ROMA – In un Pala Tiziano da quasi “sold out” (solo 50 spettatori assenti per colmare tutti i 3.500 posti disponibili nell’impianto), la Virtus Roma schianta da par suo una Oknoplast Bologna buona e tenace solo per 20 minuti e lo fa in un modo fragoroso, eclatante, da far spellare le mani ai suoi fans ed al suo ritrovato pubblico.
Ma come al solito non è stata una passeggiata per i ragazzi di Calvani, anzi.

Una fase della sfida di questa sera.
La solita partenza incerta, incauta quasi anche e per merito della squadra di Bechi che metteva in piedi nei primi due periodi di gioco una sorta di continua quadriglia di difese a zona, zone-press ed “uomo” che effettivamente ingolfava il motore romano, dedito come ormai leggenda narra a lenti approcci iniziali. Eppure la selezione dei tiri, le movenze non erano simili alle scelleratezze passate gare interne: la Virtus Roma sceglieva meglio i tiri e le soluzioni con minor frenesia, alternando i tiri da fuori alla palla dentro per un involuto Lawal (che alla fine schianterà la fiera opposizione di Parzenski prima e del solito eroico Rocca dopo), e per un attento e mobilissimo Lorant (MVP della serata, spiegherò dopo il perché), non trovando però quasi mai il fondo della retina, mettendo a referto cifre poco lusinghiere e tremebonde all’intervallo lungo della sfida.
Le V Nere invece filavano che un piacere: Poeta non benissimo ma un eccellente Imbrò castigavano una difesa giallorossoblu troppo malmessa, incapace di reggere il primo palleggio in entrata dei vari Pullen, Smith ed Harbrouck e subivano sempre da questi ultimi e dal giovane play azzurro un ottimo 4/4 dalla lunga, mettendo a segno tiri anche facili e ben preparati. A dirla breve, la Bologna vincente vista contro Reggio Emilia domenica scorsa con tanto ordine palla in mano e tanta, tanta fisicità in difesa ma anche in fase offensiva che coglieva impreparata una Virtus Roma scadente in difesa e con poca voglia di piegare le gambe e, soprattutto, d’aiutarsi vicendevolmente.
Si andava al riposo lungo quindi con Bologna meritatamente avanti ma solo di 5 punti e, buon per Roma, solo grazie ad una tripla letteralmente cavata fuori dal cappello a cilindro da Mago Jordan Taylor, assente ingiustificato e confusionario sino a quel momento.

Calvani.
Ripresa e…..Siori e Siore, ecco la Virtus Roma di sempre: famelica, incazzata, rullo compressore che piazzava un parziale da 33 a 16 e metteva mani e piedi sulla partita. Cosa possa essere accaduto nello spogliatoio delle due squadre lo diranno poi in conferenza stampa Calvani e Bechi, fatto sta che il basket sciorinato dall’Urbe è stato a tratti devastante e spettacolare per la meticolosità con cui ha colpito i punti deboli di una Bologna altrettanto debole, ripiombata nelle sue incertezze pre-Bechi e nelle sue paure dei singoli di non essere mai all’altezza della maglia indossata.
Taylor finalmente spumeggiante, Datome incontenibile, Lorant miglior in campo per qualità e quantità come non visto ancora nell’arco di tutta la stagione, Lawal stratosferico e Phil Goss da mettere triple e canestri come solo lui sa fare, aggiungeteci anche uno spruzzo di Jones e D’Ercole ed ecco servita la vittoria numero diciassette calda calda per una terza piazza che ora fa veramente sognare ad occhi aperti.
