AVELLINO –Quello visto al PalaDelMauro di Avellino è stato davvero un bel derby, vinto meritatamente dalla Sidigas la quale è stata sempre avanti, alcune volte con distacchi più ampi ed altre volte con distacchi più stretti, ma Avellino è sempre stata l’unica padrona del match.
Come era preventivabile Caserta ha cercato di fare un gioco soprattutto fisico mentre Avellino ha giocato maggiormente in velocità.
Le sorti di questa partita dipendevano dalla prestazione dei due play titolari, Marques Green per la Sidigas ed Andre Collins per la Pepsi e lo scontro è stato vinto nettamente ed agevolmente dal giocatore di Avellino (il quale dopo Roma ha offerto un’altra grandissima prestazione), per cui anche grazie alla prova superiore di Green rispetto a quella di Collins, Avellino ha vinto.
La Sidigas ha vinto meritatamente anche in misura maggiore rispetto a quello che dice il punteggio finale, perché il gioco di Avellino è stato molto più bello e spumeggiante rispetto a quello offerto da Caserta. Con questo non vogliamo dire che Caserta abbia giocato male, anzi, ma che i padroni di casa hanno giocato meglio e che quel grande recupero di ben 18 punti operato da parte della Juve (dal -20 al -2 a cavallo tra secondo e terzo periodo), è sembrato avvenire più per una temporanea flessione psico-fisica della Scandone che per veri e propri meriti della Juve, per cui non appena Avellino ha ripreso a macinar gioco per Caserta non ci è stato più nulla da fare ed ha dovuto abbandonare ogni speranza di vittoria.
D’annotare durante il match un Andre Smith molto teso e nervoso, che dopo aver commesso un fallo tecnico, e contemporaneo quinto ed ultimo fallo della sua partita, si è reso protagonista di due gestacci nei confronti dei tifosi di Avellino: il primo è stato il classico gesto dell’ombrello, il secondo è stato quello di quello di mettersi una mano sui testicoli e l’altra vicina all’orecchio; davvero due brutti gesti, anche poco “furbo” visto che uno di questi lo ha fatto avendo lì vicino Ronald Slay il quale, dopo il gesto del giocatore di Caserta, ha scatenato ancora di più la sua rabbia cestistica, riuscendo a giocare ancor meglio rispetto a prima. Automaticamente Caserta ha visto diminuire ancor di più le speranze di vittoria, ma la “vendetta” di Slay non si è limitata solo alla prestazione in campo, perché a fine partita il numero 35 di Avellino è andato sotto la curva nord dove erano presenti i tifosi di Caserta a sventolare la bandiera avellinese, un misto di gesto goliardico e probabilmente anche di sfottò verso i tifosi avversari i quali, provocati dallo sbandierio di Slay, sin sono lasciati andare a sgradevoli cori contro Avellino e gli avellinesi, facendo indispettire i correttissimi tifosi di casa.
Sala Stampa
Sacripanti
“Parto facendo i complimenti ad Avellino che gioca una buona pallacanestro. Una squadra forte che ha un po’ più di talento di noi sia sotto il canestro che dal perimetro. Sono un ottima squadra e sono ben allenati ed il fatto che vincono le partite non è un caso anche se ogni volta sembra una sorpresa. Sicuramente l’assenza di Spinelli si è fatta sentire ma loro non si sono persi d’animo e ci hanno messo tutta l’energia per poter vincere.
Il fatto che non sbagliassero un tiro ci ha un po’ demoralizzato e forse noi siamo stati troppo soft in tutti gli accompagnamenti. Penso che nonostante tutto anche noi abbiamo giocato un ottima partita, recuperando punto dopo punto e restando sempre uniti. Dovevamo essere più aggressivi fin dall’inizio ma credo che a volte ciò non sia avvenuto più per meriti di Avellino che per colpe nostre. La partita è stata abbastanza maschia, ma abbiamo pagato troppo lo sbaglio di alcuni tiri liberi in momenti importanti. Ma era difficile vincere perché Avellino ne ha più di noi sia dal punto di vista atletico che da quello della fisicità”
Vitucci
“La nostra è stata chiaramente una vittoria importante e penso che sia stata una partita anche bella da vedere come si addice alle migliori tradizioni. Ovviamente ci aspettavamo un ritorno da parte loro nonostante il nostro buon inizio. Abbiamo perso un po’ di lucidità in attacco anche se abbiamo sempre avuto in mano il timone della gara, per cui credo che abbiamo meritato di vincere visto che siamo stati davanti per tutta la partita. Posso ritenermi molto soddisfatto nonostante la nostra prestazione non sia stata brillantissima, ma bisogna considerare anche i fattori ambientali ed emozionali che non hanno aiutato la prestazione singola di qualcuno. Questa partita ci consegna un altro piccolo step di tranquillità per poter proseguire la partita nel migliore dei modi. La chiave di questa vittoria, ma non solo, è che bisogna pensare più ai presenti che agli assenti. Cerchiamo di prendere il massimo da tutti i giocatori che abbiamo a disposizione e finché ciò basterà ne siamo felici. Nel secondo quarto abbiamo esagerato nel tirare da tre punti, ma se una squadra ha un determinato DNA fa molta fatica a cambiare modo di giocare. Siamo andati a riposo con ben 47 punti realizzati, che sono davvero tanti, continuando a giocare come vogliamo e mettendo in conto che in alcuni frangenti alcune cose possono non andare nel verso giusto. Abbiamo provato il quintetto dell’ultimo quarto, perché abbiamo bisogno di cercare più soluzioni possibili, ci proveremo ancora ed anche con altri giocatori viste le rotazioni estremamente corte”
Sidigas Avellino- Pepsi Caserta 84-74
Parziali: 25-16; 22-21; 11-16; 26-21
Progressione: 25-16; 47-37; 58-53; 84-74
MVP: Non uno ma ben tre sono i migliori di questa partita e cioè il “folletto magico” alias Marques Green il quale si rende protagonista di un’altra grandissima prestazione non solo offensiva dove realizza 23 punti ma anche a livello difensivo dove recupera ben 5 palloni. Taquan Dean, che oltre ad essere stato il migliore realizzatore della partita con 25 punti realizzati come Green, ha recuperato 5 palloni dimostrando inoltre di avere molto coraggio quando, sul +4 in un’azione di contropiede, con nessun giocatore di Caserta dinanzi a lui, invece di proseguire la sua corsa per appoggiare 2 comodi punti a canestro ha deciso di arrestarsi dal perimetro e tirare da 3 punti, mandando a bersaglio la sua tripla. Infine Ronald Slay. Il cestista bianco-verde ha realizzato una doppia doppia con 14 punti messi a referto (diversi e di ottima fattura), e ben 13 rimbalzi catturati, la sua prestazione è stata a dir poco spettacolare.
Wvp: Andre Collins, da lui ci aspettavamo una prestazione migliore ma forse ha sfigurato se paragonato a Marques Green che al momento viaggia a livelli incredibili di rendimento.
Raffaele Ciriello