L’ormai tradizionale ACC-Big Ten Challenge, o Big Ten Challenge-ACC ad anni alterni, è una sfida che da 13 anni vede coinvolte in sfide dirette spalmate in 2 giorni le squadre di 2 delle principali Conference degli States.
Al momento la serie è guidata 10-3 dalll’ACC che dopo aver vinto le prime 10 edizioni consecutive ha lasciato alla Big Ten le ultime 3 ma vediamo cosa è accaduto quest’anno sul campo.
Florida State-#21Minnesota 68-77
Nella prima partita della serie i Golden Gophers partono 7-0 e difendono il vantaggio fino al 14’ del primo tempo quando un nuovo parziale di 10-1 (35-20) apre un divario che non viene più chiuso nemmeno nella seconda frazione quando il vantaggio raggiunge anche i 21 punti.
I Gophers di coach Tubby Smith (7-1) hanno un quintetto giovane con 3 sophmore ed un junior ed equilibrato, che in questa partita ha avuto 4 giocatori in doppia cifra nei punti ed il centro in doppia cifra nei rimbalzi.
Sul fronte Seminoles (4-2) a limitare i danni ci pensa la panchina che produce 33 punti e 16 rimbalzi sui 29 totali con Terrance Shannon che tira col 50% dal campo e in 24’ realizza una doppia-doppia da 14+11.
Trovare il migliore in campo non è facile ma la scelta deve cadere su Andre Hollins di Minnesota che chiude con 12 punti, 5 rimbalzi e 5 assist in 31 minuti.
ACC 0-Big Ten 1
Virginia Tech-Iowa 95-79
Il secondo incontro della serie è caratterizzato da 2 parziali. Il primo, a cavallo delle 2 frazioni, vede Iowa sbagliare 13 tiri consecutivi permettendo agli Hokies di trovarsi avanti 55-38 ed il secondo, immediatamente successivo, è un 14-0 che consente agli Hawkeyes di portarsi a 3 punti con ancora 13’ da giocare. Da quel momento in avanti è un lento ma costante crescendo dei ragazzi di coach James Johnson.
Al suo primo anno da capo allenatore Johnson è ancora imbattuto (6-0) e riporta a Blacksburg un record che non si vedeva da 30 anni anche grazie alle prestazioni della guardia senior Erick Green che nelle 6 partite non è mai andato sotto i 21 punti.
Per Iowa (5-2) si tratta della seconda sconfitta consecutiva ed il tabellino conferma che dietro i validi Roy Devyn Marble (18 punti, 7 rimbalzi e 7 assist) e Aaron White (21 punti e 10 rimbalzi) c’è il vuoto.
ACC 1-Big Ten 1
#18NC State-#3Michigan 72-79
In una sfida fra squadre del ranking, la panchina corta di NC State e la prestazione di Trey Burke hanno fatto la differenza, superiore a quello che il risultato finale dica.
Se coach Gottfried si trova con Richard Howell il secondo miglior marcatore dei suoi Wolfpack (4-2) con 4 falli all’inizio della ripresa il suo game-plan salta e nemmeno il 57% dal campo gli consente di evitare una sconfitta. Buona la partita di Lorenzo Brown che tira con un 3 su 10 dal campo (6 punti) ma prende 6 rimbalzi e smista 10 assist.
Nelle file di Michigan (6-0) Trey Burke chiude con 18 punti, 11 assist e 0 perse in 37 minuti ma Nik Stauskas, sulla carta un anonimo freshman bianco, con 20 punti in questa partita ma 14 punti, 4 rimbalzi di media con il 60% dal campo e il 59% da 3pti nelle 5 partite giocate con squadre di Div.I, si propone come fondamentale arma tattica.
ACC 1-Big Ten 2
Maryland-Northwestern 77-57
Quella che sembrava una partita destinata ad un finale in volata viene spezzata a metà all’inizio del secondo tempo da Maryland che dal 34-33 in 6 minuti e mezzo si porta sul 55-39 e dal confronto a rimbalzo che finisce 42-15!
Il principale problema che ha Bill Carmody con questi Wildcats (6-1) è difficile da risolvere perché come disse un’allenatore “i cm non si insegnano” e quando il migliore sotto le plance è Jared Swopshire (che qualcuno può ricordare lo scorso anno in maglia Louisville), un 6’8”, i nodi prima o poi vengono al pettine.
