kalnietis con incursioni intervallate da chirurgici arresti e tiri. Finalmente riusciamo ad aprire la scatola difensiva lituana trovando il ferro con regolarità, prima con Belinelli poi con il contropiede in solitaria del Cincia. Kalnietis non conosce pause, ma siamo definitivamente a contatto con Cinciarini che va dentro con la moto (canestro e fallo) e la oramai consueta giocata in the clutch del Beli (39-40).
Comincia la ripresa ed arriva il primo vantaggio firmato Gigi Datome (41-40). Zona 2-3 e pressing a metà campo ci mandano fuori giri per alcuni possessi, ma Datome sale di livello e si mette prima in proprio per poi mandare Cusin all’affondo con la bimane. La Lituania ha un passaggio a vuoto di un paio di muti e la premiata ditta Cinciarini-Gentile sigla il massimo vantaggio (56-53). Non facciamo in tempo a godere dell’essere avanti che subito arriva un controparziale di 4 punti alla quale pone un freno Marco Belinelli che splitta il pick&roll e vola a schiacciare.
Siamo quindi ancora a contatto alla fine del terzo periodo ma è la quarta frazione che vede consumarsi un vero e proprio dramma. 15 punti a zero di parziale Lituania. 5 minuti e passa di buio totale. Montejunas e Lavrinovic improvvisamente sono giganti, Seibutis gavazza dalla media mentre gli azzurri sembrano pugili suonati. Tuttavia gestiamo bene i falli ed abbiamo una nuova piccola fiammata (6-0). Il Beli si mette in proprio e Gentile ci ridà speranza con 5 liberi consecutivi (72-78) seppure a 27 secondi dalla sirena. I Lituani ci danno la possibilità di riaprire i giochi sbagliando la rimessa, ma Aradori scivola all’altezza del tiro libero e perde l’equilibrio. Si va al fallo sistematico ed i lituani sono tutt’altro che impeccabili. Ma è ancora Aradori che “spreca” con la palla che gira sul ferro ma poi esce.

Datome, by Ciamillo&Castoria
La tripla di Belinelli, che fissa il punteggio finale (77-81), è lo specchio dei rimpianti azzurri ma al contempo ci dà la consapevolezza di essere tornati, non a caso, tra i primi 8 in europa con una squadra, consentitecelo, di cui essere più che fieri. Forza Italbasket! Ancora una vittoria! (domani, ore 14.30 vs. Ucraina)
Lituania – Italia 81-77
Parziali: 22-15; 18-24; 17-19; 24-19
Progressione: 22-15; 40-39; 57-58; 81-77
Luigi Pergamo

L’MVP Azzurro, Belinelli con 22 punti by Ciamillo&Castoria

La panchina azzurra by Ciamillo&Castoria

Gentile al tiro, by Ciamillo&Castoria

Belinelli schiaccia, by Ciamillo&Castoria

Aradori, by Ciamillo&Castoria