Dicevamo di Lorant. Dopo la devastante prova di forza dei soliti noti già citati sarebbe logico impalmarli tutti del titolo di MVP ma questa sera Peter l’ungherese, ragazzo silenzioso e modesto, ha sciorinato una prova assolutamente d’applausi su entrambi i lati del campo mettendo dentro palloni importanti nel primo, complicato tempo dell’ACEA distratta ed irretita ma difendendo benissimo su chiunque gli capitasse a tiro e, udite udite, regalando ben 8, ripeto, 8 assist ai propri compagni. Per un pivot in pectore, questa sera schierato subito da Calvani nello startin’ five, quasi inusuale un numero del genere, da sommare poi ai 4 rimbalzi ed agli 8 punti messi a segno in 30 minuti d’utilizzo, per un totale di 20 di valutazione che questa sera lo accomuna agli altri rendendolo parte integrante dei Fantastici 4 (21 per Goss, 21 per Super Gigi e 26 per Lawal), beh….C’è poco altro da scrivere e commentare. Se l’ungherese riuscirà a standardizzarsi su questi valori, allora Roma potrà veramente pensare a compiere l’Impresa, non scrivo quale ma chi vuol intendere intenda. Ma non bisogna sottacere la prova incolore di Feisal Aden, 3 minuti d’impiego ma 0/4 al tiro ed un globale da -6. Il ragazzo ha dei numeri, si vede, ma deve in fretta calarsi nel nuovo stile e del nuovo modo d’approcciare le partite, in particolar modo in difesa: molle, troppo molle spalle a canestro ed in attacco forse scoraggiatosi troppo dopo una tripla con chilometri di spazio davanti sbagliata. Roma ha bisogno di lui, il contachilometri corre per le guardie dell’Urbe e proprio loro devono avere più riposo altrimenti la post-season potrebbe rivelarsi un calvario, fisicamente parlando. Non entrato per infortunio in riscaldamento Czyz, domani le terapie e le cure del caso.
Peccato per Bologna. Rinunciare ad Angelo Gigli non è facile ma la metamorfosi tra primo e secondo tempo evidenzia che la convalescenza prosegue. Se qualcuno in riva al Reno pensava che aver superato Reggio Emilia fosse stato l’inizio di una lunga cavalcata, questa sera ha dovuto drasticamente ricredersi. Appena Roma ha messo il naso avanti nel punteggio grazie ad una splendida tripla di Datome, le V Nere si sono sfarinate, disciolte quasi e se non fosse stato per una conduzione arbitrale decisamente avvenieristica di Bartoli su alcuni contatti a favore degli ospiti ed al susseguente 4/4 di Rocca ai liberi (un po’ come dire il passaggio di una nuova cometa in cielo), il parziale del terzo periodo per la Oknoplast rischiava di essere da -21 invece del -17 reale. Pullen in versione “Chi l’ha visto?” fuori dai giochi, Smith….Neanche a dirlo nonostante alla fine la sua valutazione sia la migliore dei suoi (15 nel globale), Poeta non pervenuto e via andare.

Datome festeggiato a fine gara
Un crollo netto ma inatteso nelle modalità, una squadra ancora da costruire nel suo insieme e siamo a -6 dalla fine. Per fortuna dei bianconeri che Biella arranca ma se Pesaro continua a vincere, lo spettro di un clamoroso ritorno in Legadue non è poi così remoto con questo atteggiamento così mutevole, specie quando gli altri alzano la voce e non si riesce caratterialmente a reagire. Occorrerà compattarsi, guardando il calendario della Virtus Bologna non dormirei sonni tranquilli.
La cronaca.
