PESARO – Una vittoria striminzita per l’ EA7, firmata Keith Langford, autore di ben 9 pts. consecutivi per la sua squadra negli ultimi 97 secondi di gioco, che sicuramente non esalta il palato dei suoi tifosi più esigenti ma che le permette di restare in scia con le squadre che la sopravanzano in classifica.
La partita vede subito Milano staccare subito i suoi avversari di ben 10 pts. al 2’52” (13-23). Inizio folgorante che lascia presagire una vittoria larga per i milanesi, capitanati da Ioannis Bourousis autore di ben 10 pts. nel periodo e la solita sconfitta per i padroni di casa. E’ un time out opportunamente chiamato dal nuovo coach Markovski a porre rimedio all’emorragia iniziale. Mentre Milano si proietta precocemente con la testa alla prossima improba impresa europea, Pesaro si riorganizza, si leva la tensione iniziale di dosso e reagisce anche grazie all’apporto dei suoi uomini presumibilmente all’ultima partita con la maglia biancorossa (Mack ed Hamilton). Cavaliero e Barbour colpiscono dalla lunga distanza rimarginando il tentativo di fuga degli ospiti. La prima frazione si chiude sul vantaggio ospite di 20-25.
La seconda frazione vede Milano completamente arenarsi in riva all’Adriatico come un transatlantico in balia della burrasca. Il parziale di periodo in favore dei pesaresi ( 24-13), la dice lunga sul del gioco dei meneghini, diventato all’improvviso abulico e supponente con Fotsis e Cook che continuano a sparare a salve prendendosi anche tiri abbastanza aperti e favorevoli alle realizzazioni. Dall’altro lato del campo sono Bryan e Crosariol a reggere l’impatto sotto le plance di Chiotti e Melli. Gentile tiene a galla i suoi con delle entrate belle ed efficaci. Il primo tempo si chiude con i padroni di casa inaspettatamente in vantaggio di 6 pts (44-38).
Milano risale la china ad inizio ripresa grazie ad un mini parziale di 8-2 firmato Cook ed Hairston che vale il 48 pari del 24′. Pesaro reagisce grazie ad un super Mack che cerca di farsi rimpiangere dai suoi detrattori e soprattutto alla grande vena della serata del suo giocatore di maggior talento, Barbour. La Vuelle si riprende i 6 pts. di vantaggio con cui aveva chiuso il primo tempo. Negli ultimi due minuti della terza frazione, che si chiude sul 57-52, entrambi le compagini sembrano tirare i remi in barca.
Nell’ultima frazione è Rok Stipcevic a riportare Milano in parità grazie ad una tripla ed a due tiri liberi. Il gioco diventa confusionario e si assiste a delle giocate molto forzate su entrambi i lati del campo. Dopo 6′ dell’ultima frazione Milano non ha segnato da due e Pesaro dal campo. I palloni diventano molto caldi con il trascorrere del tempo e in modo direttamente proporzionale si alza la posta in palio grazie ad un avvincente testa testa, impronosticabile alla vigilia del match e soprattutto dopo avere assistito ai primi 3’di gioco.
Pesaro è ancora avanti di 4 pts. ad un 1’50″dalla fine. A questo punto entra in gioco il talento e la freschezza muscolare di ” K-freeze” Langford, che con un spettacolare buzzer beater a fil di sirena regala la vittoria ai suoi, mettendo a referto ben 9 pts. negli ultimi 97″.
Scavolini Banca Marche – Emporio Armani Milano 70-72
Parziali: 20-25; 24-13; 13-14; 13_20
Progressione: 20-25; 44-38; 57-52; 70-72
Sala stampa
Markovski
La partita è stata molto equilibrata e ben giocata da parte nostra. Milano ha sofferto più di quanto credesse. Ho avuto buone risposte da parte di tutti e sono contento per il buon rientro di Simone Flamini. Anche la prova di Mack è da incorniciare e non è detto che la società possa ripensare ad un prolungamento del suo contratto. Auguro ad Hamilton buona fortuna per la sua nuova avventura a Ferentino
Scariolo
E’ un momento difficile perchè non riusciamo a tenere un vantaggio ma ho visto lo spirito di una squadra viva. Spero che questa vittoria ci serva a smorzare un pò di tensione accumulata in questo periodo e a darci serenità per il prossimo futuro. Abbiamo giocato un secondo tempo davvero tosto, questo è un lato positivo. Per diverse settimane abbiamo fatto fatica a difendere, ora stiamo crescendo e questo và a merito dei giocatori. C’è tanto da migliorare e lo faremo quando ci rilasseremo un pò. le vittorie sono sempre una panacea a tutti i mali. Langford non doveva neanche giocare. ha giocato malissimo sino alla fine ma ha preso la responsabilità e segnato i canestri decisivi. La panchina lunga? Bene Chiotti, Melli con un tiro e la difesa, Stipcevic e anche Basile su Cavaliero è stato importante. A volte quando non ci sono infortuni può essere un problema dare minuti a tutti, ma quando i titolari sono acciaccati questo è un fattore che aiuta.
Mvp: Langord, grazie ad un finale pirotecnico fatto di proiezioni offensive e repentine accelerazioni, infila il coltello nei fianchi della difesa pesarese per l’ultimo assalto vincente dell’Olimpia.
Wvp: Fotsis, obiettivamente è lecito aspettarsi da lui molto di più anche nei pochi minuti giocati, impreparato…
Serafino Pascuzzi