SIENA – La Montepaschi, come da pronostico, approda alla semifinale della coppa Italia 2011 sconfiggendo la Scavolini Pesaro, previsioni della vigilia quindi ampiamente rispettate e Siena che prosegue il suo cammino mentre la truppa di Luca Dalmonte deve arrendersi. Il risultato finale di 81-68 parrebbe raccontarci di una partita abbastanza scontata con la supremazia senese, ovvia e ampiamente preventivabile, che alla fine piega una Scavolini naturalmente meno attrezzata. Ma così non è stato. La partita è stata invece tiratissima e fino a 4 minuti dalla fine era in equilibrio, a quel punto alcune iniziative avventate dei pesaresi, segnatamente di Diaz, e un paio di decisioni arbitrali controverse hanno dato la svolta decisiva al primo quarto di finale di Torino. Fino a quel punto avevamo assistito ad una partita equilibratissima con le due squadre incapaci di prendere il sopravvento l’una sull’altra, con vantaggi che rimanevano nell’arco dei 4-6 punti al massimo e con una Scavolini che teneva egregiamente il campo contro i più blasonati avversari. Pesaro costruiva la sua partita su due pilastri fondamentali: una media eccellente nel tiro da 3 e una netta supremazia nella lotta sotto le plance.
Nel tiro dall’arco si concretizzava la serata di gloria di Morris Almond, lo statunitense, infatti, indovinava la serata della vita proprio contro i campioni d’Italia ed infilava 4 triple senza errori arrivando poi a chiudere la propria gara con un ragguardevole 6/9, per quanto concerne invece la lotta sotto i tabelloni Pesaro si dimostrava nettamente superiore a Siena riuscendo a chiudere la sfida con ben 11 catture offensive contro le sole 3 dei toscani e marcando al termine 35 rimbalzi a 26. Addirittura all’inizio del quarto quarto il computo dei rimbalzi offensivi segnava 32 a 16 in favore della Scavolini!!!
La parte del leone l’ha fatta Marco Cusin con 9 palloni raccolti, mentre in casa senese si è distinto Stonerook con 7 rimbalzi. La Scavolini è riuscita, nonostante le tantissime palle perse, alla fine saranno 26 e cioè ben 10 in più degli avversari, a tenere botta per 36 minuti grazie alla splendida serata al tiro di Almond, alle scorribande di Diaz, all’ottima regia di Traini, alla lotta sotto canestro del già citato Cusin, al 100% dal campo e dalla lunetta di Lydeka e nonostante il forzato poco utilizzo di Collins ancora dolorante ad una gamba. Chi ci è piaciuto poco, tra i biancorossi pesaresi, sono stati Hackett ed Aleksandrov. Daniel ha rimpinguato il proprio bottino a partita ormai chiusa e si è reso protagonista solo di una tripla importantissima per il pareggio sul 51 pari; Aleksandrov invece, dopo un inizio promettente è sparito per mai più apparire.
Detto dei meriti indiscutibili di Pesaro è giusto marcare anche i demeriti di una Siena non brillantissima con un Kaukenas in chiara serata negativa e una panchina che ha dato poco con Ress, Michelori e Lavrinovic, reduce comunque da un infortunio, poco utilizzati. I sorrisi per coach Pianigiani sono arrivati dalla buonissima prova di Rakovic, dalla solita regia lucida di Zizis, dal confermato ottimo inserimento di Jaric, dalla ormai consueta prova di solidità di Carraretto (5 punti in fila nel momento topico della gara), dai 28 minuti di presenza sicura di Stonerook. Ma l’uomo che stasera, tra quelli in canotta biancoverde, merita la palma del migliore è chiaramente David Moss. La prova del colored è stata fantastica, una roccia in difesa, David ha tirato 7/8 dal campo e 4/4 dalla luentta impreziosendo la sua prova con 4 rimbalzi e 3 assist, di gran lunga il migliore in campo.