Primo periodo, Gigli ai box per il ginocchio ballerino che lo tormenta da tanto ed allora Bechi punta su Parzenski e Gaddefors più Smith per contrastare i lunghi romani mentre Calvani va con Lorant e Lawal, doppio centro per cercare forse di mettere subito le cose in chiaro. Le V Nere si mettono a zona come preventivato ma è Goss-show, 2/2 al tiro con l’Oknoplast che però ribatte con Parzenski ed Hasbrouck. Bologna cerca di metterci il fisico in attacco con Smith che da il primo vantaggio al 4°, 6-8, poi Lawal impatta con un mini-capolavoro. Hasbrouck va di tripla e dopo è zona, 8-11 ma Datome schiaccia su recupero di Lawal. Sull’azione successiva prima Datome e dopo Lawal stoppano prima Smith e poi Parzenski, si corre parecchio adesso ma si sbaglia anche tanto. Bechi mette dentro Imbrò e Pullen per Poeta ed Hasbrouck al 6°, 10-11 e subito ottimo gioco per Gaddefors da tre. Roma sbanda un po’ in difesa però attacca con pazienza, senza accellerare troppo come in passato, le V Nere tirano invece molto bene scegliendo le soluzioni attentamente, anche Imbrò la mette dentro dalla lunga e poi si ripete bruciando Taylor, 16-19 al 9°. L’ACEA non segna da tre, mattone di Jones come solo lui sa fare quando non è inspirato. Entra anche Aden con D’Ercole con quest’ultimo che si prende cura di Spauracchio Pullen. Ma è Matteo Imbrò a fare sempre male, altra tripla, 16-22 ma a 2” dalla fine Pullen fa passi, Aden prova a punire la leggerezza dell’Oknoplast ma senza riuscirci, termina così sul 16-22. Siamo alle solite, Roma parte così così, questa volta meno peggio del solito ma è sotto, stupisce il percorso netto d’Imbro al tiro e dalla lunga tutta Bologna ha percorso netto con un ottimo 4/4. Taylor dall’altra parte malino…
Secondo periodo, l’ACEA difende non ancora al massimo mentre Bologna sputa proprio sangue, Goss intanto segna imitato poi da Pullen. Hasbrouck da il +8, 18-26 che conferma la poca consistenza nel proprio pitturato. Jones rompe l’incantesimo da tre, 21-26 al 12°, chissà adesso…Aden sbaglia un tiro apertissimo, poi si fa perdonare recuperando su Rocca, assente al momento. Imbrò dalla lunetta fa 0/2 mentre Aden sembra fuori fase forzando in entrata, si rivede Taylor. L’Urbe è già in bonus al 14° ma non convince molto la sua difesa, Bologna sembra essere più presente. Hasbrouck è il leader offensivo, +7 per le V Nere 21-28, entra ora Moraschini per Imbrò con Poeta e Smith. D’Ercole bene da fuori, Poeta in lunetta e siamo 23-30. Adesso sembra che Roma chiuda meglio le penetrazioni e le linee di passaggio, Datome da fuori e dopo Goss da tre accorciano le distanze, 28-31 al 16° con Bechi che decide di parlarci su. Ma a smentirci ci pensa Poeta, in penetrazione, appunto. Gaddefors fa due falli in un amen di cui uno molto discutibile, ne approfitta Lorant che attacca il ferro ma Bologna la mette sempre da tre, tocca adesso a Smith, 30-36 al 18°. Roma va di zona ma l’attacco di Pullen passa come il coltello nel burro, 30-38 al 18° con Calvani che urla nel time-out ai suoi, urge una scossa altrimenti Roma avrà grosse difficoltà. Zone-press di Bologna che mette in crisi l’attacco romano, ma fa fatica a fare canestro, anche Lawal sbaglia da 0 centimetri! Taylor decide d’iscriversi a referto al momento giusto, segna dalla lunga ma senza aver costruito un granchè prima, insomma un tiro preso dal nulla e termina così, 33-38 all’intervallo lungo con la solita Roma “svagata” che subisce gli avversari come da copione. Molti errori al tiro per i padroni di casa, troppi, specie dai 6,75 con un deludente 3/13 mentre Bologna ha un positivo 5/8 dalla cosiddetta linea dei sogni, in pratica 15/38 complessivo, meno del 50%. Migliore valutazione per Lorant, 11 globale seguito da Datome mentre Hasbrouck, miglior scorer, ha 11 punti ma solo 9 di valutazione con Imbrò e Smith al seguito. Se le V Nere segnano così dalla lunga hanno la gara in mano e Roma deve arginare il più possibile gli avversari altrimenti son dolori, soprattutto Taylor deve salire di tono oltre che a mettere più pressione sugli esterni. Ottima la strategia di Bechi, difese a zona a go-go alternata alla uomo, al momento vincente senz’altro.

