CUCCIAGO (CO) – La grandezza del trio delle meraviglie (Marconato, Mazzarino e Mian), visto all’opera alla NGC Arena, e’ messa in risalto dalla serata no di Leunen e Micov, uomini cardine del gioco d’attacco di Cantù, sicuramente condizionati dall’asfissiante difesa dei trevigiani, troppo attenti nella loro marcatura e sprovveduti nell’organizzarsi sui matusa di casa, sottovalutati improvidamente dal coach trevigiano.
Partenza a razzo della Benetton che non prendeva il volo solo per la scarsa vena realizzativa di Motiejunas, condizionato anche per i due falli con cui gli uomini di Trinchieri ad inizio gara lo caricavano, imbavagliandone il furore agonistico. Mian invece distruggeva subito Gentile, montando su di lui una marcatura d’esperienza ed intrappolandolo in una pessima figura finale, con le sue triple sparategli contro: smarrimento totale del giovane rampollo della Marca. Nel complesso i primi tre quarti si svolgevano comunque all’insegna dell’equilibrio.
Il primo tempo si chiudeva con il punteggio più basso mai verificatosi alla NGC Arena in tutto il girone d’andata, un 24-26 per la Benetton di cui 10 punti di Toolson, secondo noi malamente impiegato nelle rotazioni del secondo tempo da coach Repesa in cui sicuramente, grazie ad un minutaggio superiore, avrebbe sicuramente arginato il gap venutosi a creare nel finale della contesa a favore di Cantù.
Nel corso del secondo tempo infatti, non sono bastate la duttilità di un buon Peric, l’agonismo di Markovic, la reattività di Smith e l’arte nel tiro di Bulleri ad arginare la classe di uno stratosferico Marconato e dei chirurgici Mian e Mazzarino. Marconato realizza 10 punti nei primi 3’20” del terzo periodo e la Bennet prova a dare degli strappi in suo favore alla partita. A cavallo degli ultimi due periodi sono due triple di Mian a scavare il solco decisivo di +11 per Cantù. Ora ci sarà una settimana di tempo per rifiatare in vista del sentitissimo derby contro Varese per gli uomini di coach Trinchieri.
Conferenza stampa
Andrea Trinchieri (visibilmente soddisfatto, ndr):
“Menzione d’onore innanzitutto al nostro centrone, lui come Mian o Mazzarino sanno veramente tirare fuori dal cilindro qualcosa che forse non ti aspetti loro abbiano. Marconato ha fatto il break, chiudendo poi con 17 punti in 16′ che credo siano il suo record in rapporto al tempo sul campo, trovando un buon numero di tiri, cosa che se facesse di più saremmo tutti molto più felici. Siamo molto stanchi per le sette partite senza Markoischivili ma non siamo stanchi di vincere le partite. Oggi sapevamo che ci aspettava una partita ai singoli possessi contro una Benetton capace di grandi prestazioni, anche se poi qualche volta accusa dei passaggi a vuoto. La nostra stanchezza si vede in Micov e nei tiri sbagliati da Marty Leunen, errori derivanti solo appunto da stanchezza. Ora mi chiedo se dobbiamo provare a vincere le partite spremendo i giocatori oppure tentare di ricostruirci le energie, visto che sono due mesi che, fra coppa e turni infrasettimanali sotto le feste, giochiamo ogni tre o quattro giorni. Abbiamo reagito bene alla sconfitta di Pesaro, con una partita totalmente diversa, sono contento di aver visto la squadra cambiare totalmente faccia dopo appena 72 ore dalla disfatta in riva all’adriatico”.
Repesa (eccessivamente disfattista, ndr):
“Frustante! Non trovo altri aggettivi per definire l’esibizione della mia squadra. Su questo campo ci può stare di perdere, ci mancherebbe, ma non nella maniera che avete visto. In pratica sono stati tre giocatori over 35 che hanno deciso l’incontro. Non posso accettare questo, anche se mi rendo conto che con un roster giovane come il nostro, la continuità di rendimento è impossibile da mantenere e ogni partita è storia a sè. Contro la Bennet non abbiamo messo in campo nè aggressività nè attenzione, caratteristiche base che deve possedere un gruppo che deve crescere. Anche questa volta devo registrare che quando la partita inizia a farsi in salita e dobbiamo trovare lucidità e forza per reagire e correre ai ripari, smettiamo di giocare. Ci dimentichiamo di difendere, di fare i taglia-fuori, perdiamo attenzione e concentrazione. Tutte cose che paghi, specialmente contro squadre come Cantù che puniscono ogni tuo errore”.
Bennet Cantù – Benetton Treviso 75-65
Parziali: 12-12; 12-14; 26-21; 25-18.
Progressione: 12-12; 24-26; 50-47; 75-65.
Arbitri
Lamonica, Sardella, Filippini.
Note: Spettatori 3.356
Serafino Pascuzzi