Della cronaca, come abbiamo detto, sono da rimarcare gli ultimi 4-5 minuti nel corso dei quali la parità è stata rotta. Infatti dopo più di 35 minuti di equilibrio Siena è riuscita a dare lo scossone definitivo grazie a due falli tecnici fischiati alla panchina pesarese e ad Hackett, ad una conseguente lunga serie di tiri liberi a segno e a 3 o 4 scorribande di Diaz che si sono infrante sulla difesa senese. Restano negli occhi i lunghi minuti di bella partita dei biancorossi e una serie di giocate difensive sopraffine da parte della Montepaschi. Basterà ricordare che Pesaro in un paio di occasioni non è riuscita neppure a superare la metà campo perdendo palla sulle proprie rimesse, per due volte ha consumato i 5 secondi necessari per rimettere senza riuscire a dare il via alla propria azione e che per numerose volte i portatori di palla della Scavolini sono stati costretti a veri e propri miracoli per mantenere il possesso palla. Alla fine l’ha spuntata la Mens Sana, ma la Victoria Libertas merita applausi e riconoscimenti per la sua prova.
SALA STAMPA:
Dal Monte: Possiamo tornare a casa col sorriso sulle labbra e con la consapevolezza di aver fatto tutto il possibile. Peccato per il nuovo infortunio di Collins che ci lascia molto amaro in bocca, vedremo dopo qualche giorno di riposo che tipo di infortunio avrà subito. Il risultato finale non rispecchia certo quello che si è visto nel corso dei 40 minuti, pensiamo che a 5 minuti dalla fine Siena aveva segnato soltanto 62 punti. Non parlo degli arbitri come non lo faccio mai, parlo invece dei miei ragazzi per dire che sono orgoglioso di loro e di quello che hanno fatto. Siamo stati bravi a prevalere nella lotta ai rimbalzi e a restare in gara nonostante le tante palle perse. Ottima la prova di Almond e sono contento che lui abbia dato questa risposta sul campo alle voci di taglio che si erano sparse negli ultimi tempi.
Pianigiani: Temevamo la partita sia per le capacità della Scavolini sia perchè aprire la manifestazione è sempre psicologicamente pericoloso. Noi non siamo al massimo e lo sappiamo, abbiamo sofferto molto perdendo la lotta ai rimbalzi ma riuscendo a fare un’ottima difesa. Pesaro è una squadra molto organizzata e l’ha dimostrato ampiamente stasera. Ci sono cose positive da sottolineare come l’utilizzo di Lavrinovic per 10 minuti dopo l’infortunio che lo ha tenuto lontano dal parquet. Siamo cambiati rispetto agli anni scorsi, meno divario con le avversarie, più equilibrio, più lotta, ma noi alla fine ci siamo sempre.
Moss: Abbiamo sofferto troppo a rimbalzo riuscendo a vincere lo scontro sotto i tabelloni solo nell’ultimo quarto. Non abbiamo avuto la nostra solita fluidità in attacco, troppa poca energia nel corso del primo tempo e troppi uno contro uno non tenuti. Strana atmosfera con poco pubblico e un palazzo molto ovattato.
Rakovic: in queste manifestazioni vengono sempre fuori partite strane e anche questa lo è stata. Non abbiamo giocato bene ma ora possiamo rilassarci e pensare alla semifinale. Strana l’ambientazione, poca gente e molto silenzio. La partita l’avevamo preparata bene e io mi sentivo a posto. Abbiamo concesso troppi rimbalzi d’attacco e sbagliato troppi tiri aperti. Nel momento in cui abbiamo segnato qualche tiro in più e preso 2-3 rimbalzi la partita è girata per il verso giusto.
Montepaschi Siena – Scavolini Siviglia Pesaro 81-68
Parziali: 23-19, 15-15, 15-19, 28-15
Progressione: 23-19, 38-34, 53-53, 81-68
MVP: Un grande David Moss che marca 27 di valutazione con 7/8 dal campo e il 100% dalla lunetta. Autore anche di una difesa perfetta. Bravissimo anche Almond con 6/9 da 3 e 22 di valutazione.
WVP: Brutta prova di Kaukenas, per lui soltanto 5 punti frutto di un 2/9 dal campo e 1/3 dalla lunetta. Male anche Aleksandrov con zero di valutazione in 20 minuti di gioco.
Alessandro Lami