E’ la classica del sud Italia, la partita che in molti aspettano, che puntualmente la questura vieta alla tifoseria ospite, che vive di grande intensità e sulla scorta delle uniche due squadre a vincere uno scudetto nella parte meno nobile del Belpaese. Due squadre che definire “sulle montagne russe” è dire poco, capaci di grandi imprese, vedi battere Siena, ma poi di perdersi in leziosismi e di essere poco consistenti quando si tratta di dare quella spallata decisiva per la corsa playoff. Certo che le ambizioni non mancano a una Acea che ha una squadra di tutto rispetto, sempre sull’orlo di una crisi di risultati, ma che la gestione Calvani ha pienamente risistemato. Forse proprio quella gara d’andata che la Juve non si sa come riuscì a strappare, segnò un campionato per i giallorossi e li indusse a riflettere.
La Otto in settimana ha tagliato Fletcher e ora si avvia al rush finale del campionato con soli tre lunghi, Stipanovic, Smith e il “cecchino contro Roma” Doornekamp, autentico jolly. Quindi un play in più con Collins e Maresca, cui si aggiungeranno il “Flinstone” Charlie Bell, il “vecchio” (e col dente avvelenato) Alex Righetti e il giovane, ma molto apprezzabile Kudlacek. Caserta non vede di buon occhio gli impegni televisivi, che spesso, tra le mura amiche, sono stati sinonimo di sconfitta. Sacripanti alla vigilia parlava di riscatto, dopo la sfiorata rimonta di Milano. Delle buone premesse che sono state gettate il Lombardia settimana scorsa, si dovrà tener conto, per cercare a riprendere la strada verso la salvezza per cui credo potranno bastare altri 4-6 punti, probabilmente che dovranno passare dalle sfide con Cremona e Teramo. Questa gara sarà di sicuro più complicata per la Juve, che però, contro le cosiddette “grandi” ha sempre offerto belle prestazioni.
La Virtus Acea Roma è una squadra che dai nomi fa paura. Primo tra tutti, giocatore punta della nazionale, che quando scende a Caserta tende ad esaltarsi, c’è Gigi Datome, che viene da una gara opaca. Qui avrà il suo riscatto? Per lui, che non è molto amato dal pubblico casertano in quanto ex capitano di Scafati, spesso le gare contro la Juve sono state un trampolino verso nuovi successi. Così come anche per Djedovic. Sarà bello veder tornare Maestranzi che ha sempre detto di amare Caserta e di vedere il palamaggiò come lo United Center dei tempi di Jordan. Cose che fanno piacere. Molto però dipenderà da come Clay Tucker riuscirà a far giocare la squadra, visto che spesso è l’ago della bilancia tra le vinte e le perse. Alla vigilia della gara, Calvani ha rilasciato qualche significativa dichiarazione alla vigilia, definendo questa come “la gara del non ritorno” per i suoi, quindi la Acea deve imprescindibilmente trovare i due punti a fine gara per evitare di fare come con cantù dove “è mancata solo la vittoria”. Una Roma che vuole essere anche più brutta da vedere, ma che vorrà essere cinica e tornare nella capitale con 2 punti nel carniere.
Si gioca: Al Palamaggiò di Caserta, domenica 25 Marzo ore 20.30
Arbitri: Taurino – Lo Guzzo – Terreni
Domenico Landolfo