Orgoglio, cuore e tanta voglia di vincere nonostante tutto. La partita dell’Armani Jeans Milano è riassumibile in queste tre espressioni perché non c’era possibilità alcuna di giocare diversamente e portare a casa il risultato. Contro un Cska al completo, con Siskauskas e Khryapa da subito arruolabili, si è capito che sarebbe stata una lunga serata per Milano, ma la grande forza d’animo di questo gruppo e un Ibby Jaaber in più, hanno regalato una vittoria stupenda dal punto di vista del morale.
Difficile ricordare a memoria di bipede una partita di eurolega peggio arbitrata rispetto a quella di stasera. Il trio ha fornito una prestazione ben oltre l’inaccettabile non mantenendo mai un metro costante e soprattutto sbagliando una serie infinita di fischi “tecnici”che ha scontentato a momenti alterni entrambe le squadre.
Il Cska parte con il piglio giusto e prima emargina dalla partita un volitivo e positivo Petravicius gravandolo presto di due falli e poi scappa addirittura sul +10 con Milano inchiodata a quota 5. Solo una serie di liberi propiziati da alcuni falli banali dei moscoviti permette ai biancorossi di restare a contatto.
Milano comincia a ingranare in difesa sporcando linee di passaggio e mettendo grande pressione sugli esterni, ma Siskauskas non si fa intimidire e infila una tripla spacca gambe allo scadere dei 24” per il +8. Nel momento di difficoltà è Jaaber (18 punti e 3 rimbalzi) a suonare la carica con un recupero e il canestro del -4, prima che Melli (7 rimbalzi nel primo tempo) giochi tre minuti di assoluta trance agonistica, catturando rimbalzi e finendo in maniera splendida gli scarichi. Due liberi di Hawkins dopo la schiacciata sbagliata da Khryapa regalano addirittura il +5 a Milano.
Mancinelli lascia sulle spine il pubblico perché lascia il campo dolorante al petto, ma nel terzo quarto rientra ed il suo apporto risulterà fondamentale, infatti tre suoi isolamenti dal post basso portano sei punti quasi filati che restituiscono ossigeno e vantaggio a Milano in un momento fumoso del match. Il turning point arriva con il banale antisportivo fischiato a Melli su Gordon che paga sì solo quattro dei sei punti disponibili, ma rimette emotivamente in partita il CKSA.
Il protagonista assoluto del quarto periodo, però, è Ibby Jaaber che segna tutte e tre le sue triple nella quarta frazione (14 i punti complessivi negli ultimi 10′) dando una sferzata all’attacco milanese. Smodis ci prova con cinque punti filati, ma la tripla in transizione dell’ex Roma dice che Milano c’è ancora. Finley segna il sorpasso sul 62-61. Il rimbalzo d’attacco da sdraiato di Mancinelli è l’emblema della serata milanese che si trova sul 64 pari con poco più di 30” sul cronometro. Il CSKA nega la ricezione dalla rimessa a Finley ed allora se la gioca Jaaber che da tre punti infila il canestro della svolta. Siskauskas fa insolitamente 1-2 sul fallo sistematico anti tripla e Hawkins chiude la partita con il 2-2 dalla lunetta che mette due possessi tra le squadre.
MVP: Ibrahim Jaaber. Bissa l’award di domenica decidendo praticamente in un “one man show” il quarto periodo. La sua tripla dal palleggio, che sigla il +3 a 11” dalla fine, è il coronamento di una sontuosa settimana.
WVP: Trajan Langdon. Troppo brutto per essere lui. 0-4 dal campo e -5 di valutazione per un principe (forse ormai decaduto) del gioco.
Quotes:
Vujosevic: Complimenti a Milano. Ci aspettavamo una partita fisica, intensa e anche un po’ nervosa, siamo partiti bene in attacco, ma poi le nostre innumerevoli palle perse hanno rimesso in partita Milano. Alla fine la partita è stata decisa da un’azione, mentre noi abbiamo sbagliato due lay-up facili e otto liberi che ci hanno condannato. La partita aveva un’alta posta in palio e sicuramente non è stata spettacolare e bella per i fans, ma faccio ancora i complimenti a Milano per la vittoria, mentre noi abbiamo diverse cose su cui recriminare con noi stessi.
Bucchi: bravi i ragazzi che hanno sofferto tantissimo perché oltre a tutti gli infortuni, anche David Hawkins ha giocato una partita in ombra per seri problemi di stomaco che l’hanno condizionato per tutto il giorno. Con l’andare del match ci siamo sciolti e alla fine il grande cuore ci ha permesso di portare a casa il match nonostante la loro difesa esperta. Nel finale abbiamo avuto grandi attributi con Morris e Ibby, ma anche con tutti gli altri che hanno giocato una partita di grande sacrificio. Le poche palle perse dimostrano maturità nel controllare il ritmo e ad adattarsi anche a situazioni e quintetti un pò strani. L’antisportivo di Nicolò ci ha un po’ messi in difficoltà quando avevamo preso fiducia e stavamo andando via nel punteggio, ma alla fine vincere in questo modo significa essere uomini veri. Nicolò sta seguendo consigli importanti, è stato utilissimo in difesa non saltando mai sulle finte, cambiando e tenendo le penetrazioni, questo significa che sta imparando a crescere dai suoi errori. Avrei voluto impiegare di nuovo Petravicius nella partita, ma poi il loro quintetto con Smodis da centro mi ha obbligato a utilizzare maggiormente Mason che ci ha permesso di rimanere abbastanza accoppiati sui cambi.
Si parla di un mese per Maciulis e dobbiamo decidere in fretta se e come rimpiazzarlo soprattutto per l’eurolega perché le due sfide casalinghe che ci aspettano saranno fondamentali. Pecherov ha ricominciato ieri a correre e speriamo di poter giocare una sola partita di eurolega ancora senza sia di lui e Maciulis, con la speranza tra giovedì e venerdi prossimo di riavere Pech aggregato con la squadra per gli allenamenti.
Simone Mazzola