SIENA – Non c’è stata storia. Il divario finale di soli 12 punti non fotografa perfettamente una partita che il Caja ha sempre avuto in mano ed ha sempre condotto con vantaggi cospicui che hanno superato anche i 20 punti. Solo nel primo quarto Siena è apparsa leggermente competitiva, partendo bene e guadagnando un benaugurale 7-2, ma già alla prima sirena i padroni di casa hanno messo la testa avanti sul 15-11 per non farsi più raggiungere. Impossibile per la Mens Sana lottare contro lo strapotere fisico di Lampe e Nocioni che nel pitturato hanno fatto il bello e il cattivo tempo, soprattutto nell’area difensiva la Montepaschi non è stata in grado di contrastare i lunghi spagnoli che hanno raccolto 22 rimbalzi offensivi contro i 28 totali dei senesi. Il computo dei rimbalzi è finito 47-28 in favore di Baskonia che in tante, troppe, occasioni ha avuto secondi e terzi tiri a disposizione. La lotta non è stata impari, però, solo sotto le plance, infatti anche nel tiro dall’arco, vera e propria arma letale di Siena in tante serate positive, i biancoverdi hanno spadellato clamorosamente raddrizzando la mira solo nel finale, quando ormai era tardi, e solo da parte di Hackett e Janning. Una debacle su tutto il fronte, quella della Mens Sana, che dopo il sostanziale equilibrio del primo quarto è affondata già nel secondo periodo di gioco andando a riposo sul -12. Nulla da fare nemmeno nella ripresa, col Caja che ha messo le mani definitivamente sulla partita grazie allo strapotere dei lunghi e alle triple di Nocioni e San Emeterio. Tardiva, come detto, la reazione di Siena, reazione più che altro di orgoglio e di nervi che ha addirittura portato la Montepaschi a -9 dopo essere stata a -24, ma la partita era finita da un pezzo.
Impalpabile Eze, ormai davvero in difficoltà a certi livelli e contro la fisicità di avversari come Lampe e Nocioni, impalpabile, al solito, un Sanikidze che a queste intensità e con certi avversari appare in evidente imbarazzo, impalpabile Rasic, con poca garra e impreciso dall’arco, così come altrettanto impreciso è apparso Kangur. Buono il rientro di Hackett, ormai definitivamente recuperato, ancora in difficoltà fisica un evanescente Ress, bene il finale di Janning. Il migliore ci è apparso Brown, molto individualista ma l’unico in grado di creare qualcosa, tardivo l’ingresso di Ortner che ha dimostrato di poter lottare nell’area molto meglio di un Eze in evidente difficoltà.
Tra i padroni di casa partita clamorosa di Lampe che ha fatto quello che ha voluto, chiudendo con 27 punti e 9 rimbalzi per 30 di valutazione, accanto a lui un positivissimo Nocioni che di rimbalzi ne ha catturati addirittura 13 ed ha tirato 3/7 dall’arco, bene anche San Emeterio. Ma in generale tutti gli uomini di Zan Tabak hanno portato un contributo importante alla causa del Caja. Ora gli spagnoli sono accoppiati al Cska di Ettore Messina, ed è prevedibile che la loro corsa termini presto. La corsa di Siena, invece, prosegue in Italia dove, finalmente, Luca Banchi potrà lavorare sul campionato, avrà la possibilità di preparare al meglio le partite, ci sarà la possibilità di allenarsi senza viaggi stancanti, saranno minori le probabilità di infortuni. Necessario recuperare al meglio Ress e cercare di ottenere da Sanikidze ed Eze quello che in Europa non sono stati in grado di dare. Si riparte dai punti fermi Moss, Brown, Hackett, Janning, un Kangur che deve ritrovare però il tiro dall’arco. Ed a proposito di dove ritrovare il tiro da fuori, chi l’ha perso in maniera incredibile è Marco Carraretto, il capitano biancoverde è chiamato a riscattare un periodo davvero nero per quanto riguarda la mira.
Si chiude quindi l’Eurolega per Siena, si chiude un decennio fantastico, iniziato nel 2003 a Barcellona con una inattesa Final Four e proseguito attraverso altre 3 partecipazioni alle finali continentali, tanti ricordi, belli e brutti, vittorie e sconfitte, qualche rammarico per un paio di occasioni clamorosamente gettate alle ortiche ma, come consuntivo, un decennio esaltante e forse irripetibile che ha consegnato Siena all’Olimpo delle Grandi europee.
Caja Laboral-Montepaschi 76-64
Parziali: 15-11, 24-16, 18-15, 19-22
Progressione: 15-11, 39-27, 57-42, 76-64
MVP: Lampe e Nocioni hanno fatto il bello e il cattivo tempo, due rebus irrisolvibili per la difesa senese.
WVP: Rasic: 16 minuti in campo, 0/3 al tiro, -4 di valutazione.
Alessandro Lami