ANCONA – Montegranaro supera la capolista Varese, conquista la quarta vittoria di fila e conferma il suo ottimo momento. Davvero una ottima prova per i ragazzi di coach Recalcati, che hanno arginato la foga della Cimberio, e strappato una vittoria che in pochi si sarebbero aspettata dopo la salvezza acquisita. Varese perde un’occasione per mettere in cassaforte la prima posizione, ma le sconfitte di Sassari e Roma consentono comunque ai lombardi di guardare avanti con ottimismo.. Dopo 3 quarti equilibrati, la partita si è decisa nell’ultima frazione, con Ere che ha fallito allo scadere la tripla che avrebbe consegnato la vittoria ai lombardi. Un altro esempio del grande equilibrio del nostro campionato e di come ogni formazione, anche la capolista, non possa rilassarsi nell’affrontare una squadra che lotta per la salvezza.
Il match
Coach Recalcati parte con Di Bella, Cinciarini, Johnson, Slay e Campani, mentre Vitucci schiera Green, Cerella, Ere, Polonara e Dunston. La Sutor parte forte, e grazie ad un antisportivo subito da Di Bella ed una schiacciata di Burns in meno di 2 minuti si porta sul 9-2. E’ 15-6 a 6’ 40’’ dalla fine del primo periodo, con Varese che si affida solo alle schiacciate (un paio di Dunston ed una di Polonara). Dopo i primi minuti di difficoltà, la Cimberio riesce però a mettersi in carreggiata e spinta dall’anconetano Polonara (una sorta di ritorno a casa per lui) trova il 19-17. Dopo il pareggio di Freimanis, un gioco da 3 di Cinciarini consente ai marchigiani di raggiungere di nuovo il vantaggio. Nel finale Ere batte la sirena e mette la bomba che vale il 26-24 con cui la Cimberio chiude avanti il primo periodo.
Si avvia il secondo quarto e le due formazioni si rispondono a suon di triple, rimanendo attaccate. I biancorossi bucano con estrema facilità la difesa dei calzaturieri e i viaggianti, con l’abbondanza di giocate spettacolari, ne approfittano. A 6 minuti dall’intervallo 2 schiacciate di fila di Talts consentono ai lombardi di centrare l’allungo e raggiungere il +5; ma la Sutor non ci sta e con un break di 7-2 si riporta avanti. Chi si poteva aspettare che i marchigiani, ad obiettivo salvezza ormai raggiunto, non avrebbero dato il massimo, si sbagliava. Infatti dopo 20 minuti di grande equilibrio il parziale è un 53-51 in favore della Cimberio, messa sotto torchio da una arcigna Sutor.
Al ritorno dall’intervallo, con un gioco da 3 di Dunston ed una tripla di Green Varese centra il +6. Montegranaro comincia a mostrare qualche difficoltà, accusando soprattutto problemi a rimbalzo. Nonostante tutto i marchigiani si riportano ad un solo punto di distanza con 3 canestri consecutivi, trovando anche il pareggio sul 69-69. Con un alley-oop di Amoroso i padroni di casa si portano addirittura avanti ad un minuto dalla fine del terzo periodo, ma Sakota risponde subito dai 6.75. Le due formazioni si affacciano all’ultimo e decisivo quarto sul 76-76, con un altro canestro (il terzo) allo scadere del periodo realizzato da una cinica Cimberio.
Varese apre la quarta frazione con una tripla, ma la formazione sutorina ritorna ad impattare il match e con un gioco da 3 punti di un grande Amoroso, che ne timbra 8 di fila, si porta sul 83-80 a 6’25’’ dalla sirena. Slay ne mette poi 5 di fila, portando i suoi sul 87-82 e mettendo in una situazione incomoda la capolista. Varese si avvicina con 4 punti di fila di Ere; nell’azione successiva Burns realizza il +3, ma Green con un arresto-tiro dall’arco consegna alla Cimberio il pareggio. Burns è implacabile poi dalla lunetta e firma il nuovo vantaggio Sutor; seguono un paio di possessi senza esito di Varese, in seria difficoltà grazie all’arcigna difesa dei marchigiani. A 50 secondi dalla fine l’ex capitano Di Bella punisce con un paio di liberi siglati e spinge la Sutor sul 93-89; Montegranaro perde poi palla nel possesso successivo in modo abbastanza banale, e Varese dispone ad una ventina di secondi dalla sirena la palla del pareggio, o addirittura della vittoria. Timeout chiamato da coach Vitucci: De Nicolao temporeggia e consegna la palla ad Ere, che con sufficiente spazio a disposizione prova la tripla all’ultimo secondo per la vittoria, ma colpisce solo il ferro. Montegranaro schianta la capolista Varese, per il tripudio del pubblico di casa.
Sutor Montegranaro 93–91 Cimberio Varese
Progressione: 24-26, 51-53, 76-76, 93-91
Parziali: 24-26, 27-27, 25-23, 17-15
MVP – Christian Burns: 24 punti, 10 rimbalzi, ed un apporto importantissimo sotto le plance.
WVP – Ebi Ere: firma un 5/20 dal campo, oltre a fallire la tripla del vantaggio sulla sirena. Non incide quanto ci si poteva aspettare.
Sala stampa
Recalcati
“Mi vien da dire” molto bene. Il timore era quello che dopo aver raggiunto la salvezza si mollasse un po’; probabilmente ciò si sarebbe evidenziato con una squadra in un’altra parte della classifica. Ma giocando con Varese abbiamo trovato la tensione delle partite scorse. Abbiam fatto una grande vittoria, ed ora abbiamo un finale di campionato in cui affrontiamo le più forti del campionato. Dobbiamo sfruttare queste partite per divertirci, vivendo questo finale con la consapevolezza di aver fatto bene, e di potersi misurare con i migliori del campionato. Brava la squadra per molte cose: dopo essere partiti bene, non ci siamo fatti travolgere ed abbiamo subito ricucito lo svantaggio alla prima difficoltà. Nell’ultima azione si è vista tutta la nostra determinazione; io avevo chiesto di fare fallo, ma i miei ragazzi hanno voluto difendere senza subire canestro, e così è successo. Una dimostrazione di quanto questi ragazzi siano convinti del loro potenziale e credano in loro stessi.
Vitucci
Innanzitutto complimenti a Montegranaro, che ha dimostrato una volta di più quanto sia equilibrato questo campionato. Noi ci siamo fatti trascinare dal ritmo alto nel primo tempo, senza controllare questo aspetto del gioco, e difendendo male; abbiamo subito molto in 1vs1 e a rimbalzo. Nonostante tutto abbiamo avuto la palla della vittoria, ma non sarei comunque stato soddisfatto della prestazione dei miei. Questo ci serva a capire che non dobbiamo sottovalutare nessun avversario ed avere un approccio più determinato nei 40 minuti, senza andare a sprazzi. Montegranaro ha meritato comunque di vincere.
Federico D’Alessio
@FedeDalessio