SASSARI – Per i tifosi della Dinamo Sassari è stata una giornata drammatica. In una conferenza stampa indetta dalla società biancoblù, è stata posta in evidenza una realtà ormai davanti agli occhi di tutti. Senza il main sponsor non ci sarà domani per una società che ha portato Sassari e la Sardegna intera a vivere una fantastica stagione nel massimo campionato di basket.
Il presidente Luciano Mele si presenta davanti ai giornalisti molto amareggiato. Per l’ennesima volta le promesse ricevute si sono rivelate vane, e solo la grande passione e serietà dei soci ha consentito alla società di farsi trovare in regola nei controlli dell’ultimo trimestre effettuati dalla Comtec.
La presenza del governatore della Sardegna Cappellacci domenica sulle tribune del PalaSerradimigni, faceva presagire una soluzione positiva del problema main sponsor.
Così non è stato e le parole del presidente ripercorrono, con amarezza, le tappe dal giorno della promozione a oggi:
“Allora abbiamo scelto di fidarci, di andare avanti, di non mollare la presa. Abbiamo scelto di correre il rischio perché abbiamo chiaramente a cuore le sorti della Dinamo. Sono stati mesi di inutile attesa, di difficoltà, nei quali abbiamo subito una forte pressione riscontrando scarsa attenzione e sensibilità. Mesi nei quali la mancanza del primo sponsor si è fatta sentire, considerato che alle ore 22:00 del giorno precedente all’iscrizione alla Lega A, ci era stato detto che era tutto pronto, che lo sponsor c’era e ad oggi invece non c’è, la tristezza è infinita, qualcuno ci ha lasciato soli. Ringrazio pubblicamente i soci, la Regione Sardegna, gli sponsor come Ford, Banco di Sardegna e Reale Mutua e quella parte di imprenditori del territorio che ci hanno sostenuto e che hanno fatto la loro parte. Ringrazio i tanti tifosi, Sassari è una piazza unica per affetto e correttezza. Non vogliamo lamentarci ma mettiamo le carte in tavolo da subito. Non si può nemmeno pensare ad un domani, ed anche il finale della stagione in corso va valutato. Non siamo più disposti ad andare avanti, la società non fallisce, ha i conti a posto, è sana ed è in vendita”.
Durante la conferenza è intervenuto anche il General Manager Pinuccio Mele che ha tenuto a precisare alcuni concetti:
“Abbiamo ancora una volta rispettato le scadenze, lo abbiamo fatto compiendo un altro grande sforzo, ma è chiaro che i problemi di fondo non sono risolti. A queste condizioni il domani non è ipotizzabile- Questa non è una sceneggiata né un ultimatum, potrebbe rappresentare un’ultima chance nel caso qualcuno si volesse ravvedere e non volesse vedere vanificato quando di bello è stato fatto sino ad ora in questo primo anno in serie A. Oppure potrebbe essere semplicemente una presa di coscienza: nonostante l’apporto della Regione, il nostro grande pubblico e la grande visibilità ottenuta questo territorio non è in grado di sostenere una realtà come la Dinamo che da par suo ha invece dimostrato di poter essere all’altezza della sfida sportiva proposta. Un’altra cosa è certa: non vivremo un’altra estate di incertezza o un giugno di passione, non ci sarà nessuna tiritera. È inimmaginabile fare la Lega A senza primo sponsor, siamo l’unica squadra in queste condizioni a livello professionistico e temo che così sarà sino al termine del campionato 2010-2011. Solo in caso di condizioni realmente ed oggettivamente differenti, certificate e ratificate senza margine d’errore, il discorso potrebbe cambiare. Ma allo stato attuale delle cose non c’è da riflettere, c’è solo da prendere atto ed agire di conseguenza”
Parole che sono subito arrivate alle orecchie dei sostenitori biancoblù che presagivano già da qualche settimana un epilogo del genere. Purtroppo la cruda realtà fornita dalla società è ben più grave del previsto. Tra i supporters biancoblù, pur nello smarrimento delle prime ore, è già partito il carosello di proposte che potrebbero salvare la società sassarese. Il miracolo è già accaduto due stagioni orsono quando il “Comitato per la Dinamo” raccolse qualcosa come centomila Euro in pochissimi giorni e riuscì nell’intento di portare l’entusiasmo necessario per far ripartire l’avventura della Dinamo, che addirittura nell’anno del suo cinquantenario colse la storica promozione in Lega A.
Chi ha a cuore le sorti di una piazza come Sassari, dove l’entusiasmo per il basket ha contagiato tutto il movimento nazionale, è ora che si faccia avanti. Subito.
Marco Portas