
Trinchieri con Molin in Gara 2
Roma, 28 maggio 2013 – Roma ad un passo decisivo dall’impresa se vincesse domani, Cantù ad un passo importante dal baratro in caso di sconfitta o, se preferite, Roma che può riprovarci venerdì 31 maggio qualora perdesse, Cantù che cercherebbe di chiudere clamorosamente il gap se battesse l’ACEA: comunque la vediate, quella di domani sera è una gara molto ma molto speciale in seno alla serie perchè siamo sul 2-0 per i capitolini.
Sarà anche una banalità da far invidia a Monsieur Lapalisse ma è la cruda realtà, al momento dolce e suadente per i tifosi romani, fredda e cinica come la lama del rasoio per i supporters canturini. Una realtà che ha mostrato due facce come due sono le possibilità che una prevalga sull’altra domani in Gara 3, senza sconti.
Da un lato del terreno di gioco c’è lo stato psico-fisico di un’ACEA Roma da 10 in pagella: mai doma, sempre sul pezzo, attenta nell’interrogarsi durante lo svolgimento del match come parare i colpi della Lenovo e colpire di contro un avversario che parte sempre di slancio imponendo ritmi di gioco ed esecuzione degli schemi in maniera semi-perfetta. Dall’altro lato del campo c’è una Cantù che parte sempre molto bene, presente a se stessa ma troppo gracile mentalmente, che si sgretola inesorabilmente quando la Virtus alza i toni fisico-atletici della gara.
Come due sono gli umori, diamentralmente opposti, dei coaches impegnati in questa sfida. Da un lato abbiamo un Marco Calvani che, pur vantando un pedigree a certi livelli inferiori rispetto a quello dell’antagonista (da poco tra l’altro neo-coach della nazionale greca, una potenza a livello europeo), mostra sicurezza e lucidità azzeccando sino ad oggi ogni mossa che decide d’eseguire con frutti e risultati visibilmente positivi. E dall’altro abbiamo invece un Andrea Trinchieri apparso teso, preoccupato, esageratamente nervoso che subisce addirittura un tecnico in Gara 2 sul punteggio di 46-50 a proprio favore al 28° (minuto fatale in questa serie), consegnando di fatto la parità dalla lunetta alla Virtus che poi lancerà la volata vincente nel quarto periodo. Un Trinchieri mai visto in questa versione cosi accigliata, a prendersela con questo o quel suo giocatore anche in sala stampa non in modo plateale come invece dal campo ma in un momento difficile.
Un’altra gara nella gara ma prima d’arrendersi Andrea Trinchieri ed i suoi ragazzi venderanno cara la pelle:
“Cominciamo con un dato di fatto, – ha commentato il coach della Lenovo, Andrea Trinchieri – siamo sotto 2 a 0 e ci rendiamo conto di essere in una situazione difficile, anche se ci è molto familiare avendola vissuta due settimane fa. Torniamo dopo tre trasferte consecutive davanti al nostro pubblico che già l’ultima volta ci ha spinto oltre un ostacolo molto impervio come Sassari”.
“A questo punto della stagione, – ha continuato l’allenatore della Pallacanestro Cantù – quando si giocano i playoff, decadono di importanza gli aspetti tecnici, ma salgono tantissimo alla ribalta altri valori. Secondo me conta quello che ogni persona ha dentro. Noi dovremo avere una sinergia e un’unità di intenti con il vetusto Pianella perché il momento lo richiede. Abbiamo bisogno di essere spinti oltre i nostri limiti. Potevamo essere 2 a 0 per noi o 1 a 1. Gli episodi non ci hanno detto tanto bene però bisogna avere il coraggio di dimenticare, girare pagina e pensare alle prossime gare, una per volta. E’ chiaro a tutti che domani abbiamo un solo risultato a disposizione”.
Parole sacrosante ma sarebbe banale liquidare tutto con “più energia, più difesa, più concentrazione” da parte biancoazzurra perchè la Lenovo osservata a Roma in questi due matches ha impressionato in negativo per come abbia gestito l’onda crescente della rimonta virtussina e Tinchieri lo sa bene, pertanto ecco il giusto richiamo all’aiuto del pubblico per superare un ostacolo rivelatosi più del solito.
Calvani, dicevamo, ha avuto un atteggiamento opposto. Non che durante le due partite il coach romano non abbia vissuto momenti di estrema tensione, tutt’altro, ma non lo si è mai visto richiamare platealmente un suo ragazzo, ha sempre cercato di mantenere la calma e sembra esserci riuscito alla perfezione. Del resto i Playoff forse hanno molto di mentale e poco di tecnico.
Le chiavi di questa delicata Gara 3 sono logiche: se la Lenovo vuole vincere deve necessariamente arrivare almeno a quota 80 punti, assolutamente nelle sue corde tecniche ma dovrà mantenere la concentrazione, soprattutto in difesa, per tutto il tempo di gioco perchè l’ACEA ripeterà la sua difesa asfissiante e se non si dovesse trovare il canestro con puntualità, la difesa sarà l’unica arma a disposizione. La Virtus non ama i punteggi alti, quindi tutto molto semplice, no?
Di contro l’ACEA avrà sicuramente meno pressione, almeno in teoria. Questa stagione è memorabile, andare in finale la renderebbe leggendaria ed aprirebbe spazi futuri di respiro come nel passato: Eurolega e Palalottomatica dietro l’angolo. Ma non se ne parla, si lavora a testa bassa ed avanti così, in silenzio per un pubblico che sogna realmente a sogni aperti. Chi ha memoria recita che una Virtus così non s’era mai vista in passato, ed allora perchè non crederci?
Arbitri: Cerebuch, Taurino, Bettini
Si gioca: Mercoledì 29 maggio, ore 20.10, NGC Arena
Fabrizio Noto/FRED