ROMA – Povera Virtus, quando sembrava che il peggio fosse oramai alle spalle, dopo cioè le 3 vittorie consecutive in campionato intervallata dall’onorevolissima sconfitta del Pireo contro l’Olympiacos con relativo passaggio alle Top 16 già però all’incasso, quando insomma tutto faceva pensare che in fin dei conti si poteva puntare ad un posto alle Final Eight e che fosse iniziata la fase della risalita verso posti più nobili della classifica e perchè no, anche un buon piazzamento per le Final Eight di Torino, ecco la sonora batosta nel Basket-Day contro l’acerrima “nemica” di sempre, la Pepsi Caserta di Pino Sacripanti la quale, senza affatto incantare (anzi, diremmo quasi esattamente il contrario, e cioè esibendo una forma molto vicina all’anti-basket ma sempre meno peggio della Lottomatica, ndr), l’ha brutalmente riportata ad uno stato di prestazioni e quindi di risultati di circa due mesi e mezzo fa, quando la Virtus faceva fatica ad esempio a superare i 60-65 punti all’attivo. Ed adesso arriva al Palalottomatica il prodromo della squadra che può farla ancora piangere, e parecchio. Quella Sutor Montegranaro che zitta zitta, quatta quatta, e lì nel gruppone di quelle a 12 punti e che non hanno nessuna intenzione di tornarsene nel ripostiglio del campionato.
Lottomatica Virtus Roma
E siamo alle solite. Come cantava il grande Lucio Battisti, dando sangue e carne alle dolci frasi di Mogol, “..Le discese ardite….E le risalite…” in tema di risultati e prestazioni in casa Virtus Roma da un anno e mezzo a questa parte in maniera così vistosa. Ma mentre ad inizio stagione si poteva comprendere il perchè di questi alti e questi bassi causati da infortuni, malanni muscolari, interventi chirurgici e scarso amalgama tra i giocatori, ora le spiegazioni di un crollo così brutto, specialmente come atteggiamento sono difficili da trovare. Ci ha provato eccome Matteo Boniciolli, anche davanti ai microfoni di SKY nell’immediato dopo-partita, a dare un perchè a questa pessima prova ma non è riuscito a convincerne in molti, aldilà dell’onestà intellettuale di base che non viene certamente messa in discussione. La domanda allora è d’obbligo: sta guardando nella direzione corretta oppure no ? “C’è poco da dire..” – risponde Boniciolli alle nostre domande – “..Siamo in deficit di risultati per le ben note vicende che tutti conosciamo delle quali mi assumo le responsabilità maggiori, in più abbiamo disputato forse la nostra peggior partita a Caserta dove, da un lato, siamo riusciti a limitare benissimo loro in attacco tenendoli a soli 68 punti finali mentre dall’altro non siamo riusciti ad aggiustare le medie di tiro che ci han condizionato pesantemente per tutto l’arco della gara e non nascondo il mio stupore per la prova che abbiamo disputato in negativo. Adesso arriva Montegranaro ma mi perdoni la presunzione, tutti son forti e tutti son deboli, la verità è che dobbiamo pensare solo a come giochiamo noi e basta, dipende tutto, solo da Noi. E se vinciamo le 3 gare rimaste, Montegranaro, Bologna fuori e Siena in casa, possiamo arrivare alle Final Eight che, come ribadito in un recente passato, è importate ma non vitale. Importante lo è quando la vinci, perciò ci farà piacere arrivarci e ci proveremo, sicuro, ma non è un obiettivo vitale.”
“Pochi si ricordano che il nostro quintetto è composto da gente come Washington, 25 anni; Djedovic, 20 anni; Dasic, 22 anni; Datome, 23 anni e Crosariol che non è giovanissimo ma che sta partendo quest’anno come titolare assoluto. Bene, non crediate sia facilissimo per loro soprattutto emotivamente disputare gare così dispendiose come quelle ad esempio di Bamberg, così tirate, così toste senza poi pagare dazio, come puntualmente avvenuto contro Cantù in casa. Perciò il nostro progetto va avanti ma ha bisogno di tempo, direi fisiologico e ringrazio comunque il nostro pubblico che in larghissima parte sta dimostrando di capire il problema. Contro Sassari avevo notato un pò di relax dopo 3 mesi tiratissimi, a Caserta i ragazzi son mancati forse di nervi, non è stato piacevole ma accade.”
“Giovedì puntiamo a vincere, ovvio, e ribadisco che con tutto il rispetto che ho e che nutro per Stefano Pillastrini e per la sua squadra, noi dobbiamo pensare a quello che facciamo noi e basta. Un saluto infine a Dan Peterson che ritorna in panchina dopo tanto tempo ed un saluto a Piero Bucchi che è stato sostituito con due finali scudetto all’attivo, purtroppo è insieme il bello ed il brutto del nostro mestiere. Egoisticamente mi attira molto giocare e confrontarmi contro un guru come è Dan Peterson per il basket europeo, non posso che ripetere questo.”
Fabi Shoes Montegranaro
Classifica alla mano la squadra marchigiana non sta facendo bene, sta facendo benissimo. I pronostici di questa estate non l’accreditavano di un lusinghiero record al 50% a 3 giornate dalla fine del girone d’andata ma, quello che maggiormente colpisce, è il modo con cui Pillastrini sia riuscito a trasmettere coraggio, forza ed entusiasmo ad un gruppo non certamente “Grandi Firme”, a portare letteralmente a casa partite difficili e complesse dimostrando coesione d’identi, massima concentrazione per lunghissima parte del match e, soprattutto, match-winner diversi di gara in gara. A Pesaro ottimi Cavaliero ed il discontinuo Maestranzi (in procinto qualche tempo fa d’approdare proprio in Giallorossoblu per Luca Vitali, ex di turno di sponda Urbe della gara), ed Andrea Cinciarini, nel Basket-Day contro Teramo benissimo il bulgaro Ivanov ed il solito, fortissimo Sharrod Ford con un pizzico di Allan Ray (altro “grande” ex della partita, stavolta sponda Gialloblu). E proprio quest’ultimo potrà essere a nostro avviso la cartina al tornasole della gara per Montegranaro: che l’ex-Celtics sia un talento è assodato, come è assodato che non sia la continuità il suo forte, ma il ritorno a Roma, nella sua prima piazza europea che lo ha visto decisamente promettere molto e mantenere poco potrebbe stimolare in lui una voglia di grande rivincita, proprio come due anni fa quando tornò a Roma contro Ferrara (era stato dato in prestito alla società estense all’epoca dopo anche le dimissioni clamorose di Repesa a dicembre 2008), e decise da solo il quarto periodo e la sfida del Pala Tiziano sfoderando una prestazione a dir poco maiuscola.
Attenzione quindi a questa Montegranaro, un’altra sconfitta e perloppiù in casa sarebbe un bel macigno da scrollarsi da dosso per l’Urbe.
Si gioca a: giovedì 6 gennaio, ore 18.15, Palalottomatica.
Precedenti: parità assoluta tra le contendenti, 4 vittorie a parte ma, la cosa più curiosa è che entrambe le squadre hanno segnato all’altra 624 punti, se non è un caso ci manca poco !
Arbitri: Sahin, Tola e Vicino
Fabrizio Noto/FRED