Brescia – Palazzetto pieno e clima di festa al San Filippo di Brescia, la formazione bolognese entra in campo schierando Pecile in regia, Blizzard e Vrkic sugli esterni e Baldassarre e Dimsa sotto i tabelloni. La Centrale del latte invece ha recuperato Leemire Goldwire che accompagna nel quintetto i soliti Gergati e Thompson ai lati e Ghersetti e Busma a dar battaglia nel pitturato. Il primo canestro del match è di marca bresciana, realizzato da Gergati. Per i padroni di casa è da notare la crescita dell’intesa fra gli americani: Thompson manca di poco un bellissimo alley-oop suggerito da Goldwire. I primi minuti del match trascorrono con molti errori e pochi canestri. Al seguito di una buona difesa bresciana, Bologna non riesce a tirare entro i 24 secondi ed è costretta a lasciare il pallone alla Leonessa. A metà del primo quarto Bologna chiama un time-out perché ancora non è riuscita a sbloccare il tabellino dallo 0 (6-0 per Brescia). Finalmente quando mancano solo 4 minuti e 53 secondi alla fine del quarto gli emiliani vanno in lunetta e riescono a realizzare i primi due punti. Brescia allunga e si porta sul 10 a 2 e nell’azione seguente Baldassare schiaccia a canestro per i primi punti bolognesi su azione quando mancano solo 3 minuti e mezzo al termine del quarto. Lo imita Dimsa che con una perentoria schiacciata accorcia le distanze sul 10-6. Una bella penetrazione di Stojkov porta Brescia sul 17-8. Bologna perde palla sulla rimessa laterale per infrazione dei 5 secondi. Il primo quarto termina così 21-10 per Brescia.
La Conad parte forte nel secondo quarto e si riporta sotto 23-16. Thompson risponde con la tripla del nuovo +10 (28-18). Poi Pecile entra prepotentemente in partita fornendo prima uno stupendo assist per il canestro di Baldassarre e poi mettendo personalmente una tripla che riporta Bologna sul 27-34. Sulla fine del secondo quarto Brescia inizia a perdere troppi palloni e così la Conad ne approfitta riportandosi fino a -3 sul 31-34 grazie soprattutto a un ottimo Pecile. Busma invece è in grande sofferenza e prima si fa stoppare da Canavesi, poi si palleggia sui piedi e non riesce a finalizzare un bel contropiede bresciano. Ci pensa Gergati a sbloccare la Centrale con una tripla delle sue. L’ultimo canestro di Ghersetti chiude il primo tempo con Brescia avanti 39-33.
Il terzo quarto ricomincia con una serie di falli da una parte e dall’altra e tiri sbagliati ma senza smuovere il tabellino per oltre 2 minuti fino a quando Ghersetti ruba un pallone e va in contropiede ad appoggiare a canestro. Bologna lascia scadere ancora i 24 secondi senza tirare, poi finalmente colpisce in contropiede con Kelley. Goldwire realizza una bella tripla allo scadere dei 24 secondi su un tiro molto forzato. La partita prosegue sempre con Brescia avanti di un vantaggio che oscilla tra gli 8 e i 10 punti. La bella schiacciata di Thompson con penetrazione laterale prima e la tripla di Rezzano proprio sulla sirena portano Brescia a chiudere il quarto avanti 55-46.
L’ultimo quarto si apre con Baldassare che ferma Stojkov lanciato in contropiede con un fallo antisportivo. Ma Bologna ci crede e non molla, soprattutto Canavesi che con 6 punti di fila riporta gli emiliani a contatto del match con una sola tripla di scarto (54-57) e Kelley completa il parziale bolognese riportando la Conad a 1 solo punto dai bresciani. Ghersetti commette in serie il quarto e il quinto fallo terminando così il match in anticipo di 3 minuti e mezzo dalla sirena. La Centrale del latte però reagisce e riporta il suo vantaggio nuovamente a -6 chiudendo il match con una vittoria per 73-67 e fallendo sull’ultima azione lo spettacolare alley-oop ancora sull’asse Goldwire-Thompson. Proprio Leemire Goldwire è l’MVP dell’incontro e chiude con 23 punti realizzati, 8 falli subiti e 31 di valutazione. Per Bologna invece buona prova di Matteo Canavesi con 17 punti e 22 di valutazione.
