La settimana scorsa proponeva per le 25 squadre del ranking partite all’apparenza abbordabili e con un solo possibile scontro diretto ma alla fine si è rivoluzionato come nessuno poteva immaginare.
Guardando la classifica la novità più evidente è quella al primo posto dove ora si trova Kentucky per solo 35 punti davanti a Ohio State, poi si nota la discesa di UConn ed il crollo di Memphis mentre solo pochi noterebbero l’uscita di Florida State e Arizona. Ma cos’è successo?
E’ successo che North Carolina ha perso 90-80 contro UNLV in una partita segnata dai 13 rimbalzi offensivi dei Runnin’Rebels trasformati in 20 punti e dal 60% ai liberi (20 su 33) dei Tar Heels. Dopo un primo tempo equilibrato chiuso da UNC sul +4, la ripresa viene aperta da un 14-0 di Nevada Las Vegas a cui i ragazzi di Roy Williams non trovano rimedio anche perché tra UNLV spiccano le doppie doppie di Mike Moser (16+18) e Chace Stanback (28+10) ed il 40,6% da 3pti di squadra.
Guardando le statistiche di una partita, un rapporto poco considerato ma molto importante per valutare quanto una squadra abbia giocato da squadra è quella del rapporto assist-canestri. In questa partita coach Dave Rice, al primo anno sulla panchina della sua Alma Mater, ha da essere contento per un ottimo 22 canestri assistiti su 31 totali dei Rebels.
Se la sconfitta di UNC è stata inattesa quella di UConn con Central Florida è stata assolutamente sorprendente. Gli Huskies dominano a rimbalzo ma perdono per la pessima prestazione delle guardie titolari Shabazz Napier e Jeremy Lamb: Napier chiude con 4 punti, 5 rimbalzi, 5 assist, 2-7 dal campo e 7 perse in 31’ mentre Lamb 15 punti, 2 rimbalzi, 1 assist, 5-16 e 3 perse in 40’.
Nelle file di UCF ottima prestazione con 20 punti ciascuno di Marcus Jordan e Keith Clanton che riescono a recuperare da -17 con 16’ sul cronometro ed a difendere il successivo vantaggio dalla linea dei liberi. Marcus James Jordan ed il suo compagno a UCF Jeffrey Michael Jordan, transfer da Illinois, sono figli di Michael Jeffrey “Air” Jordan.
Memphis perde 14 posizioni fermandosi alla 22 dopo essere stata battuta 91-88 in OT da una Georgetown che viaggia ai margini del ranking. A parte le 17 palle perse, obiettivamente troppe, fatali per i Tigers sono state 2 triple sbagliate dai tiratori designati: una di Adonis Thomas allo scadere dei tempi regolamentari e l’altra di Antonio Barton che non porta ad un secondo supplementare. Tra gli Hoyas buona la prova dei senior Henry Sims con 24 punti (10 su 17 dal campo) e 8 rimbalzi e Jason Clark che aggiunge 26 punti ma anche quella del freshman Otto Porter che in 40’ ha registrato 9 punti, 8 rimbalzi, 4 rubate, 3 assist e 2 stoppate con 1 fallo ed 1 persa.
Come detto dal ranking esce Florida State che perde con una Harvard ancora imbattuta un incontro caratterizzato da più palle perse (33) che canestri (29) e Arizona che invece subisce 2 sconfitte consecutive con Mississippi State e San Diego State, sostituite dalla UNLV giustiziera di UNC e Saint Louis.
Sul pino di Saint Louis è alla quarta stagione Rick Majerus che i più esperti ricordano allenatore storico di Utah dove ha chiuso una storia martoriata da problemi di salute con un record di 323 vinte e 95 perse ed una finale NCAA persa contro una Kentucky senza stelle che in panchina aveva per il primo anno Tubby Smith.
Dall’ultimo ranking ad oggi sono già accadute molte cose sulle quali torneremo prossimamente.
Sapevate che …….Rick Majerus attuale allenatore di Saint Louis lascia la panchina di Utah dopo 20 partite della stagione 2003-2004 per problemi di salute e poi il 15 Dicembre 2004 firma un contratto per allenare USC al quale rinuncia dopo solo 5 giorni adducendo come scusa il non completo recupero fisico. Ma la verità la confessò anni dopo durante un intervista quando disse “I was all set, I had a home picked out in Santa Monica, about 20th Street, just north of Montana. I wasn’t in great shape health-wise, but I knew I could be when I’d take over in April. And then, my mom called.”. In pratica l’allora 59enne Majerus rinunciò al posto a USC perchè glie lo chiese la madre che riteneva Los Angeles troppo lontano dalla sua casa nel Wisconsin.