VERONA – Vittoria importante per la Tezenis Verona, che supera per 75-71 la Sigma Barcellona al termine di una partita molto combattuta dando un primo segnale importante al campionato. La sfida del PalaOlimpia evidenzia come due delle regine del mercato estivo siano ancora un cantiere aperto, e alle giocate di talento individuali si alternano palle perse ed errori banali. Le contendenti comunque fanno divertire un pubblico acceso e rumoroso soprattutto nel finale dandosi battaglia con grande intensità e senza esclusione di colpi. Barcellona alla fine paga la brutta serata del duo Green-Bell, che cominciano a fare affiorare qualche dubbio sulla loro convivenza, e soprattutto i possessi in più che Verona conquista grazie soprattutto ad un Lawal da 12 rimbalzi offensivi. Arriva anche la prima grande serata di McConnell, decisivo quando gli ospiti sembravano poter scappare, e buone percentuali al tiro da 3 di squadra che si sporcano solo nel quarto periodo.
Circa 2000 al PalaOlimpia, solita nutrita rappresentanza siciliana. Green, Bell, Sanders, Callahan e Cittadini per gli ospiti, Verona stavolta con Boscagin in quintetto assieme a McConnell, Westbrook, Ghersetti e Lawal.
La partita si apre con due minuti di tanta grinta ed intensità ma con una certa confusione, Verona sbaglia più degli avversari ma trova più tiri grazie ai rimbalzi d’attacco e ad una maggiore rapacità sulle palle vaganti. Dopo un 7-6 iniziale non si segna praticamente più fino a metà quarto, ospiti aggrappati a Sanders con Bell che sonnecchia mentre mentra padroni di casa che vanno molto da Lawal trovando però più perse che punti. Due triple di McConnell e Ghersetti scavano un piccolo solco per il 18-13, da lì al primo intervallo breve fa canestro solo Bucci per il 18-15.
Ramagli svuota la panchina già nel primo quarto lasciando molte libertà a Chessa, i risultati sono alterni con gli ospiti che vanno sul 20-24 con tripla di Eliantonio. La reazione scaligera è firmata proprio dal giovane nazionale e da un Da Ros che ha chiaramente qualcosa in più da voler dimostrare, la Tezenis pur incappando in troppe palle perse riesce a risuperare sul 29-27 con Barcellona che fa punti con protagonisti inaspettati come Mocavero. In generale le due squadre danno la netta sensazione di essere entrambe dei cantieri aperti e di non riuscire ad innescare le loro armi offensive, anche a causa di una certa aggressività delle difese. Il punteggio si mantiene in parità fino ad un minuto dalla fine, poi minibreak firmato Boscagin, stasera molto preciso al tiro, e McConnell per il 41-38.
Inizia male la ripresa per Verona: Green dà i primi segni di vita, Barcellona trova precisione al tiro e con il sempre continuo ed efficace Callahan scava un parziale di 11-0 che sembra dare un primo scossone alla partita. A metà quarto sul 44-52 arriva però finalmente il primo grande momento di McConnell in maglia gialloblù. Mickey fa esplodere definitivamente il palazzetto, già ad alta temperatura per qualche fischio arbitrale non gradito, realizzando tre triple consecutive inframmezzate dall’assist per Da Ros che valgono addirittura il +4 per il 58-54. Callahan spegne subito gli entusiasmi, il terzo periodo si chiude con Chessa e McConnell bravi ad andare a caccia di liberi fino al 63-60 dell’ultimo intervallo.
Il primo canestro dell’ultimo periodo lo firma Westbrook in entrata dopo due minuti, Verona sbaglia troppi tiri liberi permettendo a Bell di riavvicinare in contropiede sul 65-62 prima che lo stesso Wookie riallunghi da fuori dopo azione confusa per il 69-62. Non finisce qui perché Barcellona ha voglia di provarci fino in fondo, la Tezenis che non trova soluzioni contro la zona e a peggiorare le cose c’è il quarto fallo di Lawal. La Sigma perde Green, fuori per infortunio alla caviglia e si aggrappa a Callahan, la scelta è corretta anche perché Westbrook a tre minuti dalla fine commette un errore incredibile in entrata permettendo il 71-67 a Sanders in contropiede. La Tezenis inanella errori da fuori, nonostante un Lawal che in una specie di remake della sfida con Jesi regala innumerevoli extrapossessi che i compagni non sfruttano. Uno stoico Bell in campo infortunato regala a Mocavero il facile pallone del -2, poi il nigeriano decide di mettersi in proprio e schiaccia il 73-69 ad un minuto dalla fine a rimorchio in contropiede. McConnell gestisce male lasciando a Bell l’ultima parola, il cestista-rapper abbastanza inspiegabilmente cerca il pareggio in entrata e sbaglia, dal suo errore scaturisce un contropiede dove Verona rischia il pasticcio ma poi trova il 75-71 con Da Ros. Mancano quattro secondi, il PalaOlimpia può festeggiare una vittoria importante contro una diretta avversaria.
