FORLI’ – La seconda giornata di ritorno propone un testa-coda dal pronostico decisamente chiuso, con in palio due punti che, mentre da un lato, alla capolista Venezia servono per dimenticare la beffa di domenica scorsa subita al Taliercio per mano di Veroli, dall’altro per la Fulgor Libertas, ad oggi in zona retrocessione, rappresentano ossigeno puro.
In casa MarcoPoloShop.it la rivoluzione del roster non è ancora terminata. Partiti per Rimini Piazza e Foiera, le cui assenze non getteranno di certo nello sconforto la tifoseria liviense, in settimana sono arrivati Borasato, da Ferrara, ed il lituano Simonas Serapinas, fermo da sei mesi per infortunio. Mentre la guardia trevigiana è pronta per scendere in campo già domenica, l’ala piccola, motivatissima per la prospettiva di rientrare nel giro dell’ Eurolega il prossimo anno, non ha ancora ricevuto il nulla osta dalla federazione baltica e non potrà pertanto essere del match. Ancora una formazione transitoria quindi per Di Lorenzo che, confermatissimo dalla società di via Zuelli, dovrà affrontare l’armata orogranata senza un cinque di ruolo e con il professionale Toppert alla sua ultima partita in maglia biancorossa. La nota positiva viene dal clima che si respira nell’ambiente forlivese. Nonostante le cinque sconfitte consecutive, tra cui quelle pesantissime con San Sevro e Verona, la società romagnola sembra essersi riconquistata la stima dei propri tifosi, grazie alle manovre di mercato che dovrebbero consegnare, a Di Lorenzo, una squadra definitiva per la prossima trasferta di Rimini. L’amichevole infrasettimanale di Reggio Emilia ha messo in evidenza un ottimo Campani che, di qui fino alla fine del campionato, sarà sicuramente responsabilizzato, viste le intenzioni di coach “DiLo” di sfruttare l’ultimo tesseramento disponibile per un esterno. Ecco allora che in quintetto per domenica dovrebbero esserci l’esplosivo play Goldwire, Borsato, Ranuzzi o Lestini, Gordon e Poletti.
Dal canto loro i lagunari stanno attraversando un periodo di flessione. Difficile, sia chiaro, che Venezia arrivi a Forlì e lasci i due punti sul parquet di via punta di ferro, perdendo tre partite consecutive, ma i numeri dicono che i veneti, in trasferta, fanno molta fatica. Squadra fisica, la Reyer ha la prima difesa del campionato ed ha raccolto il maggior numero assoluto di rimbalzi. Non parliamo poi del tiro dai 6,75, dove, ad oggi, hanno realizzato il maggior numero di centri, ben 151, tirando con una media di 39,84%, terza media di lega. Coach Mazzon chiede ai suoi ragazzi determinazione e cinismo, senza lasciarsi prendere dalla foga. L’unico problema di formazione è rappresentato dalla guardia/ala Matteo Maestrello che, pur nella lista dei dodici, difficilmente scenderà in campo dopo che un virus gli ha praticamente impedito di allenarsi per tutta la settimana. Non sarà certo un grosso problema per i lagunari, che potranno contare sull’apporto del play Usa, di passaporto bulgaro, Clark (48,2% da tre) e sull’ ala statunitense, già NBA, Tamar Slay. A completare il quintetto non mancherà di certo Alvin Young, guardia americana, che si presenta a Forlì con un 46,1% da due, un 39,9% da tre ed un 73,9% dalla linea della carità. Allegretti ed il centro DiGiuliomaria, 11 stoppate date, chiuderanno il quintetto base di Venezia. Pronto a dar manforte dalla panchina, il centro franco-italiano Bryan Sylvere.
I precedenti tra le due piazze storiche si perdono negli ormai lontani anni ottanta, quando però Forlì non era la FulgorLibertas di oggi. All’andata i romagnoli incassarono una onorevolissima sconfitta, ma anche quella era un’altra FulgorLibertas, quella dei vari Licartowsky, Wittman, Piazza e Foiera.
Si gioca domenica, con palla a due alle 18:15, al Pala Credito di Romagna di Forlì (Palafiera, per i nostalgici), davanti agli oltre 3000 tifosi romagnoli previsti. Ad arbitrare la partita saranno i signori Roberto Pasetto di Firenze, Fabrizio Conti di Firenze e Gianluca Gagliardi di Anagni. Osservatore: Alessandro Teofili di Roma. Ufficiali di campo: Antonio Toschi, SImona Gerosa e Roberta Padovani.
Massimo Framboas