Poeta in entrata
Terzo periodo, Taylor ancora a segno su palla recuperata, è cambiata la musica? Poi Roma fa due falli in 20” ma il malumore svanisce grazie ad una tripla di Goss, 38-38 ma Hasbrouck subito anche lui da tre, Bologna stupisce per reazione e voglia. Tripla anche di Gigi, altra parità, 41-41 ed il Pala Tiziano, pieno come non mai, esplode. Poi Lawal, Roma per la prima volta in vantaggio, 43-41. Poeta attacca anche lui il ferro e porta a casa due liberi, altra parità, 43-43 al 23°. Ma Datome è caldissimo, da buon capitano si prende la squadra sulle spalle ed ecco un’altra tripla. Nota stonata: Roma è però di nuovo in bonus e mancano ancora 6 minuti e 30”. Insolito 2/2 di Rocca ai liberi e dall’altro lato del campo spettacolare aley-oop di Air Lawal che dopo bissa uno contro zero, lanciato da un bel recupero di Datome, 50-45 al 24°. Bechi chiama tempo, Roma sta scappando? Smith fa un bellissimo canestro al rientro in campo ma Lorant si sbatte in difesa come un leone, sporca palloni su palloni. Roma adesso c’è, eccome se c’è!! Lawal da sotto, poi Goss di tripla e dopo uno stoppone di Lawal su Rocca, altro schiaccione del nigeriano ed ecco un 7-0 che consegna a Roma il +10 sul 57-47 al 26°, nulla da eccepire. Bechi ancora deve chiamare tempo, i suoi sono annichiliti, cerca di reagire con Smith dalla lunetta ma l’ala ex-Pana fa solo uno su due. Rocca, sempre dalla lunetta, 57-50 e dopo un fallo discutibile subito da Lawal. Roma decellera un po’ ma l’Oknoplast sembra poco lucida adesso, tiri forzati anche perché l’ACEA difende molto, ma molto meglio. Bechi mette di nuovo Imbrò per Poeta, decisamente fuori gara al momento. Datome, a modo suo, +11 per Roma al 28°, 61-50 e Lawal rifiata in panchina. Gaddefors sfonda, già, adesso Roma ruota in difesa che è un piacere e le V Nere sono in crisi. Lorant fa 2/2 dalla lunetta, +13 per Roma con zone-press subito dopo. Rocca regala lampi di classe in attacco con Pullen che lo innesca, 63-52. Jones manda in lunetta Imbrò, 2/2 e Bologna resta in gara grazie ai liberi. Termina con un gran tiro di Goss da fuori, 66-54: il solito terzo quarto di Roma letale, parziale da 33-16!! Difesa registrata ed attacco mortifero, così è difficile superare quest’ACEA. Bologna scioltasi al momento come neve al sole, la freschezza del primo tempo è svanita, lasciata negli spogliatoi.
Ultimo periodo, Lorant da il +14 per Roma, Rocca invece torna sulla terra e sbaglia due liberi ma ci pensa Parzenski da tre e subito dopo Taylor perde il possesso, Calvani chiama tempo perché mancano ancora 8’43” e non ci si deve distrarre sul 68-57. Ci pensa Taylor ma Parzenski insiste, poi c’è un tecnico a Bechi, non chiaro in verità…Mah, forse per un quarto fallo di Pullen non molto evidente. E Roma non si fa scappare la chance: prima D’Ercole fa 2/2 eppoi Goss dalla lunga da il massimo vantaggio al 33° sul 75-59. Sembra garbage time ma non per Goss, ancora tripla ed è 78-59. E’ finita al 34°, Bechi scuota il capo sconsolato, la reazione di forza ed orgoglio contro Reggio Emilia della domenica scorsa sembra oramai un pallido ricordo. C’è da registrare un incredibile sfondamento per Datome che aveva messo il solito Lawal nelle condizioni di zompare come non mai, vabbè. Esce Goss, stupendo esecutore dalla lunga e vera spina nel fianco per le V Nere, 23 punti a referto e standin’ ovation per lui. Poeta, di nuovo in campo, suona la carica, 78-66 con due suoi canestri ma Lawal ricaccia indietro l’entusiasmo dei tifosi bolognesi al seguito, sempre chiassosi e positivi. Poi ancora Lawal e Taylor, finita. Termina con il debutto del giovane Gorrieri e con Tambone in campo per 90-70, con il canestro anche del giovane Landi.
