SIENA- Abbiamo visto una buona Cimberio per 20 minuti, addirittura nel primo quarto Varese è riuscita a tenere sotto nel punteggio Siena grazie ad una prova notevolissima nel tiro dall’arco. Nelle file ospiti si è distinto particolarmente Kangur che ha chiuso con 5/7 dall’arco risultando il migliore dei suoi, ed anche dell’intera gara, con 25 di valutazione. Kangur ha messo in carniere ben 12 punti, del suo bottino finale di 19, nel corso dei primi 7 minuti di gioco sparando 4 bombe che hanno tenuto la Cimberio in vantaggio per tutto il primo quarto. Varese nei primi 20 minuti ha tirato 9/17 dai 6,75 mentre è calata alla distanza sparando a salve nel secondo tempo con un misero 1/7. La prova balistica dei biancorossi ha permesso al team di Charlie Recalcati di condurre nel punteggio di fronte ad una Mens Sana che si è presentata in campo con un quintetto inedito composto da Jaric, Aradori, Stonerook, Moss e Rakovic e che ha dovuto inseguire per 15 minuti.
I senesi erano privi di McCalebb e Lavrinovic, entrambi in borghese ai bordi del campo, ed hanno sofferto la precisione dei tiratori lombardi pur tirando, in percentuale, incredibilmente meglio degli avversari ospiti. Han vinto inoltre la lotta sotto i tabelloni con 36 catture contro 31 ed hanno ottenuto 14 punti dalla lunetta contro i soli 11 degli avversari che però sono stati percentualmente più precisi. Detto della prova notevole di Kangur bisogna dire che gli altri componenti della rosa varesina non hanno disputato una partita indimenticabile: qualche sprazzo di Righetti, qualcosa da Fajardo, pochissimo da Slay e nulla da Goss che ha chiuso con 1/6 dal campo, 8 palle perse e addirittura -9 di valutazione. I biancoverdi invece hanno avuto 4 uomini in doppia cifra e due giocatori a referto con 8 e 9 punti segnale inequivocabile, questo, di una distribuzione della pericolosità che non è ormai più una novità.
Pianigiani ormai centellina anche i minutaggi dei suoi giocatori ed anche ieri nessun atleta con la canotta biancoverde è rimasto sul parquet per più di 22 minuti. Si intravede una notevole crescita di Jaric, si vedono le solite certezze che si chiamano Stonerook, Kaukenas e Moss. Rakovic e Hairston hanno disputato una partita di luci ed ombre uscendo alla distanza. Minore del solito l’apporto di Ress e Carraretto, usciti dalla panchina senza lasciare un particolare segno sulla partita, anche se Thomas ha ingaggiato lunghe lotte contro uno Slay sempre difficile da contenere. Ci piace infine sottolineare la gara del duo italiano Aradori-Michelori: Pietro è stato lanciato nello starting five ed ha risposto in maniera più che soddisfacente, ha preso iniziative, tirato dall’arco e mostrato una personalità che a Siena stavano aspettando da un bel po’; Andrea ha confermato invece tutto quello che di buono aveva fatto vedere a Belgrado facendosi trovare pronto anche stavolta, sicura la sua presenza sotto canestro, palpabile la sua crescita.
La partita ha avuto la propria svolta decisiva a cavallo tra il primo e il secondo quarto quando la Mens Sana è passata dal 21-26 al 31-26 senza mollare mai più la guida della gara. Nel secondo tempo la differenza di valore tecnico e la panchina più lunga dei padroni di casa hanno permesso agli uomini di Pianigiani di scavare un solco che si è fatto sempre più profondo anche a causa delle limitate rotazioni a disposizione di un Charlie Recalcati che doveva rinunciare a Jobey Thomas ed aveva Slay a mezzo servizio.
Da segnalare, prima della gara, un’accoglienza trionfale per Recalcati indimenticato coach del primo scudetto senese, il tecnico lombardo è stato premiato con una targa ricordo da parte dei ragazzi della curva e con una standing ovation di tutto il pubblico mensanino.
Sala Stampa
Recalcati: Ottimo il nostro primo tempo, avevamo grosse problematiche legate ad assenze e malanni vari e si sono viste. Siamo stati bravi nel tiro dalla lunga distanza ma questa per noi non è una novità poi, a lungo andare, con le medie al tiro che si sono abbassate e la loro difesa che si è alzata d’intensità siamo andati in grave difficoltà. Nonostante tutto siamo riusciti a reggere fino al termine del primo tempo. Nel secondo tempo abbiamo costruito meno occasioni di tiro sia per demeriti nostri che per meriti loro, abbiamo concesso loro troppi rimbalzi in attacco e abbiamo perso decisamente troppi palloni. Ripartiamo da Siena contenti del nostro primo tempo sperando con la sosta di recuperare energie ed infortunati. Il nostro campionato non passava certamente da Siena, per noi saranno invece fondamentali le prossime 3 partite. Tornare a Siena mi ha fatto molto piacere, era la prima volta che tornavo da avversario e l’emozione è stata forte. Alzare lo sguardo al soffitto e vedere tanti stendardi relativi a vittorie mi ha fatto pensare che a qualcuna di queste vittorie ho contribuito anch’io e la cosa mi ha inorgoglito non poco. Per quanto riguarda la Coppa Italia credo che Siena sia favorita insieme a Milano ma, in questo momento e nonostante le assenze, vedo Siena favorita.
Pianigiani: Sono molto contento perchè abbiamo vinto contro una squadra che, seppure lamentasse delle assenze importanti, ha dimostrato di saper giocare la propria pallacanestro qui come a Milano, a Treviso e a Roma. Siamo stati bravi a non avere un approccio morbido e a trovare altre energie oltre quelle, tante, spese a Belgrado. Nel secondo tempo siamo riusciti a contenerli meglio del primo soprattutto evitando di prendere tiri aperti che nei primi 20 minuti ci avevano fatto male. Non ho visto la partita di Milano ma la prova di Biella dimostra che in Italia non è facile per nessuno, soprattutto quando ti trovi come noi a giocare ogni 3 giorni. Mai mi sarei aspettato di allungare in classifica proprio oggi ma meglio così. Ora ci buttiamo nella Coppa Italia che è una manifestazione particolare che sfugge ad ogni pronostico.
Michelori: Sono contento, riesco a farmi trovare pronto e i risultati si vedono. Non voglio essere banale ma ritengo che questo sia un buon modo di onorare la mia professionalità.
Moss: Tutto molto bene, bravi a rimbalzo e nella gestione della palla. Io? Io gioco così da sempre, non conosco altro modo di esprimermi sul campo. Cerco sempre di dare il massimo e credo che al momento si stia vedendo sul campo.
Parziali: 18-21, 24-18, 19-9, 21-11
Progressione: 18-21, 42-39, 61-48, 82-59
MVP: Bravissimo Kangur che marca 25 di valutazione con 19 punti e ben 14 rimbalzi. Notevole la sua prova nel tiro dall’arco (5/7). Il migliore in campo.
WVP: Partita da dimenticare per Phil Goss che in 30 minuti di utilizzo ha sparato a salve (1/6), ha perso 8 palloni e ha finito con -9 di valutazione. Dannoso.
Alessandro Lami