BRESCIA – Tempo di finale, capitolo 3. Palazzetto San Filippo tutto esaurito. La Giorgio Tesi Group Pistoia parte con Meini, Graves, Hicks, Fajardo e Toppo. La Centrale del latte Brescia deve rinunciare nuovamente al suo americano Michael Jenkins che non è riuscito a recuperare dall’infortunio rimediato in Toscana e risponde quindi con Fernandez, Scanzi, Giddens, Barlos e Brkic.
Come a metà del primo quarto le squadre sono appaiate a 7 punti. La Giorgio Tesi Group improvvisamente innesta il turbo e si lancia fino al 13-7 a due minuti e mezzo dal termine e nonostante i disperati tentativi di rientrare della Leonessa, i toscani riescono a controllare, mantenendo un break di 5 punti fino al 17-12 di fine primo quarto. Nel secondo parziale sono ancora i ragazzi di coach Moretti a spingere sul gas fino a portarsi sul 25-16, per poi prendersi la doppia cifra di vantaggio sul 30-20 a 3 minuti dall’intervallo lungo. Pistoia ha però esaurito il bonus falli e la Centrale del latte, approfittandone riesce a riportarsi sotto fino al 30-24 che manda in archivio il primo tempo. Il terzo quarto si apre con una Leonessa che ha ritrovato il coraggio e che si riporta velocemente fino al 33-30 ma i toscani non ci stanno e con un break di 5 punti allungano nuovamente fino al 38-30. Un’indomita Centrale del latte piazza però un contro-break di 8-0 andando ad impattare il risultato a quota 38 e a sorpassare poi sul 40-39. Brescia si prende l’inerzia della partita e scappa sul 45-39 con un uno-due che tramortirebbe un toro ma Pistoia si dimostra squadra coriacea e senza mollare un colpo va a chiudere il quarto con uno svantaggio minimo di 47-45.
L’ultimo parziale è carico di tensione, è subito Brescia ad allungare sul 57-45. Pistoia risponde a ripetizione dalla distanza e accorcia al 59-53 ma Brescia ha una voglia di vincere smisurata e riallunga 68-53 quando manca un solo minuto sul tabellone. Alberto Martelossi richiama in panchina i titolari a rifiatare per Gara 4 e mette in campo i ragazzi della panchina che portano il risultato finale sul 70-55. JR Giddens riesce a mettere una pezza alla mancanza di Jenkins sfoderando una prestazione da 25 punti, 14 rimbalzi, 5 recuperi, 7 falli subiti e un incredibile 40 di valutazione. L’appuntamento adesso è per martedi quando andrà in scena Gara 4, sempre al Pala San Filippo.
In sala stampa coach Moretti della Tesi Group Pistoia dice: “La partita ha vissuto due momenti netti dove nei primi 20 minuti noi siamo stati più positivi di Brescia ma abbiamo raccolto poco, poi sul 30-20 è cambiata l’inerzia dei primi 20 minuti, e nei secondi 20 minuti abbiamo dovuto inseguire ma eravamo in difficoltà ed era netto che Brescia avesse l’inerzia dalla sua. I nostri avversari sono stati molto aggressivi ad attaccare il canestro”.
Coah Martelossi della Centrale del latte Brescia dice: “Io ho potuto dire ai miei che nonostante tutte le difficoltà eravamo sempre lì e questo ci ha dato fiducia nel secondo tempo. Abbiamo dato un messaggio, tra due giorni saremo morti di fatica per tornare in campo ma giocheremo con la stessa voglia. Ci aspettavamo risposte da Giddens e Barlos che nelle precedenti partite non hanno brillato, risposte che sono puntualmente arrivate. Fernandez oggi ha fatto un canestro importantissimo anche se è ovvio che non ha fatto una buona partita. Sono ancora arrabbiato per la partita di martedi scorso oltre al fatto di non avere a disposizione Jenkins. Michael oggi non ci ha dato la disponibilità a giocare perché il dolore è ancora forte, di certo 48 ore sono poche per recuperare per Gara 4 ma alla fine deciderà lui”.
Andrea Scanzi, guardia della Centrale del latte: “A volte in partita bisogna rischiare, ci voleva coraggio in quel momento, io ho fatto un’entrata a canestro un po’ folle, non era certamente la scelta migliore ma dovevamo provare a rischiare qualcosa. Per me poter giocare è un’emozione anche se mi dispiace farlo a scapito di Mike che è infortunato. Fisicamente noi stiamo bene, lo staff tecnico ha grande merito. Alle finali ci arrivano le squadre più forti, è normale che le partite siano combattute, noi di certo non siamo una vittima sacrificale, siamo qui a giocarcela fino alla fine. Giocare davanti a un palazzetto così è fantastico, c’erano tutti i biglietti già esauriti da mercoledì ed è stato necessario allestire il maxi-schermo fuori dal palazzetto, la città ci è vicina, stiamo dimostrando che Brescia è una grande città e c’è grande voglia di basket. Speriamo un giorno di poter giocare in un nuovo palazzetto, come questa città e questi tifosi si meritano”.
Andrea Buffoli