[b]VARESE[/b] – al PalaWhirlpool di Masnago la Cimberio infila la terza vittoria consecutiva e si riaggancia con pieno diritto alle posizioni che conducono alla post-season.
Dopo aver battuto Cremona e Bologna il team di Recalcati è stato oggi capace di superare la Lottomatica Roma guidata da Filipovski, guadagnandosi un prezioso 2-0 negli scontri diretti che si va a sommare ai 2-0 già acquisiti nei confronti di Treviso e Bologna, un bottino che a fine stagione potrebbe pesare moltissimo nelle classifiche avulse.
Primo quarto decisamente a favore degli ospiti, bravi a controllare i rimbalzi difensivi e ben sostenuti dai 4 punti di Washington e dagli 11 di uno scatenato Dasic; Varese è a dir poco imprecisa (5/17 totale, con 1/7 dalla lunga distanza) e dopo soli 3 minuti perde Kangur, sanguinante al capo dopo un colpo subito a rimbalzo.
Nel secondo periodo la mira dei padroni di casa migliora perlomeno nel tiro da 2 (9/13), mentre dall’arco le percentuali restano deficitarie (1/5, con l’unica tripla realizzata Goss per il sorpasso del 20-19); il buon uso del pick&roll, unito ad una difesa solida e fruttuosa (13 recuperi in 20 minuti) permette a Varese di compiere il primo allungo decisivo dell’incontro, approfittando anche dell’imprecisione totale che investe la formazione romana (2/9 dal campo e 4/10 ai liberi), graziata soltanto da una tripla di Gordic che ballonzola sul ferro prima di cadere nella retina.
Nel frattempo Kangur rientra con una vistosa fasciatura alla testa (rattoppata con un numero imprecisato di punti di sutura) e Varese piazza il break con in campo Demartini e Galanda, bravissimi nel dedicarsi quasi esclusivamente al “lavoro sporco” in fase difensiva.
Dopo 20 minuti (39-28)
[b]Varese:[/b] Goss 9, Rannikko 4, Righetti 5, Kangur 7, Fajardo 5, Stipcevic 2, Slay 7
[b]Roma:[/b] Washington 6, Traoré 2, Datome 4, Gordic 5, Dasic 11
In avvio di ripresa Roma cerca subito di accorciare le distanze, ma Goss inchioda la sua seconda schiacciata della serata sul 45-35 e Slay va in doppia cifra col canestro del 49-36. A meno di 3 minuti dalla fine del terzo periodo Filipovski è costretto a chiamare timeout dopo che la tripla di Goss ha portato il punteggio sul 54-41, punteggio che si dilata fino al +16 (57-41) fatto registrare dopo la tripla di Rannikko, il quale si ripete dall’arco per il 60-45 dopo i liberi di un Gigi Datome finalmente in partita.
Alle 20:32, ovvero a 9 minuti dal termine della gara, ecco che si palesa sul parquet di Masnago anche Charles Smith, autore della tripla del 62-51, alla quale rispondono Stipcevic in penetrazione e Righetti dall’arco per il nuovo +16 biancorosso (67-51).
Smith mette un’altra tripla, dopodiché Varese perde la testa a seguito di un antisportivo fischiato a Fajardo e ad una decisione discutibile della terna arbitrale (tecnico a Slay per aver tirato il pallone sulla schiena di un avversario, ma a me sembrava chiara l’intenzione di volerlo colpire per guadagnare la rimessa mentre entrambi uscivano dal rettangolo di gioco).
Il timeout chiesto da Recalcati non basta a riportare la serenità in casa varesina e così Roma, tra una serie di liberi ed una tripla di Smith (12 punti con 4/6 da 3 negli ultimi 9 minuti), rosicchia a poco a poco il vantaggio fin lì accumulato dalla Cimberio.
A 5′ dal termine il tabellone dice 69-60 e 69-62 sul gancione di Traoré che costringe Recalcati a chiamare un altro timeout per svegliare i propri uomini ed evitare che buttino 2 punti facili nella spazzatura.