In SALA STAMPA si presenta subito il coach bolognese Markovski, che parte così: “Avevamo il quintetto per vincere la partita ma con 22 palle perse e oltretutto nei momenti decisivi non siamo riusciti a risolvere le situazioni anche perché la paura è entrata nella squadra e non siamo riusciti a portare a casa la partita che sinceramente era nelle nostre mani. Canavesi mi è piaciuto come prestazione tattica, buone letture le sue sia in difesa che in attacco, Pecile molto più tonico dopo che è tornato dall’infortunio. Non siamo riusciti a segnare in contropiede nel 2 contro 1 e decisivo è stato Goldwire che ha dato un contributo enorme per la sua squadra”.
Gli fa seguito il coach della Leonessa, Sandro Dell’Agnello: “Siamo superficiali in attacco, perdiamo palloni in maniera banale, i primi 20 minuti potevamo avere un vantaggio ben più netto se non avessimo regalato loro tutti quei contropiedi, ho notato la sofferenza di Busma e ho preferito lasciare spazio a Farioli e Rezzano. Mi dispiace anche per le ultime due prestazioni di Rombaldoni, non ha recuperato la condizione dopo l’infortunio. Bisognerà fare per lui una nuova mini-preparazione”. Quando poi gli chiedono cosa ne pensi del turno di riposo che dovrà osservare Brescia il prossimo week-end esce tutta la sua spontaneità toscana e risponde: “La sosta è una bischerata pazzesca, è una cosa assurda in un campionato professionistico”. Si lascia poi andare a una dichiarazione di affetto per i tifosi: “Non l’ho mai fatto prima d’ora ma vorrei ringraziare il pubblico presente oggi al palazzetto e in modo particolare la curva che si sta inventando ogni volta qualcosa di nuovo per stare accanto ai ragazzi. Non sono solito fare complimenti ma stavolta mi sento di farli perchè veramente li meritano per quello che stanno facendo”. Gli viene chiesto il motivo per cui non ha tolto Ghersetti dopo il quarto fallo mentre la partita era punto a punto, rischiando di non averlo nel finale, cosa che infatti è accaduta: “Non ho levato Ghersetti sul quarto fallo perché lui è un tipo di giocatore che quando è in trans agonistica rende al meglio, sostituirlo avrebbe significato fargli perdere quel ritmo. Ci sono giocatori come Bushati che escono dalla panchina e vanno subito a mille, Mario invece è un diesel e facendolo sedere in panchina sarebbe uscito mentalmente dalla partita”.
Il capitano della Centrale del latte, Massimo Rezzano dice: “Sono contento della prestazione anche se mi accorgo di essere ancora molto indietro con la preparazione, ogni volta che entro in campo sento il pubblico che mi sostiene, è una grossa emozione e ringrazio i nostri tifosi per questo. Non gioco molti minuti e non è mai facile fare bene in poco tempo ma io so qual è il mio ruolo in questa squadra e so anche che resterà questo fino alla fine della stagione. Coach Dell’Agnello comunque è un allenatore che non fa mai mancare le proprie occasioni a nessuno”. Gli viene chiesto di quel tiro alla fine del terzo quarto: “Ho messo la tripla sulla sirena del terzo quarto e non ho avuto il tempo di pensare. E’ stato il classico tiro ignorante alla Basile. Io però in repertorio quei tiri li ho, certo non riescono sempre”. Quando gli si fa notare che forse ormai parlare ancora di salvezza per Brescia inizia a essere fuori luogo, lui predica calma: “Continuiamo a parlare di salvezza ancora, se poi ci sarà da giocare i play-off siamo dei professionisti e non avremo certo paura”.
Andrea Buffoli