Finalmente una vittoria convncente per la Tezenis Verona, che al PalaOlimpia supera 85-66 la Pallacanestro Sant’Antimo e sale a 4 punti in classifica, iniziando la rincorsa a posizioni più consone all’obiettivo stagionale. Gli oltre 2000 spettatori accorsi sfidando le intemperie si godono una squadra che finalmente inizia a mostrare un gioco corale, affiatamento ed intensità difensiva, senza per questo vedere limitato il talento dei singoli. Gli ospiti ci provano un po’ nel primo quarto, ma alla lunga non reggono l’urto soprattutto con le riserve e devono subire la rabbia gialloblù. Un passo indietro dopo la sconfitta con Pistoia. Prima della partita minuto di silenzio per le vittime dell’alluvione di Genova, comprensibilmente è forte l’emozione sul volto di Renzi.
L’inizio tra l’altro non era stato dei migliori, con Sant’Antimo a partire subito forte approfittando delle incertezze offensive della Tezenis e a tentare la fuga sul 4-10 con canestro di George. Sono passati tre minuti, West ha già due falli per troppa irruenza e deve accomodarsi in panchina lasciando posto ad un Vukcevic con le polveri bagnate. I brutti presagi svaniscono però nonappena Verona riesce a mettere in atto il piano partita: la difesa si alza di livello, Porta guida splendidamente il contropiede e Renzi approfitta della sua superiorità su Cittadini e compagni di reparto. Così arriva ben presto il sorpasso e, mentre per gli ospiti c’è solo Campbell, per la Tezenis ci sono i primi segni di vita da Edwards: a fine primo quarto è 19-15,
La musica cambia decisamente nel secondo periodo. Dopo l’effimero pareggio ospite, grazie all’energia di Moraschini, sale in cattedra Shane, mentre dall’altra parte Di Giuliomaria chiude la porta su qualunque penetrazione avversaria. Nasce così il parziale che decide la partita: sono cinque minuti fantastici per Verona, che mette a segno un 17-0 che potrebbe essere anche più ampio se ogni tanto non si peccasse di eccessiva sicurezza e ricerca della giocata di fino. Porta fa a pezzi il malcapitato Cantone, Boscagin è preciso al tiro come sempre in questo inizio di stagione e, ad infiammare definitivamente il palazzetto, ci pensano le schiacciate di West ed Edwards. Sant’Antimo è alle corde e tenta una timida reazione subito respinta: a fine primo tempo è 45-28 e partita già pesantemente indirizzata.
Nel secondo tempo la musica cambia poco, con coach Scotto ad alternare varie difese senza costrutto e Verona a trovare con facilità la via del canestro. Una piccola reazione arriva dopo il massimo vantaggio sul 52-29 con un 7-0 che riporta i punti di differenza a 16, ma ad ogni parziale corrisponde l’immediata risposta scaligera. Sant’Antimo ha solo Campbell e, dato che West fa buona guardia su Teague, dall’altra perte c’è gloria in attacco per tutti, con il solo Vukcevic a non partecipare allo show. Se poi anche i giochi offensivi si inceppano non ne approfittano gli avversari, con un’emblematica tripla corta di mezzo metro di Eliantonio. Edwards si prende altri applausi, e il quarto scivola via sul 65-42.
Poco da raccontare dell’ultimo periodo, se non l’esordio di Brusamarello. La partita del figlio di Sandro però dura solo tre minuti, dato che viene toccato duro da un avversario e deve abbandonare subito il terreno di gioco. Finisce con George a cercare di rendere meno pesante il passivo, impresa che riuscirebbe se Scotto non decidesse di farsi espellere a pochi secondi dalla fine. Fatto scatenante una stoppata fallosa di West non fischiata su contropiede di Moraschini, segue il 6/6 dalla lunetta di Porta che fissa il risultato sull’85-66.
TEZENIS VERONA – PALLACANESTRO SANT’ANTIMO 85-66 (19-15;26-13;20-14;20-24)
SALA STAMPA
Scotto: Abbiamo iniziato abbastanza bene, siamo stati in partita per il primo quarto, poi loro hanno scavato il solco che ha chiuso la partita riuscendo a tenere il vantaggio fino alla fine. Gara un po’ diversa rispetto a domenica scorsa quando siamo rimasti in partita fino alla fine. Non ha senso parlare di arbitri dopo aver perso di 20 ma mi sento molto amareggiato dopo quanto successo a fine partita: sono stato espulso dopo una protesta su situazione che era palesemente di fallo netto. Mi dispiace per una questione di rispetto, non per il fatto tecnico: la partita era già virtualmente finita, l’espulsione diretta non era ncessaria. Abbiamo tentato la zona per spezzare il loro ritmo in attacco, soprattutto con Edwards, nei primi 3-4 possessi ha funzionato ma non abbiamo capitalizzato e poi abbiamo ripreso a giocare male. Ogni minuto di ogni allenamento o partita può esser e utile per migliorare.
Martelossi: Siamo riusciti a metterla subito nel canale in cui volevamo, e questo è il primo merito dei ragazzi. Mi preme dire per corretteza che questa è la classica partita che a fine gara la commenti e sembra facile, ma prima non lo era soprattutto mentalmente. Durante la settimana ho fatto vedere dei video alla squadra sulla tecnica ma soprattuttto sull’entusiasmo mostrato da loro contro Pistoia, assieme ad unità d’inenti e voglia di vincere. Ora è facile commentarla, più di quanto è stato spiegato. Si è evoluto quanto volevamo, speravano: giocare tanto 1vs1 senza tanti aiuti e cambi difensivi, permettendoci così di mostrare una difesa intensa e fisica che ci ha permesso di fare break in contropiede.
West a volte ferma troppo la palla? Vero, però resce sempre a fare qualcosa di buono: siamo già sulla strada per trovare un buon compromesso. Non è comunque solo lui a far così, dico spesso che se togliessimo a tutti due palleggi a testa sarei molto più contento: comunque oggi abbiamo distribuito bene il numero di tiri.
MVP: Shane Edwards dimostra finalmente le qualità che avevano spinto Verona a puntare su di lui. In una serata per lui di grazia mostra tutto il repertorio di cui è capace: canestri in entrata, in contropiede e da fuori, rimbalzi d’attacco presi ad altezze vertiginose e difesa attenta sia sull’uomo che sulle linee di passaggio. Per lui 24 punti e 9 rimbalzi, più 4 schiacciate che valgono sempre due ma aiutano ad accendere un pubblico talvolta un po’ freddo.
WVP: in una Sant’Antimo in cui quasi nessuno ha la coscienza veramente a posto, si distingue per mediocrità Giacomo Eliantonio. Il suo 2/9 al tiro è emblematico, con i gialloblù che capita l’antifona gli lasciano ben presto ampi spazi che lui “sfrutta” con ferri scheggiati quando non airball. In difesa poi non riesce a contenere gli avversari, con un’emblematica azione in cui Edwards lo supera sulla linea di fondo e va a schiacciare. Decisamente una serata storta per un lungo considerato tra quelli dotati di mano educata.