BOLOGNA – Partita che per la qualità di gioco espresso nessuna delle due squadre avrebbe meritato di vincere.
Pronti via e Biella sembra più pronta di una Canadian Solar che pare voler onorare per intero il giorno del 1° maggio.
Per i bianconeri di casa si risvegliano dal torpore Homan e Rivers che ricuciono il primo mini vantaggio dell’ Angelico, grazie anche all’ ingresso di un energico Gailius al posto di un sempre più abulico Winston, e nel finale di parziale la Virtus riesce a rimettere il naso avanti col primo canestro di Sanikidze.
Partita sempre sul filo dell’ equilibrio con Viggiano ed il neo arrivato Coleman sugli scudi per i piemontesi, ed il noti numero 5 e 11 per i virtussini. Da menzionare i contropiedi sbagliati per i vari Koponen, Sanikidze e Gailius, ma soprattutto il solito canestro con fallo preso dalla difesa di coach Lardo allo scadere, col solito fallo ancora da spendere: errare è umano, ma perseverare per un campionato è diabolico.
Al rientro la Canadian Solar sembra essere sempre in vacanza, Biella scappa con contropiedi facili e veloci, con i bianconeri che si aggrappano al solo Rivers per non vedere il divario aumentare oltre il -9 sul quale Lardo chiama time-out, con il pubblico virtussino che sommerge di fischi squadra, coach e proprietà
Da qui si vede un’ altra squadra rientrare in campo e con un parziale di 21-3, giocato molto di esperienza da Poeta, la Virtus riesce a chiudere il quarto incredibilmente sopra di 7 punti.
Ultimo quarto che vede Biella pareggiare subito il match, con Soragna che praticamente toglie Rivers dal match, e con i quattro piccoli in campo mettere in grossa difficoltà la circolazione di palla bolognese, con i virtussini che non riescono a sfruttare il diverso tonnellaggi. L’ Angelico sfrutta la cronica lentezza di piedi di Martinoni, misteriosamente lasciato in campo, per sfruttare Viggiano o Soragna. In questo frangente è l’ esperienza di Poeta a salire in cattedra, procurandosi caterve di tiri liberi riesce a tenere a galla i suoi e grazie ad altri due tiri liberi di Koponen la Virtus si trova a +4 con poco meno di un minuto da giocare. Dall’ altra parte è Sosa ad andare in lunetta, sbaglia il secondo tiro libero, ma la pennichella virtussina permette a Viggiano di catturare il rimbalzo offensivo e di riaprire completamente la partita. Continuano i viaggi in lunetta e a circa 7 secondi dalla fine accade l’ incredibile, sulla rimessa da fondo Sanikidze si crede Joe Montana ed inventa un lancio lungo per il peggior tiratore di liberi dell’ orbe terracqueo, Jared Homan, sul quale interviene Jurak, al quale viene fischiato fallo antisportivo, e qui si potrebbe disquisire per un paio d’ anni: il fallo è evidente, ma l’ intenzione di giocare la palla c’ era, probabilmente è stata fischiata la posizione del biellese da ultimo uomo, il quale se avesse aspettato un attimo e avesse fatto fallo dopo la ricezione, non si sarebbe visto fischiare l’ antisportivo. Chiaramente Homan confeziona il consueto 0/2 dalla lunetta e sulla rimessa viene mandato in lunetta Poeta che fa 1/2. Per Biella però non c’è più tempo e muore con la palla in mano.
PLAY OF THE GAME: l’ antisportivo di Jurak ha evidentemente condizionato la gara.
Brutta Virtus, quasi svogliata all’ inizio, col solo Rivers a sembrare un giocatore di basket per i bolognesi, mentre un bell’ acquisto sembra Coleman, concreto, in grado di prendersi sempre un tiro.
Desaparecido Winston, che se non fosse stato scelto personalmente dal patròn Sabatini a questo punto forse sarebbe in altri lidi. Ottimo Viggiano per Biella ed un Sosa che , benché impreciso al tiro, riesce a smazzare ben 7 assist, contro l’ unico della coppia Koponen / Poeta.
Sala stampa
Cancelieri
Dovevamo vincerla noi, ma anche stavolta siamo stati puniti dagli episodi. I due falli antisportivi mi sono sembrati generosi, ma soprattutto in una gara non troppo fisica avere 4 giocatori usciti per 5 falli mi sembra troppo. L’antisportivo a Jurak ? Era molto vicino all’ uomo, è anche vero che forse non c’ era tutta questa intenzione di giocare la palla. Il parziale preso a fine terzo quarto non ha inciso più di tanto, a questo punto della stagione quasi tutte le partite si concludono punto a punto ed è normale andare avanti di parziali.
Lardo
Non mi è piaciuto l’ atteggiamento iniziale della mia squadra, anche se l’ abbiamo portata a casa. In queste partite tirate non riusciamo ad avere la tranquillità per affrontarle nel modo giusto. Non siamo brillantissimi, è vero, ma in un campionato così difficile ed equilibrato se siamo lì qualche merito l’ avremmo anche noi. Le rotazioni ridotte sono state una mia scelta. Ringrazio Poeta, che nonostante non sia ancora a posto fisicamente ha subito molti falli (10 ndr), e ed è stato molto preciso dalla lunetta. Sull’ ultimo antisportivo mi pare che a norma di regolamento ci stesse, Jurak non è andato a giocare la palla.
Canadian Solar Virtus Bologna – Angelico Biella 83-81
Parziali: (22-21; 18-21; 27-18; 16-21)
Progressione: 22-21; 40-42; 67-60; 83-81
Quintetti iniziali:
Canadian Solar: ( all. Lino Lardo ) Koponen, Rivers, Winston, Martinoni, Homan
Angelico: ( all. Massimo Cancellieri ) Sosa, Coleman, Viggiano, Salyers, Cuccarolo
MVP: è Peppe Poeta a guidare, anche se in modo arruffone, la Canadian Solar ad una vittoria importantissima, quantunque sofferta. I falli presi d’ esperienza hanno garantito punti importantissimi in un momento in cui la Virtus faceva fatica pure a tirare.
WVP: che cos’ ha Winston ? Svogliato, lento, sempre fuori posizione, i suoi tiri li avrebbe pure, ma non idea di cosa sia il canestro, e vista la sua proverbiale difesa al momento è un lusso che questa Virtus non può permettersi.
Andrea Cesari