
Banks a canestro in Gara 2
SIENA – Siena va 2-1 nella serie e tiene il vantaggio del fattore campo conquistato nella sua prima trasferta in terra lombarda, tutto facile ieri sera per i biancoverdi che, dopo un effimero 6-0 di vantaggio per gli ospiti, hanno preso il volo senza mai più mollare la presa sulla partita. Il vantaggio dei campioni d’Italia è andato ben presto in doppia cifra e si è assestato per lunghissimi minuti oltre i 15 punti di margine toccando anche il +22. C’è stato un tardivo rientro di Varese che, incredibilmente per come si è sviluppata la gara per più di 30 minuti, si è ritrovata a -7 senza riuscire, però, a rimettere davvero in discussione una vittoria senese ampiamente meritata. Ora si va a gara-4 con la certezza di arrivare almeno alla quinta, ma la prossima è proprio la partita-crocevia di questa serie. E’ di tutta evidenza che tornare a Varese con Siena in vantaggio per 3-1 porrebbe la Montepaschi in una posizione di grande vantaggio avendo a diposizione 3 match points ed immaginando difficili 3 vittorie consecutive per Varese che, a quel punto, sarebbero l’univo viatico per la finale. Viceversa, se il risultato della serie si assestasse sul 2-2 è ovvio che si aprirebbero scenari del tutto diversi e magari sarebbe spianata la strada per un altro arrivo in volata in gara-7.

Brown vs Dunston
Ma non corriamo troppo con le previsioni ed atteniamoci a ciò che sta succedendo in questa semifinale tra Siena e Varese. Se gli uomini di Vitucci vogliono sperare di mettere i bastoni tra le ruote ai campioni in carica dovranno scuotersi, e non poco, domani sera. Con il trio di americani visto all’opera ieri sera e, più in generale, nel corso delle 3 partite fino ad oggi disputate, sarà difficile che la Cimberio possa sovvertire il corso di questa serie, un Ere da 0 punti e -6 di valutazione è ovvio che non può essere sopportato dalla Cimberio, ma anche la pochezza di Banks e l’involuzione di Green sono macigni enormi sulle possibilità varesine di passaggio del turno. Il solo Dunston, monumentale ieri sera con 17 punti, 8 rimbalzi e il 90% dal campo, non può bastare, così come non può bastare il quintetto tutto cuore ed abnegazione messo in campo da coach Vitucci nell’ultimo quarto. Ad onor del vero quel quintetto, coi vari Cerella, De Nicolao, Sakota, e coi 3 mori di cui sopra a sedere in panca, ha costruito un parziale di 17-2 quando la gara pareva ormai irrimediabilmente segnata, ma ci sentiamo di dire che non è solo col cuore che Varese può sperare di spuntarla contro questa Siena.
Siena che ieri ha giocato una partita pressochè perfetta, se vogliamo proprio trovare un limite alla Montepaschi di gara-3 va ricercato in quel rilassamento finale che, coniugato con gli indubbi meriti del secondo quintetto della Cimberio, ha prodotto una riapertura impensabile della partita. Ma per 33 minuti su 40 si è assistito ad un dominio completo da parte dei mensanini con Moss, Brown e Kangur a colpire dalla distanza, con Hackett mattatore con le sue scorribande ad attaccare il ferro, con un Ortner monumentale capace di catturare 10 rimbalzi e segnare 8 punti risultando MVP della serata con 20 di valutazione. Accanto a loro il solito positivo Eze, il nigeriano pare ritrovato dopo le titubanze di lunghi mesi trascorsi alla ricerca della forma perduta, un utilissimo Carraretto e i vari Ress, Rasic e Sanikidze che hanno portato un contributo, invero limitato per minutaggi e risultati, alla causa biancoverde. La Mens Sana ha tirato un ragguardevole 47% dall’arco contro il raccapricciante 12% degli ospiti, ha vinto la battaglia nel pitturato nonostante la presenza di Dunston e grazie al già citato bravissimo Ortner, ha chiuso doppiando per valutazione globale la formazione ospite. E ora pronti per gara-4.

Banks vs la difesa senese
Montepaschi-Cimberio 72-59
Parziali: 22-11, 20-12, 19-17, 11-19
Progressione: 22-11, 42-23, 61-40, 72-59
SALA STAMPA
Vitucci
Il verdetto di stasera è insindacabile, loro sono stati migliori di noi fin dall’inizio e noi abbiamo commesso troppi errori per pensare di poter competere qui a Siena, abbiamo perso subito il filo del gioco e abbiamo cercato improbabili soluzioni personali. Nelle nostre difficoltà offensive ha naturalmente del grande merito la difesa di Siena. Ora c’è poco tempo per resettare e per cercare di trovare dei necessari miglioramenti al nostro gioco e alla nostra efficacia. Abbiamo avuto Ere con grandi difficoltà, anche Banks ci ha dato troppo poco, Sakota ha avuto medie al tiro che non sono le sue. Il quintetto finale, già provato anche in altre occasioni, è stato figlio della situazione contingente che mi ha consigliato quella scelta rivelatasi, poi, migliore del quintetto iniziale. Fisicamente stiamo bene ma stasera è mancato l’approccio giusto e non siamo stati disciplinati come nostro solito. Sabato sera dovremo ripartire dalle buone cose viste nel finale.
Banchi
Bella vittoria, una grande intensità, offensiva e difensiva, abbiamo metabolizzato bene sia una gara-2 persa in maniera evitabile che i primi possessi di Varese in questa partita che ci avevano messi in difficoltà. Siamo stati bravi a ricucire subito lo 0-6, ad andare avanti nel punteggio e a tenere la partita nei binari che volevamo. Stasera molto bene per combattività, energia, bel risultato a rimbalzo. Considerate che abbiamo avuto anche 22 punti di vantaggio contro la squadra che ha dominato la RS, e questo la dice lunga sul livello della nostra gara di stasera. Sabato ci aspetta una partita del tutto diversa, sarà ancora più dura, più tesa, e dobbiamo ricordarci dei 10 minuti finali di stasera. E’ importante il fattore campo, mi aspetto anche dopodomani un grande apporto dal nostro pubblico, pubblico che ci ha seguiti fin dall’inizio dell’anno nonostante le numerose difficoltà dovute ad un cambio importante fatto nelle strategie e nel roster della squadra. Ora c’è davvero un bel connubio tra noi e i tifosi.
MVP: Inaspettatamente un grande Ortner, per nulla intimorito dalla presenza di Sua Maestà Dunston, l’austriaco è risultato un fattore nel pitturato.
WVP: Ere, forse la sua peggiore prestazione della stagione. Zero punti e -6 di valutazione, urge il ritorno ad una condizione minimamente sufficiente.
Alessandro Lami