Washington recupera palla, serve Smith e Roma rientra a -4 (71-67), segnano Slay e Dasic per il 73-69 a 2 minuti dal termine; Roma è in campo con Washington-Gordic-Smith-Dasic-Traoré e Varese con Goss-Rannikko-Stipcevic-Kangur-Fajardo.
La tripla di Gordic firma il 73-72, Roma ha almeno un paio di buone occasione per passare in vantaggio ma Goss vola in contropiede per il 75-72, dopodiché l’ultimo minuto è preda del fallo sistematico e dei viaggi in lunetta.
Gli uomini di Filipovski subiscono la fiscalità della terna arbitrale che non è certo avara di “antisportivi” in questo finale di gara, al croato Stipcevic non trema la mano e la gara si chiude 84-78.
Varese si porta a 22 punti e, dopo il periodaccio invernale da 9 sconfitte su 10 gare, può finalmente tirare il fiato, chiudere la porta in faccia ai pessimisti che parlavano di salvezza e riaprire con serenità i discorsi che la vedono coinvolta nella lotta per i playoff.
La squadra sta mostrando un buon gioco corale nelle ultime uscite, specialmente in difesa, mentre in attacco c’è ancora qualcosa da limare nel nuovo assetto, in particolare nel gioco a favore di Goss nel suo nuovo ruolo di guardia realizzatrice a fianco di un play di impostazione più classica (Phil al momento sembra trovarsi ad occhi chiusi con Rannikko, mentre l’intesa con Stipcevic non pare ancora ben oliata).
Serapinas è palesemente indietro per quel che riguarda la brillantezza atletica e deve levarsi un po’ la polvere di dosso dopo un anno e mezzo di inattività, ma conosce il gioco ed ha le basi tecniche per poter essere utile alla causa, basta solo aver pazienza e portar rispetto per chi sta facendo un lavoro egregio come quello dell’intero staff biancorosso.
Roma è invece in piena altalena di risultati, non riuscendo a vincere in trasferta dal 23 gennaio in quel di Brindisi; il team di Filipovski deve prima di tutto ritrovare la salute, in maniera da potersi allenare ad un livello che permetta di provare a pieno i cambiamenti apportati rispetto alla gestione di Boniciolli.
Gigli ha giocato 10 minuti col freno a mano tirato, così come i 4 in cui si è visto il rientrante Vitali, apparso comunque in discreta forma dopo essere quasi finito in rianimazione per una polmonite.
Si è rivisto Giachetti in panchina, ma si è fermato Crosariol…un bel rompicapo per il coach sloveno, bravo comunque a stimolare i suoi fino alla fine e riuscendo quasi a fare il colpaccio.
[b]Sala stampa:[/b]
i video completi delle conferenze stampa, grazie a varesefansbasket
http://www.varesefansbasket.it/vfb_video.html
[b]Recalcati -[/b] “oggi ci siamo andati a complicare la vita, abbiamo giocato molto bene i quarti centrali, soprattutto il secondo quando il nostro atteggiamento difensivo ci ha permesso di sopperire a delle percentuali non eccelse soprattutto nel tiro da 3 punti.
Nel terzo quarto un po’ meno bene in difesa, ma abbiamo giocato con fluidità in attacco, trovando buone soluzioni, e poi ci siamo un po’ persi sull’antisportivo di Fajardo; dobbiamo saper tenere i nervi a posto, soprattutto in una partita dove si è in pieno controllo e quindi bisogna avere l’accortezza di non prendere quell’antisportivo, l’accortezza di non prendere tecnico sulla successiva reazione, però alle volte è difficile perché si chiede alla squadra molta carica nervosa, molto agonismo ed intensità, e questo non va di pari passo con tranquillità e lucidità, dobbiamo essere capaci di essere intensi ed energici mantenendo il controllo di quello che sta succedendo in campo, perché oggi sarebbe stato un delitto buttare via questa partita che ci siamo meritati fino in fondo, avendola fatta noi dall’inizio alla fine ed avendo rischiato anche di buttarla.
