SASSARI – Al PalaSerradimigni si affrontano due squadre che arrivano alla palla a due in condizioni diametralmente opposte. La Dinamo Sassari è reduce dalla vittoria esterna di Biella che ha bissato il successo casalingo contro la Scavolini Pesaro, mentre la MontePaschi ha dovuto subire lo stop interno da parte della stessa squadra di coach Dalmonte. Si gioca in una bellissima atmosfera, con il palazzetto sold out sin dai primi giorni della settimana e con una magnifica coreografia preparata per l’occasione dagli splendidi ragazzi del Commando. E’ presente anche una rumorosa rappresentanza della tifoseria senese. Sassari cerca subito di imporre il proprio ritmo di gara con un positivo impatto sul match da parte di Vanja Plisnic, con Siena che accetta la sfida in campo aperto. I liberi di Mc Calebb portano Siena a condurre la partita mentre Sassari si ritrova a dover convivere con i due falli fischiati a Tony Easley. Dopo le prime rotazioni, il quarto si chiude con la Monte Paschi avanti di sei punti sul punteggio di 26-20. Al rientro sul parquet Sassari reagisce e grazie ad un ineccepibile tecnico fischiato a Thornton, piazza un parziale che gli consente di sorpassare i rivali sul 28-26. Pianigiani è costretto al time out e bolgia sugli spalti. Una serie di fischi arbitrali molto discutibili innervosiscono i biancoblù di casa e Siena, grazie alla sua maggior esperienza, ne approfitta immediatamente per chiudere il secondo parziale sul 49-42. Al rientro dagli spogliatoi ancora la terna arbitrale protagonista, con Sassari che si ritrova Easley e Plisnic con quattro falli, mentre l’aggressiva difesa senese riesce clamorosamente a rimanere immacolata. Andersen dilaga sotto le plance con Metreveli che subisce la sua fisicità. Sacchetti chiama la zona e una tripla di Travis Diener riporta Sassari in scia sul 53-56. Pianigiani riordina le idee e ottiene immediatamente dai suoi uomini la giusta lettura alla zona sassarese. Siena a cavallo degli ultimi due quarti piazza il break che chiude il match. La tifoseria sassarese espone lo striscione “ROSSELLA LIBERA” per ricordare Rossella Urru, la cooperante di Samugheo rapita in Algeria il 24 ottobre da un gruppo armato vicino ad Al Qaeda. Gli ultimi minuti di gioco vedono la Monte Paschi dilagare nel punteggio, che diventa troppo severo per gli orgogliosi ragazzi di Sacchetti. La standing ovation finale del pubblico del PalaSerradimigni, è un importante segnale che rafforza il legame tra tutte le componenti dell’ambiente biancoblù.
DINAMO BANCO DI SARDEGNA SASSARI – MONTE PASCHI SIENA 75-91
Parziali: 20-26; 22-23; 18-19; 15-23.
Progressione: 20-26; 42-49; 60-68; 75-91.
Arbitri: Tola Luciano – Giansanti Marco – Barni Massimiliano.
MVP: David Andersen. Approfitta nella maniera migliore della cattiva gestione dei falli da parte dei lunghi di casa. La sua maggior stazza rispetto a Easley e Metreveli gli consente di dominare il pitturato. Arpiona 11 rimbalzi e chiude con 23 punti.
WVP: Bootsy Thornton. Prova inconsistente e molto nervosa. Un fallo tecnico inevitabile, fa si che Sassari si riporti in parità nel secondo quarto.
SALA STAMPA
Sacchetti
E’ una partita facile da commentare. Loro sono più bravi di noi, hanno vinto tutti i quarti, e su questo c’è ben poco da dire. Con il roster che si ritrovano possono sopperire nella maniera migliore alle assenze. Contro Siena bisogna giocare a un’intensità e ad un livello emotivo, fisico e mentale elevatissimo. Ciò porta un consumo di energie sopra la media. Noi siamo arrivati a giocarci i momenti più importanti del match quando le nostre energie erano al limite. Non voglio parlare della gestione dei falli, anche se è chiaro che il problema lo abbiamo dovuto gestire troppo presto e questo ci ha condizionato. Non voglio che questo sia una scusante, noi siamola Dinamo Sassari, una società, un pubblico e una squadra che si sono guadagnati il rispetto di tutti per via del nostro modo di comportarci, anche se ci sono state situazioni molto strane. Dovremo essere bravi ad arrivare a giocarci le partite anche sotto quest’aspetto, perché sappiamo tutti qual è la storia. Non avendo un gioco interno dovevamo sfruttare le caratteristiche dei nostri giocatori e giocare in campo aperto. Questo ci è riuscito a sprazzi ma abbiamo fatto anche delle buone cose. Abbiamo provato a rientrare con la zona, ma Siena è riuscita a leggerla molto bene con tre triple che hanno chiuso il match. Non possiamo sempre pretendere il massimo da tutti. Oggi Drake Diener ha tirato il fiato, Travis è stato in dubbio sino a mezzora prima della partita. Si è giocato in una bella atmosfera.
Pianigiani
La chiave del match è stata l’attenzione con cui l’abbiamo giocato. Per le caratteristiche di gioco di Sassari che sono l’energia, la corsa e la rapidità, e per il particolare momento che stiamo attraversando noi, questa partita era molto temibile. Nelle ultime due partite abbiamo sofferto molto a rimbalzo, anche con Pesare che in questa voce è l’ultima del campionato. Oggi abbiamo deciso di giocarcela sul ritmo sin dal primo periodo, perché altrimenti rischiava di diventare frustrante la ricerca del nostro gioco. Abbiamo attaccato l’area sin dai primi secondi dell’azione, snaturando qualcosa del nostro gioco e in questo la squadra è stata molto brava sin dal primo tempo. Questo ci ha permesso di acquisire fiducia anche nel tiro da tre punti. Tutto ciò ha funzionato e Sassari non ha mai avuto tanta luce per poter venir fuori. Abbiamo battuto una buona squadra in un bellissimo ambiente e in un buon momento, con una prova solida e con quella attenzione che ci avrebbe permesso di non perdere contro Pesaro. Attraversiamo un periodo particolare e sono grato ai miei giocatori perché è molto difficile rispondere alle sollecitazioni e agli stimoli quando ci si trova in queste condizioni. Ora andiamo a Bologna comandando la classifica e questo è molto importante per il nostro campionato.
Foto di Luigi Canu
Marco Portas