Roma consolida il suo terzo posto e chissà che domani sera Siena risorga come l’Araba Fenice, dalle proprie ceneri battendo Cantù e dando così ai romani due vittorie di vantaggio sui brianzoli…
Sala Stampa
Bechi
Direi che la gara sia da dividere in due: ovviamente nei primi due quarti siamo stati bravi con una buona circolazione di palla ed un ottima difesa, con 4 triple ben eseguite e soprattutto abbiamo messo un po’ di sabbia nell’ingranaggio di Roma con le diverse difese. Alla pausa avevo avvertito i ragazzi che Roma avrebbe reagito essendo una squadra importante e così è stato. Avremmo dovuto reagire ed invece non siamo stati in grado d’arginarli con i loro canestri di talento e progressivamente la gara c’è scivolata dalle mani. Non siamo sporchi e cattivi, dovremmo rivedere alcuni parametri e questa sera l’abbiamo dimostrato. Abbiamo subito un passivo importante, senza Gigli alla fine abbiamo pagato dazio, dobbiamo imparare dal secondo tempo e dobbiamo metterci sul livello degli avversari che, una volta superati, non abbiamo più recuperato. Non è mai troppo tardi per imparare e crescere anche se siamo a fine campionato, poi ad un certo punto ho pensato di gestire le forze perché mercoledì abbiamo Avellino eppoi rigiochiamo sabato. Quando le cose vanno bene si vedono i ragazzi in campo che reagiscono come nel primo tempo, abbiamo mollato mentalmente non appena Roma ci ha attaccato nel terzo periodo ed è questo che dobbiamo evitare, migliorare su questo punto. Dovremmo abituarci a resistere ed a contrattaccare, ecco cosa dobbiamo fare anche perché abbiamo un calendario difficile adesso. Niente, quanto di buono abbiam fatto per 40 minuti domenica scorsa dobbiamo ripeterlo sempre, poi in questa atmosfera del Pala Tiziano (ed in passato non era così, complimenti ai tifosi romani), dove c’è un empatia importante tra squadra e tifosi, dobbiamo imparare a fronteggiare queste partite per vincerle. A poche giornate dalla fine i valori sono determinati in classifica, Roma merita il terzo posto, noi forse ci siamo smarriti troppo presto in passato senza mancare di rispetto a chi non c’è (Finelli, ndr), e senza Gigli in campo è più dura….
Lorant
Non credo di aver mai fatto prima 8 assist in una gara ma in questa squadra mi riesce tutto quanto molto bene, ma non dimentichiamo che siamo una squadra, l’importante era la vittoria. Abbiamo iniziato stancamente ma poi siamo cresciuti molto specie nel terzo periodo. Effettivamente sono cresciuto molto anch’io, ho avuto bisogno dell’adattamento ma poi il team mi ha aiutato e sono molto contento di questo. Ogni giorno lavoriamo duro e si vedono i risultati sul campo, inutile dire che puntiamo a migliorarci ed a vincere sempre.