Tra i Terrapins (5-1) da evidenziare i 23 punti di Dezmine Wells ma anche i 13 punti e 13 rimbalzi (ricordiamo i 15 di tutta Northwestern) di Alex Len, un ucraino di 213cm che tra un paio d’anni vedremo in Eurolega.
ACC 2-Big Ten 2
Wake Forest-Nebraska 63-79
Anche questa partita tirata nel primo tempo si decide nel secondo quando il divario si apre lentamente ma in maniera inesorabile grazie ai 17 punti di Ray Gallegos ed al 60% di squadra dei Cornhuskers.
I Demon Deacons (3-3) pagano la pessima prestazione dei suoi migliori marcatori con 8 punti per Travis Mckie ed i 2 di C.J.Harris (15,6ppg e 15,8ppg prima di questa partita) e non affonda solo grazie ai 36 punti della panchina.
Per Nebraska (5-1) da sottolineare la prestazione del brasiliano Andre Almeida che in 27 minuti chiude con 20 punti tirando 9su10, 11 rimbalzi e 3 stoppate.
ACC 2-Big Ten 3
#14North Carolina-#1Indiana 59-83
Al termine della partita UNC torna a casa umiliata e ridimensionata dalla pesantissima sconfitta subita mentre Indiana manda un segnale soprattutto ai 18 esperti che avevano assegnato il #1 del ranking a Duke. Chi pensa ai 24 punti finali deve però sapere che fino a 5’ dalla fine del primo tempo la partita era 31 pari
Tra i ragazzi di Roy Williams (5-2) vicino alla sufficienza vanno solo James McAdoo con 10 punti e 9 rimbalzi ma 4su15 dal campo e Reggie Bullock con 5 punti e 9 rimbalzi.
Sulla sponda Hoosiers (7-0) coach Tom Crean si gode i 20 punti, 8 rimbalzi e 4 stoppate di Cody Zeller, i 19 punti ciascuno di Victor Oladipo e Will Sheehey ed i 13 punti con 7 rimbalzi e 8 assist di Jordan Hulls. Molto incoraggiante per Indiana è anche una rapporto poco considerato, quello assist/FG che evidenzia il gioco di squadra e in questa occasione per gli Hoosiers è stato molto alto al 63%.
ACC 2-Big Ten 4
Virginia-Wisconsin 60-54
Incontro dal doppio volto: dal ritmo molto controllato per i primi ¾ di gara ed a punteggio alto da quel punto in avanti. La partita viene decisa sotto le plance ma non tanto per il numero di rimbalzi dove i Cavaliers doppiano i Badgers (36 a 18), quanto per l’elevato numero di falli che subiscono in quella fase e quindi dal numero di liberi tentati: 17 contro 5.
Wisconsin (4-2) ha solo Ben Brust e Jared Berggren in doppia cifra nei punti rispettivamente con 15 e 12 e nel tabellino può consolare solo la statistica delle palle perse con 5 in tutta la partita.
Virginia (5-1) vince la 3^ partita consecutiva in questo Challenge e sfruttando la doppia-doppia da 11-10 di Akil Mitchell ed i 22 punti di Joe Harris.
ACC 3-Big Ten 4
Clemson-Purdue 61-73
Partita finita già nel primo tempo quanto Clemson con due parziali da 18-4 e 17-5 arriva alla sirena sopra di 22 punti.
La differenza l’hanno fatta la differenza a rimbalzo (+15 per Purdue), la percentuale da oltre l’arco (17% contro il 44%) e quella ai liberi (11su20) che i Tigers non sono stati in grado di compensare con le sole 5 palle perse.
Clemson (4-2) paga l’assenza di Milton Jennings, arrestato per possesso di droga nella mattinata, che K.J. McDaniels (15+6) e Devin Booker (18+8), gli altri due giocatori da 10 punti a partita, non riescono a compensare.
I Boilermakers (3-3) portano a 4 la loro serie di vittorie consecutive nel Challenge con una prestazione di squadra: 4 giocatori in doppia cifra nei punti, 6 giocatori con almeno 4 rimbalzi, 5 giocatori con almeno 2 assist. Ottima prestazione al tiro quella di D.J.Byrd che segna 22 punti con un 6su11 da 3pti.
ACC 3-Big Ten 5
Miami-#13Michigan State 67-59
MSU riesce a restare in partita grazie ai 16 rimbalzi offensivi ed ai conseguenti punti da secondo possesso ma quando nel secondo tempo tira molto male (37% dal campo e 42% dalla lunetta) la partita gli sfugge dal controllo.
