Pensare che una sfida tra la Vanoli Braga e Varese, che ricordiamolo prima di questo turno di campionato era seconda in classifica, potesse finire dopo soli dieci minuti di gioco francamente era un po’ inverosimile. Invece è quello che è successo al Palaradi, dove gli uomini di Mahoric hanno letteralmente annientato gli avversari dominandoli fin dai primi minuti di gioco e limitandosi poi a tenerli a distanza ogni volta che tentassero timidamente di accorciare le distanze.
Provare anche solo a fare una cronaca della partita avrebbe pochissimo senso, il primo canestro per gli uomini di Recalcati è arrivato dopo più di cinque minuti, su tripla di Fajardo, quando ormai lo scarto era già in doppia cifra. Basti dire che non si sono nemmeno mai avvicinati ai dieci punti di scarto, si è toccato perfino il meno trenta, sul 69-39, quando Galanda e Rannikko hanno avuto un piccolo moto d’orgoglio e hanno riportato in pochi minuti il punteggio su uno straordinario e sfavillante meno venti.
Cosa sia successo alle due squadre per arrivare ad una cosa del genere non è ben chiaro. Da una parte c’era una sconfitta bruciante da digerire, soprattutto per una prova difensiva oscena, e per chi ha visto anche solo una partita della squadra allenata da Mahoric, è abbastanza chiaro come le motivazioni e la durezza mentale giochino un ruolo fondamentale nell’economia del gruppo.
Dall’altra parte invece un gruppo che si è trovato catapultato nell’elite del basket italiano grazie ad una serie di grandissime partite e che ha probabilmente accusato il classico contraccolpo da pancia piena. Numericamente alcuni dati sono impressionanti: settanta e cinquanta percento, sono le cifre, approssimate per difetto, delle percentuali tenute da Cremona da due e da tre punti, ventisei palloni recuperati, molti dei quali hanno portato a contropiedi e schiacciate.
Una partita che significa probabilmente più per i padroni di casa che per gli ospiti: la Vanoli ha dimostrato per la seconda settimana di fila di poter tranquillamente giocare a ritmi alti, mostrando un talento offensivo ben superiore a quanto ci si potesse aspettare ad inizio stagione. Un esempio su tutti, Sekulic, considerato un centro difensivo, che piazza un 15/15 dal campo nelle ultime due partite, con movimenti e tecnica che nessun centro italiano – che giochi in Italia naturalmente – può dire solo di avvicinare.
Dal canto suo Varese ha preso una bella batosta, che ridimensiona quanto detto nelle settimane precedenti. Ma che questa non fosse una squadra all’altezza delle prime della classe è sempre stato chiaro, checchè ne dicessero i risultati. I limiti sono affiorati tutti in un colpo a Cremona, una squadra con un basso tasso di atletismo e poche variazioni sul tema quando il piano tattico prestabilito fallisce. Il punto però è che ventiquattro punti di scarto o meno, l’obiettivo era quello di dimostrare di potersi salvare senza troppi patemi. Questo sembra abbondantemente alla portata degli uomini di Recalcati indipendentemente dalla batosta appena subita.
Sala Stampa
Mahoric
Non ero assolutamente soddisfatto di come avevamo giocato l’ultima partita, abbiamo risposto direi molto bene. Difensivamente un’ottima partita, si è vista una squadra completamente diversa rispetto a quella scesa in campo con Biella. In più avevamo davanti Varese che fino ad ora aveva giocato una grandissima pallacanestro, piena di giocatori intelligenti, pericolosi dalla distanza e supportati da un bel sistema. Sono orgoglioso dei miei giocatori, anche offensivamente hanno fatto una grande partita, per noi è la prima partita in cui non ci si è giocato tutto fino alle ultime azioni e devo dire che prima o poi ci voleva una vittoria del genere.
Recalcati
Non si può non iniziare dai complimenti a Cremona, autrice di una partita di grandissima sostanza su ogni zona del campo. Noi probabilmente abbiamo creduto poco fin dall’inizio di dover giocare una partita intensa, cosa che abbiamo pagato tantissimo. Se questa è una partita che può servirci per tornare con i piedi per terra, per dimostrare che senza intensità e concentrazione non andiamo da nessuna parte, ben venga. Abbiamo dimostrato di poter essere duri e aggressivi, ci è costato fatica ma possiamo e dobbiamo farlo ogni domenica.
Vanoli Braga Cremona – Cimberio Varese 103-79
Parziali: 26-7; 21-22; 25-23; 31-27
Progressione: 26-7; 47-29; 72-52; 103-79
MVP: tipica partita in cui anche il massaggiatore meriterebbe un otto in pagella. Si va con Sekulic per i numeri clamorosi collezionati nella parte iniziale di gara, quando ancora il risultato contava qualcosa. Giusto per capirci, venti di valutazione nei primi dieci minuti. Non sbaglia un tiro dal campo dalla sfida con Montegranaro, 8/8 con Biella, 7/7 con Varese.
WVP: e qui invece si va con tutta la squadra, perchè trovare un solo colpevole sarebbe troppo comodo per gli altri. La figuraccia è colpa di tutti, Recalcati compreso e forse più di tutti, per non aver saputo trovare contromisure al gioco di Cremona