Il giorno dopo la sorpresa fatta dallo Zalgiris ai capolisti del Fenerbahce, Valencia e Olympiacos tornano ad affrontarsi dopo il turno di riposo dovuto alle coppe nazionali e fanno il possibile per sfruttare il passo falso dei turchi.
La partita è equilibrata sin dai primi minuti, con le due squadre sempre a contatto e che si alternano i vantaggi a suon di break.
Valencia mette in mostra un gioco corale, nel quale nessun singolo emerge sugli altri (solo Rafa Martinez e Victor Claver sembrano essere di una spanna avanti ai compagni), mentre l’Olympiacos si aggrappa al talento e all’esperienza dei suoi veterani big.
Grande prestazione di Theo Papaloukas, che alla faccia dei suoi quasi 34 anni riesce ancora ad incantare con le sue giocate tanto lente quanto belle.
Le squadre vanno a braccetto fino all’ultimo minuto della partita e solo una tripla pesantissima di Spanoulis e la sirena finale del 40’ assegnano la vittoria ai greci.
Complimenti ad entrambe le squadre: l’Olympiacos vince grazie all’esperienza dei suoi giocatori che nelle loro carriere hanno giocato e vinto ben molte più partite di eurolega degli avversari spagnoli, ma onore anche alla banda di Pesic.
Valencia conferma quanto di buono ha fatto vedere nelle ultime giornate di regular season e dimostra di non essere in Top 16 per caso o fortuna; quest’anno il suo cammino probabilmente finirà tra due settimane, ma questa squadra è pronta ad essere la terza forza del campionato spagnolo (l’Unicaja sembra non essere più una squadra di questo livello).
E con tutto il rispetto per le nostre Cantù e Milano, essere i terzi di Spagna oggigiorno vale molto di più.
Maurizio Musolino