TEZENIS VERONA – SIGMA BARCELLONA 75-71 (18-15;23-23;22-22;12-11)
SALA STAMPA
Ramagli: Non è cambiato niente dopo stasera dal punto di vista dell’obiettivo finale, che va al di là del risultato sportivo. Il mio obiettivo è fare giocare la squadra a pallacanestro e siamo ancora molto lontani, troppo condizionati e preoccupati dal fare la giocata che è nelle nostre corde. Poi a tratti magari perdiamo i freni come nell’ultimo quarto dove siamo andati a tirare continuamente da tre contro la zona: la stabilità non fa certo parte del nostro repertorio. Questa partita almeno ci dice però che la stabilità difensiva ce l’abbiamo: ad esempio pur subendo Callahan abbiamo tenuto il capocannoniere del campionato Bell a 13. Dobbiamo essere più squadra, essere più fluidi come ad esempio come quando McConnell ha lasciato le briglie. Il suo problema non è quanto ha nelle mani ma più la sua condizione fisica, la voglia di mettere in ritmo i compagni che per lui troppe volte viene prima della voglia di realizzare. Invece il messaggio importante alla squadra deve essere lui in quanto playmaker a lanciarlo, anche perché Westbrook è in una situazione un po’ difficile, sempre in dubbio sul come e quanto giocare, come e quanto dare. La prossima è in casa e può essere un vantaggio, però c’è il rischio che essendo noi una squadra giovane e nuova si possa perdere qualche motivazione che qui magari c’era essendoci un avversario che tutti aspettano, pur non essendo ancora la migliore del campionato.
Abbiamo sicuramente dimostrato di avere gli attributi, quando la partita ci stava sfuggendo di mano ho chiesto ai giocatori di scendere in campo e dare tutto e loro lo hanno fatto.
Stasera il pubblico ha partecipato alla grande ed è stato bello, è sempre bello giocare davanti ad un palasport acceso e non in un acquario, in una città in cui magari il sabato è catalizzato dal calcio come evento sportivo pur essendo il nostro pubblico diverso.
Perdichizzi: Partita intensa e difficile come ci aspettavamo, siamo stati solidi ed in gioco fino alla fine e se non avessimo sprecato quei due contropiedi nell’ultimo minuto e mezzo magari saremmo passati in vantaggio, dato che avevamo girato l’inerzia. La squadra ha però dimostrato carattere, ha giocato, ha avuto il pallone per vincere e nel finale avevamo anche minato la loro fluidità in attacco con la zona. C’è quindi rammarico per questo, ma la certezza di avere giocato alla pari con una delle squadre candidate al salto di categoria e magari in futuro possessi come quello di Bell nel finale andranno diversamente. Speriamo la sfortuna ci lasci anche un po’ in pace, abbiamo avuto anche problemi durante la partita con Giuri, Bell e Green dovendo giocare senza playmaker nel finale. Queste piccole cose in una partita tirata hanno sicuramente avuto un’incidenza importante.
Avevamo trovato un po’ di regolarità, il passo falso in casa con Forlì forse ci ha fatto perdere un po’ di ritmo.
Il migliore: detto del dominio difensivo e a rimbalzo di Lawal, a spaccare la partita è però McConnell. Il play americano prende in mano la squadra nel momento più difficile giocando finalmente a briglie sciolte in attacco, e la sua raffica di canestri da fuori sveglia la squadra dando il la all’intenso finale. Per il resto della partita una regia molto precisa e sicura, come testimoniano i 6 assist uniti a 18 punti e 10 rimbalzi. Il giocatore visto a Jesi l’anno scorso non poteva essere sparito nel nulla, stasera si è avuto una prima conferma.
Il peggiore: dopo la virgola contro Forlì continua il momento difficile di Cittadini, che realizza il primo canestro della partita ma non combina praticamente più nulla di buono a partire da lì, facendosi sovrastare da Lawal in tutto e per tutto. La sua partita termina anzitempo a tre minuti dalla fine proprio con il quinto fallo sul diretto avversario, e a tabellino a quel punto le perse, 4, sono più dei rimbalzi, 3.
Lorenzo Peretti