La Cimberio vola alto in classifica ed a prima vista non avrebbe bisogno di correttivi, ma si continua a lavorare per migliorare ed aggiustare quei piccoli particolari che fanno la differenza nel lavoro settimanale.
Più volte, fin dal precampionato, avevo sottolineato la mancanza di un altro esterno da aggiungere alle rotazioni; l’infortunio alla caviglia di Mian ed i piccoli acciacchi di Goss e Rannikko, hanno finalmente convinto la società a metter mano al roster.
Varese si è quindi decisa a tesserare Daniele Demartini, 26enne sotto contratto con Treviglio, che aveva iniziato la stagione a Verona e che già da due settimane si allena col gruppo di Recalcati.
Proprio in questi 15 giorni Demartini si è messo in mostra per l’atteggiamento positivo e la grande abnegazione nello svolgere il lavoro richiesto dal coach, permettendo a quest’ultimo di provare nuove soluzioni nel preparare la gara, non essendo più vincolato all’uso di Rannikko o Goss nel solo ruolo di playmaker, ma potendoli testare anche come guardie.
Recalcati, molto soddisfatto dal play nativo di Rovigo, non ha escluso che quest’ultimo possa ritagliarsi qualche minuto in Serie A.
Il nuovo innesto ha portato con se la necessità fisiologica di sfoltire la rosa varesina; a far le valigie dovrebbero essere Riccardo Antonelli e Simone Cotani.
Per il primo si sta cercando una collocazione che gli garantisca un buon minutaggio, presumibilmente in A dilettanti; mentre per Cotani la questione è un pelino più complicata.
Innanzitutto l’atleta di Ostia è fresco di 1+1 firmato in luglio, quindi il discorso economico è di primaria importanza per evitare un salasso per le casse societarie in fase di transazione; secondariamente c’è da considerare la sua volontà di non allontanarsi troppo da Biella, città dove risiede con la famiglia.
Omegna e Piacenza (entrambe in A dilettanti) si sono già fatte avanti per sondare il terreno, ora tocca a Cotani decidere il da farsi; accontentarsi di pochi minuti (al momento sono 9 in 4 partite) o scendere di categoria?
La società non gli sta mettendo nessuna pressione, essendo grata a Simone per il contributo dato negli ultimi due anni, ma al momento gli spazi per lui sono chiusi dai vari Righetti, Kangur, Slay e Fajardo, che monopolizzano i ruoli di 3-4.
Stefano Pozzi