BOLOGNA – E’ pronta a chiudere la squadra la Virtus Bologna, nella seconda fase di un mercato che, per ora, ha portato quattro nuovi innesti e un’uscita di “lusso”.
Il primo movimento in entrata è stato quello che ha coinvolto Dwight Hardy, guardia americana già vista in Italia da MVP della Legadue nel 2011/2012 a Pistoia e poi lo scorso anno tra Avellino e Sigma Barcellona. Giocatore da rilanciare dopo lo scorcio di stagione deludente in Irpinia, ma che ha di sicuro il talento per essere l’uomo capace di dare quel qualcosa in più all’attacco felsineo, grazie anche alla capacità di creare dal palleggio e di segnare in diversi modi.
A ruota è arrivata la firma di Shawn King, che andrà ad occupare lo spot di centro titolare. Caraibico, nato a Saint Vincent e Grenadine, 208 cm per 100 chilogrammi, classe 1982, ha speso la propria carriera universitaria tra un junior college e l’università di Oral roberts, per poi trasferirsi da questa parte dell’oceano. Apparizioni in campionati minori (Slovenia, Bielorussia, Ucraina) dal 2008, poi l’approdo in Francia al Nancy la scorsa stagione: 8 partite a 15 punti e 7 rimbalzi di media, con due stoppate e il 61% dal campo. A quel punto sono arrivati i problemi alla schiena che lo hanno fermato nella seconda metà di annata. Problemi che sembrano risolti e quindi non hanno impedito alla società di firmare il giocatore che arriva con passaporto Cotonou e, dunque, lascia liberi slot per altri americani.
King farà coppia nel pitturato con l’Australiano Brock Motum. Rookie in uscita dall’Università di Washington State, dove nelle ultime due stagioni ha viaggiato a 18 punti e 6 rimbalzi di media, vincendo anche il premio di miglior giocatore della PAC-12 nella stagione da Junior. Classe 1990, 207 cm, è un lottatore con buon tiro da fuori. Sempre nella stagione da junior ha tirato col 39,7% da dietro l’arco, quest’anno ha fatto peggio, scendendo al 33%, ma con oltre 4 tentativi a gara.
Ultima firma, per ora, quella di Matt Walsh. Ala, 197 cm, con ormai grande esperienza europea. Dal 2006 ha girato tutti i maggiori campionati europei: Grecia, Spagna, Francia, con apparizioni in Belgio, Slovenia, Germania e in Ucraina all’Azovmash, dove è stato allenato proprio da Luca Bechi. La trattativa per portarlo in bianconero è stata sofferta e più di una volta è sembrata sul punto di saltare, ma alla fine tutto è andato al suo posto e l’ex Florida giocherà sul parquet della Unipol Arena, peraltro con contratto biennale, unico dei nuovi arrivati. Finora, dove ha giocato, ha sempre portato buone quantità di punti, pertanto, visto anche la sua esperienza di Eurolega, dovrà essere un tassello importante per l’attacco bolognese.
Non c’è ancora l’ufficialità me è praticamente fatta anche per quello che riguarda il playmaker titolare che sarà Casper Ware, MVP della passata stagione in Legadue a oltre 20 punti di media e che si è messo in mostra anche alla Summer League di Orlando. La trattativa è stata assai complicata: il giocatore, infatti, aveva firmato un precontratto per questa stagione con opzione per la prossima (che rimane in vigore) con la Reyer Venezia, che però, poi, ha deciso di puntare su altri e lo ha lasciato libero. Ware, dal canto suo, ha subito mostrato la volontà di giocare a Bologna. Il problema è stato burocratico, in quanto rimanevano da sistemare gli incartamenti con i lagunari. Situazione finalmente risolta così che, a meno di inconvenienti, nel fine settimana il playmaker dovrebbe essere in città per ufficializzare l’accordo.
Completato così un quintetto interessante, resta da sistemare la panchina, in particolare nel reparto lunghi. Il tutto in conseguenza anche di come si sia conclusa la trattativa con Angelo Gigli. Male cioè. Il lungo romano, infatti, era in scadenza di contratto, e si è visto presentare un’offerta di rinnovo a cifre più basse di quelle della scorsa stagione, già ritoccate al ribasso peraltro. L’ex Reggio Emilia e il suo agente non hanno gradito e per alcuni giorni si è scatenata una battaglia mediatica a suon di frecciate più o meno velate lanciate dalle parti in causa. Alla fine, come noto, Gigli è approdato a Milano, e rimane un po’ di amaro in bocca per quanto di buono, dentro e fuori dal campo, il ragazzo avesse mostrato in due anni sotto le Due Torri.
La Virtus Bologna, da subito, per coprire la falla, aveva mostrato interesse per Jeleel Akindele, ex di Caserta, Pesaro e Siena, mentre ora i nomi caldi sono due: Kenan Bajramovic, che al momento sarebbe la prima scelta ma costa troppo, e Dejan Ivanov, più fattibile. Dovrebbe essere, invece, questione di ore la firma di un veterano come Denis Marconato, che arriverebbe a fare il quarto lungo di rotazione.
Venendo al mercato in uscita, e detto delle conferme di Imbrò e Gaddefors che usciranno dalla panchina per cambiare gli esterni, anche qui ci sono almeno un paio di situazioni calde, quelle di Poeta e Moraschini.
Poeta è stato sostanzialmente scaricato dalla società e invitato a cercarsi una squadra, ma può comunque far forza su di un contratto biennale di cui, però, la società non vuole farsi carico. C’è stato interesse da parte di un paio di squadre spagnole, ma la situazione per ora è in stallo.Discorso simile per Riccardo Moraschini, che non rientra nei piani della società. Trattativa aperta per ora con Roma, ma abbastanza complicata.Da piazzare anche i giovani Andusic e Parzenski, con il primo che sta ben figurando nella Serbia che si avvicina ai prossimi campionati europei.
Intanto si lavora per far firmare il primo contratto da professionista al giovane Aristide Landi, uno dei protagonisti dell’oro europeo under 20. La Virtus propone un quinquennale, il giocatore chiede qualcosa in più a livello di compenso. Trattativa che sembrava poco più di una formalità in avvio ma che ora si è complicata parecchio, tanto che la società ha ritirato la propria offerta, lasciando la negoziazione in stallo.
Nicolò Fiumi