Roma ci ha creduto e ci ha provato trovando il miglior Smith nel momento in cui noi siamo andati in confusione, ma sono molto contento per l’atteggiamento difensivo e voglio dare atto non solo ai giocatori che ci credono e che stanno lavorando in questa direzione, ma un plauso particolare va a Guido Saibene che dall’inizio della stagione sta lavorando sull’assetto difensivo e lo sta facendo molto bene”.
[b]Filipovski -[/b] “complimenti a Recalcati che ringiovanisce anno dopo anno; nel primo tempo abbiamo subito la maggior esperienza dei giocatori di Varese, che ci hanno punito particolarmente sul pick&roll, mentre nella seconda metà abbiamo giocato meglio e con maggiore intensità difensiva, ma non è stato sufficiente per vincere la gara.
Varese ha prestato particolare attenzione sui nostri tiratori fin dall’inizio, prosciugando le nostre risorse offensive con una difesa molto fisica che ha penalizzato specialmente Smith, il quale è però stato bravo a dare un contributo nel finale di gara; la percentuale ai liberi ha sicuramente influito sul risultato perché ne abbiamo sbagliati 4 in fila nel secondo quarto più i 2 di Gordic sull’antisportivo”.
[b]Cimberio Varese – Lottomatica Roma 84-78[/b]
[b]Parziali dei quarti:[/b] 15-19, 24-9, 21-20, 24-30
[b]Progressione:[/b] 10-8, 15-19, 26-24, 39-28, 51-39, 60-48, 69-60, 84-78
http://195.56.77.210/game/64331.html
[b]Cimberio Varese:[/b] Demartini 0 (0/1), Goss 18 (5/7 2/6), Mian ne, Rannikko 10 (1/1 2/6), Righetti 12 (4/6 1/4), Galanda 0 (0/1 da 3), Bernardi ne, Kangur 7 (3/6 0/2), Serapinas 0 (0/1 da 2), Fajardo 6 (1/3 1/1), Stipcevic 14 (3/3 0/2), Slay 17 (6/7 0/2)
[b]Lottomatica Roma:[/b] Giachetti ne, Gigli 0 (0/1 da 2), Smith 12 (0/2 4/7), Tonolli ne, Washington 12 (3/5 ½), Vitali 0 (0/2 da 2), Crosariol ne, Traoré 12 (6/7), Datome 11 (2/4 1/3), Gordic 11 (2/4 2/5), Dasic 20 (6/11 2/3)
[b]Altre statistiche
Cimberio Varese:[/b] 23/35 66% da 2, 6/24 25% da 3, 20/21 95% ai liberi, 29 rimbalzi, 15 perse, 21 recuperate, 17 assist, 1 stoppate, 102 di valutazione, 0.95 oer, 68 punti del quintetto, 16 della panchina, 36 punti in area.
[b]Lottomatica Roma:[/b] 19/36 53% da 2, 10/20 50% da 3, 10/20 50% ai liberi, 30 rimbalzi, 21 perse, 16 recuperate, 15 assist, 2 stoppate, 84 di valutazione, 0.87 oer, 67 punti del quintetto, 11 della panchina, 34 punti in area.
[b]Quintetti iniziali:[/b]
Stipcevic – Goss – Righetti – Kangur – Slay
Washington – Smith – Datome – Dasic – Traoré
[b]Mvp:[/b] Rok Stipcevic, spietato e glaciale nell’infliggere i colpi mortali alla squadra avversaria, al croato non è tremata la mano nel finale tiratissimo.
[b]Wvp:[/b] Charles Smith, che al 30° aveva 0 punti con 0/3 al tiro; va bene che poi l’ha quasi riaperta da solo…ma la partita iniziava alle 19:15, non alle 20:30.
[b]Arbitri:[/b]
Lamonica – Duranti – Ramilli
Stefano Pozzi