CASERTA – E sono tre. Terza sconfitta per la Juve Caserta, sconfitta, dopo un supplementare da una Pesaro che, seppur rimaneggiata, merita la vittoria. Williams c’è, ma verrà poco utilizzato dal suo coach. Si fa vedere con la sua solita energia e con due o tre schiacciate, ma non c’è altro da segnalare. Pesaro ha qualcosa da ognuno dei suoi, e Dalmonte lancia nella mischia anche il giovane classe 92’ Traini, che si fa notare per pregevoli scelte e letture. Pesaro, salavo qualche mini vantaggio iniziale, resta in vantaggio per tutti i primi 38 minuti, quando le triple di Collins, di cui una sulla sirena della terzo, e una difficilissima nel quarto periodo, e i canestri di Almond, scatenato e martellatore dalla media e lunga distanza, consentono anche il massimo vantaggio sul +8. Ma un super parziale di 10-0, con le triple in transizione di Ere e Jones ( ma non vi ingannate sul loro match), e le zingarate di Di Bella, regalano alla pepsi un insperato +3. Ma dal paradiso all’inferno è questione di poco, e Collins dall’arco più un 2+1 di Hackett ridanno il vantaggio alla Scavo. Caserta sbaglia e valla di sistematico, Hackett da boia diviene vittima con uno 0/2 rivedibile, Colussi manda tutti al supplementare con l’aiuto degli dei del basket. Qui Cusin prima, Hackett poi, escono alla distanza e regalano alla Scavo la vittoria, con anche capitan Flamini protagonista.
Caserta gioca l’ennesima partita a metà. Sufficiente il lavoro dei lunghi nel pitturato. Se Williams non è in campo, Garri, lo sostituisce meglio di una pantera. Lotta, si sfianca, segna da dentro e anche da tre, non si perde mai d’animo. Se la Juve cercava il sostituto di Michelori, beh di sicuro ha trovato qualcosa di più. Stesso si può dire per il cuore del capitano DI Bella, che corre, ruba palloni, si sbatte in difesa, e segna tanti punti, inutili alla fine. Sulla sua coscienza avrà magari quei due liberi sbagliati sulla parità nel supplementare, ma al capitano che davvero ha dato tutto, non si poteva chiedere di più. Anche Colussi è stato un fattore, ha trovato minuti e ha ripagato il coach con 4 bombe, qualche recupero e tanto sacrificio, è la Juve operaia che piace, non quella supponente e scadente degli americani. Minore dei mali è Ere, che i suoi 11 li fa, e ci mette tanta intensità. Forse è l’unico che non forza le conclusioni, e che sbaglia per pura sfortuna, Jones sparacchia e questa non è una novità. Oggi ha cercato di essere utile alla causa con 11 rimbalzi, ma non basta. Così come Bowers, oggi versione Jack the Lantern visto che siamo ad Halloween. Aleggia sul campo per 30 minuti, senza fare nulla, si incazza quando il coach lo sostituisce e mette il muso. Spacca lo spogliatoio e nulla più, odore di taglio, visto che si passa l’ultimo quarto a guardare mentre in campo ci gioca Colussi?
Pesaro fa un grandissimo lavoro. I suoi punti deboli, se alla vigilia erano a rimbalzo, dopo stasera saranno altrove. Ha concesso qualche extra possesso alla Juve, ma quanti Cusin ne ha regalati ai suoi? L’ex Cremona ha dominato la gara, con pregevoli giro e tiro e con blocchi granitici, mentre il folletto Collins inventava. L’ex Bologna è stato un trascinatore e nonostante una cattiveria gratuita a Di Bella non vista dagli arbitri, ha fatto il vero leader. Almond nel quarto periodo è salito in cattedra e non ha sbagliato niente. Hackett dopo 35 minuti di grigiore si risveglia tutto d’un tratto e lascia intravedere i lampi del suo talento. Potrebbero essere decisivi i suoi due errori dalla lunetta nei regolamentari, ma si rifà nell’overtime. Flamini grande contributo dalla panca, cuore di capitano, decisivo con la sua tripla nel prolungamento ad ammazzare la Juve. Si vede che da ex Scafatese sentiva questa gara. Infine, menzione d’onore per il classe 92’ Traini, che con grande personalità manda a spasso la difesa e fa quello che vuole rimpiazzando Collins con qualche problemino al ginocchio. Citazione anche di Cinciarini, autore di qualche bomba importante e Lydeka, roccioso quanto serve, oggi non al meglio.
La gara la vince Dalmonte dal piano tattico, con una Caserta prevedibile, con un pick and roll alto costantemente anticipato. Pesaro accetta i cambi difensivi e li regge bene, e per una squadra senza un americano questo è importante. La Juve è in crisi e con uno spogliatoio spaccato le cose non possono che peggiorare. Settimana prossima c’è Siena, e si rimarrà a zero in classifica salvo cataclismi. Male, molto male. Pe r un Palamaggiò che chiede ai suoi ragazzi “Di tirar fuori gli attributi” e che anche stasera superava le 4000 presenze, l’ennesima mazzata. Sembra il ritorno in una spirale negativa che Caserta voleva essersi tolta di dosso. Ce ne vuole ancora di strada.
SALA STAMPA:
SACRIPANTI
“Alla fine si può definire la nostra una bella partita, con tutte le ovvie precisazioni. Abbiamo cercato di sfruttare al meglio i nostri punti di forza adattandoli ai nostri avversari nello specifico, ma pur cambiando e variando molto sul pick and roll e sulle situazioni di pick and pop, non siamo stati in grado di rimetterci in carreggiata. Male i tanti tiri da tre, affrettati, imprecisi, ovviamente sbagliati. La nostra transizione non è stata ficcante come a dovere, siamo stati a volte troppo frettolosi, a volte pasticcioni, e ci siamo spesso accontentati del primo tiro buono. Nonostante abbiamo fatto bene a rimbalzo, devo sottolineare come la nostra difesa sia stata per la terza settimana consecutiva il nostro tallone d’achile. Non reggiamo gli 1 vs 1 e i ragazzi sono spesso molli sulle gambe. Urge un’iniezione di energia che solo una vittoria può e deve dare. Posso comunque dire che eravamo condizionati nel nostro gioco dalla grande pressione sulle nostre spalle derivante dalle due sconfitte, ma rispetto a queste, abbiamo fatto un minimo passo in avanti. Non è ancora abbastanza per vincere. Williams non è ancora al top, ha giocato quel che ha potuto”.
DALMONTE
“ I miei giocatori sono stati grandi, non soltanto bravi, hanno trovato in se stessi lo stimolo per superare l’ostacolo ed uscire vittoriosi. Certo abbiamo concesso qualche rimbalzo di troppo, ma abbiamo comunque reso l’area impraticabile alle scorribande di Ere, Jones e Bowers. Una prova da incorniciare”.
PEPSI CASERTA – SCAVOLINI PESARO 89-91
Parziali: (18-19; 18-22; 16-15; 20-16; 17-19)
Progressione: (18-19; 36-41; 52-56; 72-72; 89-91)
Tabellini: http://195.56.77.210/game/64168.html
MVP: Tutta Pesaro, per dire un nome Cusin, che va in doppia doppia e regala spettacolo anche se Collins e Hackett fanno il loro egregio lavoro
WVP: Bowers, che aleggia sul campo come Jack the Lantern, e bisticcia con compagni e tecnico