Atene, 29 agosto 2013 – Nessuno si era illuso sull’esito della sfida conclusiva di questo Acropolis edizione 2013 tra padroni di casa ed Italia, la Grecia doveva vincere e la Grecia di Trinchieri ha vinto facile. Un lampo d’orgoglio nel terzo periodo, griffato Datome, MVP per gli Azzurri al termine del match con 19 punti e ben 7 rimbalzi (buona notizia questa), e del sempre più presente Cinciarini, davano ad Azzurra by Pianigiani la chance di portarsi a -5 dagli avversari al 27° sul 50-45 ma subito dopo ci pensava Sua Maestà Spanulis a rimettere una certa distanza tra le due squadre, a svegliare i suoi e di fatto terminava il lampo italiano, con la Grecia in totale e pieno controllo del match per i restanti 13 minuti.
No, non era questa la gara dalla quale attendersi chissà quali bellezze di gioco e di sostanza, del resto all’intervallo il punteggio parlava chiaro, 46-30 per gli ellenici. Eppure al 5° si era in equilibrio, 10-11 per l’Italia con il solito Datome a farsi valere ma anche con il solito volenteroso ma poco concreto Belinelli a forzare (come sempre..), qualche soluzione di troppo, terminerà con 12 punti la guardia degli Spurs ma nel momento in cui i vari Slukas, Papanikolau, l’ex-Virtus Roma Mavrokefalides ed il Divino Spanulis hanno accellerato, la gara si è di fatto spenta per la gioia dei tifosi ellenici. Nota negativa, i 10 minuti di Diener e lo zero collezionato in ogni casella ad eccezione degli assist, desolante…Ma non doveva essere, l’uomo del Wisconsin, l’arma in più di questa Nazionale?
Cosa dire? Raccogliere i cocci e ripartire. A nulla vale sottolineare l’ennesima percentuale mortificante dalla lunga 26%, a nulla vale sottolineare che la qualità media dei tiri non è malvagia, peccato che se non la metti dentro è frustrante poi trovare dentro di te le motivazioni per resistere ad una delle principali candidate al titolo in palio tra 6 giorni. Eppoi quando incontri una squadra come questa Grecia…..Questa Grecia fa paura, tutti i giocatori scesi in campo a referto con almeno 2 punti nel carniere, una qualità ed una quantità di soluzioni offensive da permettersi di tenere a lungo in panca un talento cristallino come Papanikolau e di tagliare, nella lista che doveva essere presentata alla FIBA entro dopodomani per la partecipazione all’Europeo, un certo Vougioukas, uno dei centri più promettenti e giovani del panorama europeo se non fosse per un caratterino un pò a corrente alternata, senza dimenticare che mancano personaggi che han lasciato la nazionale e che potrebbero dire tranquillamente la loro, uno per tutti Diamantidis.
Troppi errori dicevo per cercare di tenersi a galla nella partita ed anzi, alla fine, lo scarto di 16 punti è anche benevolo per Azzurra by Pianigiani che non ha avuto il miglior Aradori di sempre con soli 10 punti all’attivo. I soliti problemi in attacco, qualche deficienza di troppo in difesa, i 46 punti beccati all’intervallo la dicono lunga sull’impatto da opporre all’avversario spalle al proprio canestro anche se l’attenuante della forza della compagine ellenica deve essere presa in considerazione con un Zizis sontuoso, nominato MVP del Torneo e stasera 12 punti e ben 4 rimbalzi.
Raccogliere i cocci e ripartire dunque. Inutile sottolineare che sarebbe meglio, molto meglio, preparare l’Europeo con delle sonanti vittorie ma tant’è, questa spedizione nasce sotto auspici decisamente poco buoni, negarlo sarebbe da sciocchi. Ed allora ecco che l’attenzione a mio avviso deve essere posta sotto l’aspetto motivazionale e mentale. Questa squadra ha dei limiti che possono essere mascherati e ribaltati con la dedizione, con la concentrazione e la voglia di lottare ma, soprattutto, con la convinzione di volerlo fare. La sensazione che si ha, osservando questa Italia spelacchiata è di vedere la classica donna di una certa età che non vuol sapere di mettersi a dieta per togliere qualche chiletto in eccesso che la renderebbero molto più gradevole esteticamente.
Mercoledì sera 4 settembre, alle 21:00, avremo la Russia come primo ed importante avversario, parola d’ordine è CREDERCI!
Grecia-Italia 79-63
Parziali: 24-17; 22-13; 13-17; 20-18
Progressione: 24-17; 46-30; 59-47; 79-63
Fabrizio Noto/FRED