Goss
Grazie per i complimenti ma siamo una squadra, abbiamo iniziato un po’ in salita ma poi abbiamo rimesso le cose a posto. Comunque è importante come siamo in grado d’esprimerci: siamo 5 in campo e diamo sempre tutto eppoi è bello vedere 4 giocatori con più di 20 di valutazione. Ora riposiamo perché a Varese dobbiamo e vogliamo fare bene. A Varese sarà molto importante, abbiamo voglia di rifarci dopo la Coppa Italia e questo è un momento molto importante della stagione ma siamo pronti per disputare tutti quanti un grande finale di stagione. Il coach è sempre molto esigente ma ci aiuta a dare il meglio di noi stessi e vedo anche che i più giovani stanno crescendo. Vincere le due gare in casa ci da tanta fiducia anche per i Playoffs, le squadre che stan dietro di noi non ci fanno respirare e quindi dobbiamo sempre dare il massimo. Dalla vittoria di Siena e quella successiva è un momento importante per i Playoffs, è fondamentale per capire dove possiamo arrivare.
Calvani
Sembra che noi non possiamo fare a meno di prime parti di gara complicati ma se la fine è questa…Battute a parte, in difesa abbiamo girato la vite e bastava riprendere il filo su quello su cui lavoriamo in settimana con più palloni e più tiri potenziali. Quindi direi che abbiamo stati bravi ma sono molto contento per il pubblico, sono soddisfatto di come ci ha sorretto, è un pubblico serio e competente ed incarna lo spirito della storia cestistica della città, i tifosi lo capiscono ed anche se abbiamo perso 4 gare qui ci han sempre applaudito perché ha visto che abbiamo sempre dato il massimo. Comunque non ho visto una gran difficoltà nel primo tempo, Bologna è una squadra da rispettare e da temere e ci ha messo in difficoltà ma credo che la differenza dei 5 punti sia stata dovuta ai troppi errori marchiani da sotto e da fuori. A mio avviso l’MVP è stato Lorant che sta crescendo molto perché dire Goss e Datome o Lawal è logico ma, passatemi il termine, banale perché Peter lavora duro per la squadra e va elogiato per come gioca. Adesso tre gare per consolidare il terzo posto, Varese, poi Avellino e dopo Sassari. Comunque dobbiamo sempre guardarci alle spalle senza essere presuntuosi, i ragazzi mi hanno aiutato a capire come si deve vivere alla giornata, non siamo obbligati a vincere e ogni vittoria aumenta l’autostima. Il terzo quarto di stasera è stato clamoroso, se ci ricordiamo sempre di giocare così…Dobbiamo giocare sempre meglio in difesa, se l’avversario arriva anche una sola volta in lay-up al ferro c’è qualcosa che non ha funzionato, loro lo han fatto almeno 5 o 6 volte nel primo tempo ad esempio, messo a posto quanto siamo cresciuti.
ACEA Virtus Roma – Oknoplast Bologna 90-70
Parziali: 16-22; 17-16; 33-18; 24-16
Progressione: 16-22; 33-38; 66-54; 90-70
MVP: Il Professor Goss sugli scudi ma un grande plauso ad un Lorant da 8 assist, mi accodo al Calvani-pensiero e lo proclamo MVP della partita ma non dimentico il solito Lawal e Gigi, sempre Gigio, sembra che per lui sia tutto facile.
WVP: Aden, deve dare di più, specie in difesa.
Fabrizio Noto/FRED
4 Comments
Davide
Come al solito un ottimo articolo. Un paio di commenti: aden, piu che fuori dagli schemi, pare fuori mentalita. 4 tiri in 2 minuti sono troppi, e un paio anche forzati. Deve capire che puo essere utile in tante altre cose, poi e’ ovvio che se segna e’ meglio. Io confido molto nel gruppo che sara capace di guidarlo sulla giusta strada. Una considerazione in generale e’ la capacita dei giocatori meno “importanti” di non sbagliare partita quando sono chiamati a giocare tanti minuti: lorant ieri e’ stato magistrale, czyz e’ capace di ottime partite e lo stesso d’ercole, in calo nel tiro, si sbatte in difesa alla grande. Poi quando hai un Phil formato trick shot allora tutto viene facile. Per concludere, se alla fine del trittico va-av-ss ci ritrovassimo primi in classifica non mi stupirei piu di tanto…
FRED
Ce lo auguriamo un pò tutti Davide e grazie dei complimenti.