Tra gli Spartans (5-2) Keith Appling ha 15 punti, 5 rimbalzi e 4 assist, Gary Harris aggiunge 12 punti e 8 rimbalzi mentre Brendan Dawson a 11 punti e 4 rimbalzi aggiunge 5 perse.
Miami (4-1) ha 4 dei 5 titolari che segnano in doppia cifra con Reggie Johnson che aggiunge 11 rimbalzi e 3 stoppate e Durand Scott che lo fa per la 10^ partita consecutiva.
ACC 4-Big Ten 5
Georgia Tech-#22Illinois 62-75
In una partita dove il risultato non rende l’idea dell’andamento visto che GT era in vantaggio a 7 minuti dalla sirena finale, ma i 6 canestri (4 triple) nelle seguenti 7 azioni realizzati dai ragazzi di coach John Groce li portano avanti di 9.
Illinois (8-0) si riconferma la sorpresa di inizio stagione che vincerà le partite fino a quando da fuori avranno le attuali medie (14 su 28 in questa partita e 42% in stagione) e riuscirà a difendere le plance. Anche in questa partita gli Illini lavorano di gruppo portando 4 giocatori con almeno 10 punti, 7 con almeno 3 rimbalzi e 5 con almeno una stoppata. Su tutti spicca la prestazione di Brandon Paul che a 15 punti aggiunge 7 rimbalzi ed altrettanti assist, 2 rubate, 1 stoppata e 4 perse.
Per spiegare la partita dei Yellow Jacket (4-2) basta dire che 30 punti vengono da 3 giocatori usciti dalla panchina anche se uno di questi, Kammeon Holsey, il miglior marcatore e rimbalzista di una squadra mediocre.
ACC 4-Big Ten 6
Boston College-Penn State 73-61
Dopo aver preso il controllo della partita verso la metà della prima frazione, BC ha subito un parziale da 18-3 che con ancora 3’ sul cronometro sembrava poter offrire qualche speranza ai Nittany Lions. A quel punto sale in cattedra il freshman Oliver Hanlan che in quei 180 secondi con 8 punti e 2 rimbalzi suggella la vittoria di BC che resta l’unica squadra a non aver mai perso partite del Challenge in trasferta.
Gli Eagles (3-4) sono sicuramente la squadra più giovane della NCAA visto che a roster si trovano con un senior ed un junior che sommati generano 7ppg e 3rpg e 12 tra freshman e sophmore che producono il resto. In questa partita oltre al citato Hanlan che finisce con 22 punti (15su19 ai liberi), 5 rimbalzi e 4 assist anche Joe Rahon con 14 punti e 4 rimbalzi e Ryan Anderson con 6 punti e 9 rimbalzi fanno la loro parte.
Penn State (3-3) è ancora traumatizzata dalla perdita per la stagione di Tim Frazier, una guardia senior da 21,7ppg, 6,0rpg e 5,0apg che si è rotto il tendine di achille della gamba destra alla 4^ partita della stagione e le notevoli prestazioni. Ammirevoli sono le prestazioni degli altri 2 buoni giocatori della squadra, D.J.Newbill e Jermaine Marshall, che in questa partita segnano rispettivamente 22 e 25 punti ma quando la panchina produce 3 punti le speranze di vittoria sono sempre scarse.
ACC 5-Big Ten 6
#2Duke-#4Ohio State 73-68
I Blue Devils, sicuramente stanchi per le 5 partite in 10 giorni, vincono in rimonta una partita che OSU sembrava poter controllare. La partita è stata decisa dal netto miglioramento della percentuale al tiro dei Dukies che passano dal 30% del primo tempo al 58% della ripresa mentre i Buckeyes pur tentando 17 tiri in più ne realizzano 1 in meno.
Per Duke (7-0) c’è da evidenziare la prestazione di Rasheed Sulaimon che segna tutti i suoi 17 punti nel secondo tempo ma anche quella di Mason Plumlee che chiude con 21 punti e 17 rimbalzi. Un dato che sicuramente preoccupa coach-K in proiezione Tournament riguarda la panchina: modesta sia in termini di minutaggio e praticamente inesistente nelle realizzazioni.
Ohio State (4-1) non ha avuto negli uomini chiave la necessaria lucidità per portare a casa la vittoria: Aaron Craft ha tirato 3su15 e Deshaun Thomas si è fermato a 16 punti e 2 rimbalzi.
ACC 6-Big Ten 6