Anche questa stagione che si sta preparando inizierà con tante facce nuove sulle panchine, esattamente 47, che offrono alcuni spunti interessanti e curiosi soprattutto in college minori.
Qualsiasi discorso non può iniziare senza ricordare Jim Calhoun che il 13 Settembre si è ritirato per i persistenti problemi di salute che l’hanno perseguitato nel corso dell’ultimo decennio e chiude una quarantennale carriera costellata da 873 vittorie, 3 titoli NCAA, 1 NIT ed un posto nella Basketball Hall of Fame con, forse, la stagione più deludente di sempre.
Sulla panchina degli Huskies viene sostituito da una sua creatura il cui nome non sarà nuovo per i tifosi NBA: Kevin Ollie. Ollie al termine della sua modesta carriera collegiale a UConn non viene draftato e deve giocare per 2 anni nella CBA prima di riuscire ad entrare fra i pro dove, ricavandosi un ruolo da specialista difensivo, in 13 stagioni indossa 12 divise.
Per un Hall of Famer che lascia uno arriva, o meglio ritorna: Larry Brown (1 titolo NBA con Detroit nel 2004, 1 titolo NCAA con Kansas nel 1988, Allenatore dell’anno NBA nel 2001 e Allenatore dell’anno NCAA nel 1988).
Brown, un uomo abituato a palcoscenici di eccellenza, rientra da una porta secondaria chiudendola violentemente, accettando la panchina di SMU, un piccolo college metodista del Texas.
Una delle prime cose che fa dopo essere stato nominato allenatore è quella di chiamare alcuni giocatori per avvisarli che la stagione seguente non avrebbero fatto parte della squadra. Secondo Jeremiah Samarrippas, play titolare in tutte e 31 le partite dell’ultima stagione, coach Brown gli ha detto senza tante perifrasi che “wasn’t good enough to play for him”.
Ma Brown non è un pazzo suicida. Vuole da subito far capire chi comanda e dare un segnale forte soprattutto in funzione della prossima stagione che vedrà SMU trasferirsi nella Big East. Lavorando in previsione ha assunto nello staff un Associate Head Coach di esperienza, Tim Jankovich (ex coach a Illinois State ed assistente in tanti altri college di livello), un recruiter come Ulric Maligi che a Houston ha creato un ottimo gruppo e 2 ex-professionisti come Eric Snow e George Lynch, ufficialmente Director of Player Development e Assistant Strength and Conditioning Coach, che con i loro nomi altisonanti dovrebbero ingolosire i prospetti.
Avendo parlato di coach Brown e del titolo NCAA del 1988 vinto dalla squadra soprannominata “Danny and the Miracles” non si può non parlare di quel Danny, Manning, che esordisce alla guida di una squadra. A Tulsa porterà l’esperienza accumulata in 6 anni da assistente alla sua Alma Mater nel corso dei quali ha vinto un Titolo NCAA, ma che non è detto saranno sufficienti per avere successo come capo allenatore.
Manning sostituisce Doug Wojcik che nonostante 6 stagioni su 7 vincenti , la vittoria del CBI Tournament nel 2008 e le 140 vittorie che lo rendono il coach più vincente di Tulsa viene licenziato per accasarsi dopo poco al College of Charleston. Sulla panchina dei Cougars Wojcik sostituisce a sua volta un altro mito NCAA che chiude una intensa carriera, quel Bobby Cremins che in 19 anni a Georgia Tech ha portato i Yellow Jacket alla ribalta nazionale con 3 ACC Tournament vinti, 10 apparizioni al Torneo NCAA con 1 Final Four, 1 Elite Eight e 3 Sweet Sixteen condite dal premio di Allenatore dell’anno nel 1990.
Sempre per rispetto non si può non parlare di un uomo che da giocatore ha vinto l’NCAA a Indiana, e 2 titoli NBA con Detroit, anche lui ospite della Hall of Fame e uno dei 50 migliori giocatori della storia NBA selezionati nel 1996: Isiah Thomas.
