SIENA – L’ultima squadra italiana a passare al Palaestra era stata la Benetton circa un anno fa, ieri sera un’altra squadra biancoverde ha espugnato il parquet dei campioni d’Italia facendo saltare qualsiasi logico pronostico della vigilia. Tra 6 giorni ci sarà ancora un’avversaria dagli stessi colori per la Mens Sana: quel Pana che si mette in mezzo alla strada per la conquista dell’Eurolega, speriamo che l’epilogo sia diverso e che la vittoria arrida ai biancoverdi “giusti”. E’ evidente come i senesi fossero ampiamente già sull’aereo che li porterà a Barcellona ma è parimenti evidente che Avellino ha giocato una partita pressochè perfetta. Diverse le motivazioni tra le due squadre, diversa la necessità dei due punti, diversa conseguentemente la cattiveria agonistica e la determinazione messe in campo dalle due compagini. Avellino ha aggredito immediatamente la partita, è entrata in campo con gli occhi della tigre mentre gli uomini di Pianigiani hanno cercato un po’ troppo l’accademia, mai visto prima Stonerook cercare due volte un passaggio dietro la schiena, si limitano fisicamente per paura degli infortuni, non possono contare sull’apporto di Jaric e Rakovic tenuti fuori dallo staff senese in ossequio all’inevitabile turn over. Come avevamo detto in sede di presentazione della gara, Avellino dispone di un grandissimo starting five ed infatti anche in una partita difficilissima, come quella contro la Montepaschi, il quintetto di partenza di Vitucci si disimpegna con grande efficacia. Green è il solito folletto imprendibile ed affidabile sia dall’arco che dalla lunetta; il polacco col cognome illeggibile che sembra un codice fiscale si presenta con una prova di grande mira dai 6,75; Johnson dimostra di essere affidabilissimo sotto le plance e dotato di un ottimo atletismo; Omar Thomas fa vedere a tutti che non si diventa il secondo marcatore del campionato per caso ed infine, la sorpresa della serata, Riccardo Cortese, spara due triple determinanti per l’esito finale della gara. Il problema per Vitucci, e lui stesso lo dirà in conferenza stampa, è che è costretto a spremere all’inverosimile i suoi titolari per mancanze croniche, Dean e Troutman, nel suo roster. Anche sabato sera Thomas è rimasto in campo 40 minuti filati, Green e Johnson 38, Szewczyk 31, è ovvio che in un eventuale play off questi minutaggi sarebbero impensabili in gare che si susseguono ogni 48 ore. Ieri sera però gli avellinesi, dopo essere scappati nel corso del primo quarto, hanno tenuto egregiamente il campo e, nonostante Siena abbia vinto gli altri tre quarti di partita, non si sono mai fatti raggiungere in virtù di una serata felicissima nel tiro dall’arco e di un predominio piuttosto netto sotto i tabelloni. Siena solo negli ultimi 2 minuti è riuscita a ricucire un distacco che durava praticamente dalla palla a due, ha avuto addirittura in mano la palla del pareggio/sorpasso sul -2, ma una rimessa scellerata di Moss ha vanificato il recupero. E’ giusto comunque chiarire che un’eventuale vittoria di Siena non sarebbe stata giusta, Avellino ha strameritato i due punti in virtù, come abbiamo detto, di una fame maggiore, di una determinazione feroce che invece i senesi non hanno colpevolmente avuto. Colpisce il periodo, almeno apparentemente, di scarsa forma di Kaukenas mentre c’è un Lavrinovic on fire ancora una volta MVP della partita. Luci ed ombre da Aradori, poco dal duo Ress/Carraretto, poco da Hairston, solità solidità da Stonerook e buone indicazioni dai due play Zisis e McCalebb. Contro il Pao è ovvio che servirà di più ma la partita di ieri sera è da prendere con le molle e non si possono assolutamente trarre conclusioni da una gara chiaramente affrontata col freno a mano tirato contro una squadra, viceversa, determinata e motivata. Molto folta e molto corretta la rappresentanza della tifoseria avellinese.
Sala Stampa
Vitucci
Sono ovviamente molto felice per aver pescato questo jolly che ci permette di arrivare a quota 30 in classifica e di blindare la nostra partecipazione ai playoff. L’anno scorso i playoff furono ottenuti con 26 punti in classifica e quindi ritengo che siamo in una botte di ferro grazie a questa vittoria dal peso specifico enorme. Il gap tecnico resta immutato, naturalmente, ma c’è molta soddisfazione per come questi ragazzi si impegnano e lavorano in settimana ottenendo poi, appunto, certi risultati. Faccio un enorme in bocca al lupo a Siena per l’avventura che la attende a Barcellona, sono convinto che possa far bene perchè è una grande squadra molto ben allenata e facente parte di un ambiente straordinario come questo di Siena. Pianigiani è di gran lunga il numero uno degli allenatori italiani e i numeri parlano per lui. Da parte mia spero di poter avere quanto prima qualche innesto perchè così siamo molto corti anche se non è mia abitudine piangermi addosso, è ovvio però che in un playoff il nostro roster risicato rappresenterebbe un handicap non di poco conto. Speriamo di poter recuperare almeno Taquane Dean.
Zisis
Complimenti ad Avellino che ha giocato molto bene, noi siamo andati male fin dall’inizio non riuscendo ad aggredire la partita come sappiamo fare di solito. Non credo che c’entri molto il pensiero di Barcellona ma comunque non siamo stati i soliti, ho la massima fiducia nei miei compagni e nello staff tecnico e sono sicuro che venerdì saremo pronti e non come stasera. Stasera abbiamo subito per 38 minuti giocando solo in fondo, e per questo siamo incazzati (testuale), se avessimo vinto non ce lo saremmo meritato.
Pianigiani
Questa di stasera è la peggiore sconfitta degli ultimi 5 anni in Italia. Avellino ha fatto benissimo la sua partita mentre noi non abbiamo giocato. Non parlo degli errori, che ci stanno sempre, ma di un atteggiamento incomprensibile ed inaccettabile, siamo stati dominati su tutti i lati del campo ben al di là delle cifre. A Barcellona giocheremo una partita secca e lì può succedere di tutto e quindi quella partita, tra l’altro contro un avversario di un livello assoluto, fa storia a sè. Nei playoff, invece, dovremo fare tutto il contrario di quello che abbiamo fatto stasera perchè con certi atteggiamenti non vai da nessuna parte. Ultimamente abbiamo avuto black out come stasera sia a Bologna che a Milano, non dovrà più succedere e non dovremo più essere paurosi ed insicuri come è successo contro Avellino.
Montepaschi Siena – Air Avellino 77-82
Parziali: 16-28, 17-15, 18-14, 26-25
Progressione: 16-28, 33-43, 51-57, 77-82
MVP: Lavrinovic, Thomas e Johnson meritano una menzione per la loro prova, difficile scegliere il migliore. Le cifre direbbero Lavrinovic.
WVP: Male Dimitri Lauwers con solo cifre negative nel proprio scout e un bel -5 di valutazione.
Alessandro Lami