Aden….E’ appena arrivato, diamogli tempo, ma la stoffa c’è.
Te lo dico? Primi, secondi, ottavi, a me va bene tutto quest’anno. Certo, l’appetito vien mangiando e “fermarsi” ora sarebbe doloroso ma ci starebbe: non dimentichiamoci sempre da dove siamo partiti e la storia recente della Virtus “milionaria” con zero titoli…Saluti
Roberto
Complimenti per l’articolo. Stavolta voglio partire da una annotazione personale. Ieri, dopo anni, sono tornato a vedere la Virtus dal vivo. Ci sono andato con i miei nipoti, sperando che si divertissero. E così è stato, grazie anche a coach Calvani e ai suoi splendidi ragazzi. Quando sono arrivato al botteghino i biglietti delle curve erano già finiti, sono stato costretto a spendere 25 euro per il biglietto di tribuna. Ma ne è valsa la pena. Credo che avere ritrovato il proprio pubblico sia il risultato più importante ottenuto da questa squadra, a prescindere da come andrà a finire il campionato. L’ingegner Toti, però, sa benissimo che, in una città come Roma, non solo è difficile riconquistare i tifosi ma è facilissimo perderli. Dico questo perché non mi è piaciuta l’intervista rilasciata pochi giorni fa dal presidente della Virtus. Invece di lamentarsi del fatto che quest’anno la società chiuderà in perdita (ma come fa a dirlo, visto che la stagione non è ancora finita e non si sa nemmeno quanta strada farà la squadra ai play off?), sarebbe più utile se Toti si desse da fare per trovare nuovi sponsor e magari nuovi soci, sfruttando il momento positivo. La stessa Bologna ci è riuscita, Cantù ha fatto altrettanto, Caserta pure ecc. Parlando della partita, ieri ho capito perchè Calvani fa giocare poco Faisal Aden, anche se sono sicuro che, lavorando duro in palestra, il somalo riuscirà ad acquisire minutaggio e a rendersi utile per la squadra. Lo spero perchè mi pare che il settore delle guardie romano sia quello più soggetto ad alti e bassi. Ieri, ad esempio, Taylor – come ha giustamente sottolineato Fred – ha giocato un pessimo primo tempo. Il play statunitense ha il difetto – che è anche una dote – di essere relativamente giovane. La gioventù e la poca esperienza lo portano a volte a forzare le situazioni, a incaponirsi, a mettere la partita sul piano personale (Poeta lo batte in entrata? E allora lui l’azione dopo vuole subito restituirgli pan per focaccia, invece di pensare a costruire un gioco per i compagni). Non vorrei essere frainteso: Taylor è senz’altro un ottimo giocatore e sta disputando un buon campionato. Però può e deve migliorare. Complimenti invece a Lorant: sono d’accordo con Fred e con il coach, ieri l’mvp è stato lui! Quanto a Roma prima in classifica alla fine del trittico (qui rispondo a Davide), beh sognare non costa nulla. Però Sassari e Varese in casa loro sono squadre veramente toste e anche Avellino sta dimostrando di essere rinata. Perciò sono più d’accordo con Fred, pensiamo a consolidare il terzo posto e speriamo che Siena batta Cantù.
Davide
Ammetto che sono molto ottimista, ma mi sia concesso: sono abbonato dal 1981, ho “vinto” uno scudetto e una coppa campioni – ero a ginevra – e una korac, ma dopo, a parte qualche grande campione (cooper, shaw, parker, bodiroga) ho solo ingoiato rospi. Quest anno mi diverto come non succedeva da anni, con una squadra fresca, sfacciata, che combatte come pochi e anche con talento limitato. Il campionato e’ talmente scarso quest anno che qualche sogno lo faccio. Non so come andra a finire, e Fred ha ragione a dire di non dimenticarsi da dove veniamo, pero sono sicuro che sta banda un po raffazzonata esce sempre a testa alta dal campo, spesso vincente.