Se la sua carriera da giocatore è stata un sostanziale crescendo, non altrettanto si può dire di quella da allenatore. Dopo 3 mediocri anni ai Pacers ed un totale fallimento ai Knicks, Isiah si è giocato la carta NCAA in un college come Florida International (FIU) dove al termine di 3 stagioni pessime nelle quali non ha mai vinto più di 11 partite, viene licenziato. Al suo posto viene chiamato Richard Pitino che dopo 8 anni da assistente ed una vita a fianco del padre Rick ottiene una squadra tutta sua.
Un altro nome che i più maturi tra noi possono ricordare è quello di Mark Macon, stella a Temple (8^ scelta assoluta al draft del 1991) appena licenziato a Binghamton dopo 23 vittorie in 3 stagioni, gli scandali ed i trasferimenti di diversi giocatori ultimo dei quali quello del freshman Ben Dickinson, miglior realizzatore e rimbalzista della squadra che lo scorso anno è stata ritenuta la peggiore dell’intera Division I e quest’anno potrebbe riconfermarsi.
A Illinois finisce l’avventura di Bruce Weber, il controverso allenatore dalla giacca arancione che aveva iniziato con una Sweet Sixteen il primo anno e la sconfitta nella Finale in quello seguente. Purtroppo per lui il prosieguo è stato un continuo calando concluso da un licenziamento il giorno dopo la sconfitta nella partita di apertura del torneo della Big Ten che gli ha precluso la post-season.
John Groce che lo sostituisce, è un giovane allenatore che dopo aver fatto esperienza come assistente di Thad Matta prima a Butler poi a Xavier ed infine a Ohio State, ha guidato gli Ohio Bobcats a 3 post-season in 4 anni coronate dalle Sweet Sixteen dello scorso Marzo.
Quello che appare il cambio di panchina più strano è sicuramente quello che ha visto Frank Martin lasciare una Kansas State ormai ospite fissa della post-season per una South Carolina dai modesti fasti passati e scarse prospettive. Sicuramente i 2mln del contratto hanno avuto il loro peso ma non si può credere che a questi livelli i $ abbiano inciso più di altri fattori per scegliere una squadra che dal 2000 ha avuto un solo giocatore draftato: Renaldo Balkman. Questa di Martin, più di altre, sembra una sfida a se stesso per dimostrare che i successi a KSU non sono stati un caso.
Trent Johnson è un allenatore che, per un motivo o per un altro, non ha mai rinnovato il contratto in scadenza perché dopo Nevada e Stanford, anche a LSU è rimasto solo 4 anni trovando la nuova casa a TCU, una squadra che non va al Tournament dal 1998 e la scorsa stagione è andata al CBI, il Torneo di consolazione per eccellenza.
La panchina di Johnson passa a Johnny Jones, che dopo 11 anni a North Texas e con 5 degli ultimi 6 anni con 20 o più vittorie, farebbe carte false per portare la sua Alma Mater alle Final Four che lui stesso ha giocato nel 1981.
Un nome sconosciuto ai più ma che forse sarebbe meglio segnarci è quello di Dan Hurley.
Probabilmente tutti noi conosciamo suo fratello Bobby, play che non si poteva non amare nonostante giocasse con la canotta di Duke, ma pochi sanno che negli USA forse è ancora più famoso Bob, padre dei ragazzi, che in 39 anni come allenatore della piccola St.Anthony High School ha vinto 26 campionati statali ed oltre 1.000 partite venendo introdotto nella Hall of Fame.
Dopo aver registrato 223 vittorie e 21 sconfitte in 9 anni sulla panchina della St.Benedict’s High School, nel 2010 Dan fa il difficile salto high school-college sedendosi sulla panchina di Wagner dove lo scorso anno, in maniera scandalosa, nonostante le 25 vittorie, non ottiene un invito alla post-season ma la panchina di Rhode Island. Qui sostituisce Jim Baron che in 11 anni ha portato i Rams a post-season minori come il NIT ed il CBI.
Si potrebbe parlare ancora di Matt Doherty, uno dei peggiori allenatori della storia di UNC (8-20 nella stagione 2002), Mike Davis, il sostituto di Bob Knight a Indiana che dopo aver portato gli Hoosiers alla finale 2002 si licenzia nel 2006, Ray Harper, per 7 volte allenatore dell’anno in Division II con Kentucky Wesleyan, Ken McDonald, licenziato dopo aver perso una partita in OT quando gli avversari hanno giocato l’azione decisiva con 6 giocatori, Larry Eustachy, Dave Pilipovich, Tim Miles ed altri ancora ma forse avremo forse tempo nel corso di questa stagione.
