E’ il 3 gennaio 2013, la Gazzetta titola a tutta pagina “Milano – Parla Proli”. Segue un’intervista di una pagina e mezzo in cui il Presidente dell’Olimpia non dá una risposta trasparente e comprensibile che sia una. Con il dubbio che la mancanza di chiarezza possa essere una delle ragioni dell’andamento ondivago della dirigenza milanese nell’ultimo lustro, e dopo aver riletto l’intervista tre volte, mi sono convinto che per comprendere qualcosa delle risposte ci volesse un decoder. Questo è il risultato…
Presidente Livio Proli, ripartite da Marques Green in regia
Sì, con un contratto fino a fine stagione
Traduzione: lo so, sono cinque anni che anche l’omino delle bibite del Forum mi ripete che a questa squadra manca un play. Ok, cambiare in regia ora è una mossa disperata, ma almeno se va male l’anno prossimo non mi ritrovo a pagarne uno in più.
E Stipcevic?
È possibile che gli venga proposta una nuova destinazione (Pesaro, n.d.r.) in cui avrá minutaggio
Traduzione: gli ho detto che o accetta il trasferimento a Pesaro, o il campo lo vede sgranocchiando pop corn. Credo che accetterà (in effetti, ha accettato, n.d.r.).
Via Stipcevic e Hendrix. Non ha retto nemmeno la conferma di Cook. Avete sconfessato gran parte delle strategie estive
Tolto Langford, che considero un ottimo acquisto, parte della campagna estiva non ha reso per quanto abbiamo investito. Qualcosa non ha funzionato
Traduzione: In effetti, ne azzecco in media una su quattro. E vogliamo parlare di Finley, della spesa folle per Hawkins, di Mike Hall, della conferma di Bucchi quando neanche sua madre lo voleva più vedere sulla panchina di Milano, dell’ideona Peterson, e di un mucchio di altre pensate geniali? Ragazzi, se ci rifletto, ho fatto più danni di un uragano tropicale!
Hendrix dove finirá?
É un capitale della società. C’é quindi un interesse reciproco a individuare un’opportunità alternativa in cui possa innescarsi di nuovo. In ottica futura rivogliamo il giocatore visto in Israele.
Traduzione. Ha ancora un anno e mezzo di contratto. L’anno scorso, tenendo Eze in vacanza a Phoenix per tutta la stagione a stipendio pieno mi sono fatto ridere dietro da mezza Europa, e ora so già che quando giocherà contro di noi fará un partitone. Quindi Hendrix per ora lo tengo chiuso in cantina così accetta di essere parcheggiato da qualche parte, altro che “capitale della società”! Sperando magari che giocando altrove si ritrasformi nel fenomeno che giocava al Maccabi, anziché nel suo fratello brocco e pigro che ci hanno mandato. Un po’ come Radosevic, insomma.
Via lui, arriverà un altro lungo?
Sí, ma non é Radosevic. Portaluppi sta lavorando, e bene, senza extra budget. Se esce Hendrix, entra un nuovo giocatore e non verrà speso un euro in più rispetto al budget iniziale, come del resto avvenuto nei cambi giá eseguiti.
Traduzione: Ecco, appunto, Radosevic: siamo cosí polli da averlo dato in prestito senza una clausola per recuperarlo, magari connessa alla loro eliminazione in Eurolega. Cosí ora ci chiedono dei soldi per un giocatore nostro! Ci stiamo proprio costruendo una bella fama di Paperoni scemi. Ed ora ci troviamo Chiotti che vale la metá di Rocca, non abbiamo un cambio decente sotto, e non sappiamo dove sbattere la testa. Fortuna che paghiamo cosí tanto i nostri giocatori che appena riusciamo a piazzarne uno, con quello che si risparmia troviamo di sicuro qualcosa!
Esonero Frates. Che senso ha?
Quello di garantire una diversa spinta psicologica alla gestione del capo allenatore. Ci tengo a sottolineare che non è stato un taglio tecnico.
Traduzione: Ci tengo a sottolineare che Frates è bravo e non gli si può imputare nulla. Ma la spinta psicologica della supercazzola prematurata come fosse Antani il direttore, con scappellamento a destra mi saluti la signora… (qui anche il decoder è andato in tilt, scusate)
Deciso con Scariolo o semplicemente avallato dal tecnico?
In 5 anni non è mai stata presa una decisione senza un allineamento tra presidente, g.m. e capo allenatore
Traduzione: Oh, insomma, tutte le corbellerie di questo quinquennio le ho mica fatte da solo, sa? Che poi, ci manca che g.m. ed allenatore non siano “allineati” quando io decido qualcosa. Com’era la domanda?
Tre mesi difficili, un mare di critiche. Anche a lei
Distinguo due forme di protesta: quella accettabile dei tifosi che si sentono traditi e che mi attaccano giustamente perché rappresento il progetto. Mi sento in debito nei loro confronti e verso il signor Armani, che non é solo un grande tifoso: con i suoi soldi e la sua volontà ha salvato l’Olimpia, la quale rimane per noi un canale di comunicazione importante. A tutti chiedo ancora un po’ di pazienza, non é sfasciando tutto a metá stagione che si riesce a recuperare. E poi c’è quella inaccettabile di chi insulta senza costrutto, ma per fortuna sono pochi, una parte molto esigua.