College |
allenatore uscente |
anni |
record |
allenatore entrante |
Air Force | Jeff Reynolds |
5 |
63-82 |
Dave Pilipovich |
Binghamton | Mark Macon |
3 |
23-70 |
Tommy Dempsey |
Brown | Jesse Agel |
4 |
39-79 |
Mike Martin |
Canisius | Tom Parrotta |
6 |
64-121 |
Jim Baron |
Central Michigan | Ernie Zeigler |
6 |
75-111 |
Keno Davis |
College of Charleston | Bobby Cremins |
6 |
106-60 |
Doug Wojcik |
Colorado State | Tim Miles |
5 |
71-88 |
Larry Eustachy |
Connecticut | Jim Calhoun |
26 |
625-243 |
Kevin Ollie |
Duquesne | Ron Everhart |
6 |
99-89 |
Jim Ferry |
Eastern Illinois | Mike Miller |
7 |
75-130 |
Jay Spoonhour |
Florida International | Isiah Thomas |
3 |
26-65 |
Richard Pitino |
Grambling | Bobby Washington |
3 |
23-66 |
Joseph Price |
Idaho State | Joe O’Brien |
6 |
56-105 |
Bill Evans |
Illinois | Bruce Weber |
9 |
210-101 |
John Groce |
Illinois State | Tim Jankovich |
5 |
104-64 |
Dan Muller |
Kansas State | Frank Martin |
5 |
117-54 |
Bruce Weber |
Long Island | Jim Ferry |
10 |
150-149 |
Jack Perri |
LSU | Trent Johnson |
4 |
67-64 |
Johnny Jones |
Miami-Ohio | Charlie Coles |
16 |
263-224 |
John Cooper |
Mississippi State | Rick Stansbury |
14 |
293-165 |
Rick Ray |
Mississippi Valley State | Sean Woods |
4 |
50-80 |
Chico Potts |
Morehead State | Donnie Tyndall |
6 |
114-85 |
Sean Woods |
Mount St. Mary’s | Robert Burke |
2 |
17-40 |
Jamion Christian |
Nebraska | Doc Sadler |
6 |
101-89 |
Tim Miles |
North Carolina A&T | Jerry Eaves |
9 |
99-180 |
Cy Alexander |
North Texas | Johnny Jones |
11 |
190-146 |
Tony Benford |
Northern Arizona | Mike Adras |
7 |
193-70 |
Jack Murphy |
Ohio | John Groce |
4 |
85-56 |
Jim Christian |
Rhode Island | Jim Baron |
11 |
180-159 |
Dan Hurley |
Rider | Tommy Dempsey |
7 |
119-105 |
Kevin Baggett |
Samford | Jimmy Tillette |
15 |
229-219 |
Bennie Seltzer |
SMU | Matt Doherty |
6 |
80-109 |
Larry Brown |
South Carolina | Darrin Horn |
4 |
60-63 |
Frank Martin |
Southern Illinois | Chris Lowery |
8 |
145-116 |
Barry Hinson |
Southern Miss | Larry Eustachy |
8 |
142-113 |
Donnie Tyndall |
Southern Utah | Roger Reid |
5 |
54-97 |
Nick Robinson |
St. Francis (Pa.) | Don Friday |
4 |
32-86 |
Rob Krimmel |
TCU | Jim Christian |
4 |
56-73 |
Trent Johnson |
Tennessee State | John Cooper |
3 |
43-51 |
Travis Williams |
Texas Southern | Tony Harvey |
4 |
58-72 |
Mike Davis |
Tulsa | Doug Wojcik |
7 |
140-92 |
Danny Manning |
UAB | Mike Davis |
6 |
122-72 |
Jerod Haase |
UNC-Greensboro | Mike Dement |
7 |
67-125 |
Wes Miller |
Virginia Tech | Seth Greenberg |
9 |
167-117 |
James Johnson |
Wagner | Dan Hurley |
2 |
38-23 |
Bashir Mason |
Western Kentucky | Ken McDonald |
4 |
67-49 |
Ray Harper |
Winthrop | Randy Peele |
5 |
77-82 |
Pat Kelsey |