Traduzione: Sudo freddo al solo pensiero che, ascoltando le proteste dei tifosi, Armani si renda conto di come ho speso male i suoi soldi e di come svilisco il suo nome associando l’Olimpia, che lui ha salvato e che è un canale di comunicazione importante, ad insuccessi e figuracce come licenziare il vice-allenatore. Per questo posso concepire unicamente che i tifosi mi critichino non per quello che combino, ma solo perchè “rappresento il progetto” (e la supercazzola prematurata, come fosse Antani il direttore bla bla bla).
Quindi, dopo cinque anni di insuccessi, e dopo aver sfasciato tutto ogni fine stagione, capirete perchè sono ancora qui a dire che ci vuole “un po’ di pazienza“.
Avete cambiato molti playmaker, due allenatori, altrettanti g.m. Verrebbe da dire: all’Olimpia è cambiato tutto, tranne lei.
Se non cambio gli allenatori vengo attaccato, se lo faccio non va bene. La regola dello sport é che solo chi vince ha ragione ed il secondo é solo il primo degli ultimi. Io ho sempre cercato di rimanere nel solco della continuità: via Zanca, è arrivato il suo braccio destro Pascucci, che ci ha lasciato per andare in NBA, e poi ora Portaluppi che era nostro team manager due anni fa, un uomo Olimpia. La parte amministrativa commerciale l’abbiamo costruita ed aggiustata nei primi due anni, perché abbiamo trovato una società sventrata. Ora abbiamo rimesso in piedi il settore giovanile, quintuplicato gli sponsor, consolidato i rapporti con le istituzioni con cui stiamo costruendo la nuova casa dell’Olimpia e con le società del territorio. Se poi è simpatico solo il presidente che vince, allora di gente simpatica negli ultimi sette anni non se n’è vista, a parte uno.
Traduzione: Ho cambiato tutto più e più volte, senza vincere niente ma restando sempre al mio posto? E allora? Riesco a parlare di altro per dei minuti interi senza rispondere alla domanda, hahaha. Tiro perfino fuori che Corbelli si era portato via pure le tazzine da caffè, anche se non capisco bene cosa c’entri con il cambiare i giocatori. In compenso é bella, eh?, la battuta su Minucci simpatico! Sono anche spiritoso, vede?
A proposito di sponsorizzazioni: 3 milioni in 5 anni dal gruppo Luxottica
Un passaggio importante per la nostra crescita e la dimostrazione della credibilità del progetto Olimpia-EA7 e delle potenzialità promozionali del basket italiano. Quell’indotto rientra peró nel budget annuale giá previsto per l’anno in corso: non sono soldi in più per il mercato.
Traduzione: Finora gli occhiali con marchio Armani erano prodotti da Safilo. “Il 31 dicembre la licenza è scaduta e Armani, peraltro azionista di Luxottica, oggi veste la casacca Luxottica. Ma la vera novità é che sempre da oggi anche l’Armani Basket (sic! N.d.r.) … ha un nuovo sponsor, … proprio Luxottica. A Piazza Affari il tam tam racconta che Luxottica per sedurre lo stilista a traslocare da casa Safilo abbia anche usato il jolly della pallacanestro, jolly che lo stesso Giorgio Armani pare abbia voluto in primissima persona” (da Il Sole – 24 ore, 2 gennaio 2013, titolo “Per avere Armani Luxottica va a canestro”. Giuro, questa è vera).
Come dice, Proli? “dimostrazione della credibilità…“? Seh, domani…
Capitolo Final Eight: avete due gare per qualificarvi (l’intervista precede la partita con Cantù, n.d.r.)
La situazione è difficile. La squadra sa bene quanto sia importante raggiungere questo obiettivo.
Traduzione: Non qualificarci sarebbe un disastro. Il problema è che anche per la qualificazione alle top-16 di Eurolega le abbiamo tentate tutte con la squadra, li abbiamo perfino rinchiusi in un hotel in periferia, ma non c’è verso.
In caso di mancata qualificazione, Scariolo rischia il posto?
Da due settimane stiamo programmando come se fossimo giá qualificati per la Coppa Italia.
Traduzione: Da due settimane sto distribuendo i biglietti agli sponsor ed ai principali clienti di Armani. Certo che se non ci qualifichiamo Scariolo rischia il posto!
Parlando d’altro. A luglio il vostro esposto su Siena è stato respinto dalla Giudicante. Finisce qui?
Sí, perche le nostre domande hanno avuto delle risposte esaustive.
Traduzione: A parte che non era luglio ma ottobre, e quindi mi brucia ancora parecchio, le condotte ritenute contrarie a lealtà e correttezza sono state giudicate non perseguibili perché prescritte. Mi domando cosa lo abbiamo presentato a fare, quell’esposto, su fatti del 2008 che non riguardavano neppure noi. Mah…
Un altro anno senza vittorie porterebbe ad un ridimensionamento?
Abbiamo pianificato una programmazione economico-sportiva: non faremo spese folli per vincere ma nemmeno abbandoneremo il progetto, anche se tutto é legato alla congiuntura economica del momento. In base a questa, tareremo in modo proporzionale i nostri investimenti.
Traduzione: Hahaha, riesco a non rispondere chiaramente neppure a questa domanda facile facile! Dunque: se non si vince riduciamo le spese? Sì, cioè no, ecco dipende dalla congiuntura, boh, la supercazzola!!!
Maurizio Zoppolato
1 Comments
Giovanni
SEMPLICEMENTE CHIARISSIMO
eh ! cosa ? ah scusa cosa dicevamo