Siena, 15/06/2010
MONTEPASCHI-ARMANIJEANS 81-59
Il tabellone elettronico alla fine è impietoso, 81-59 dopo il 100-80 di due giorni prima, le cifre certificano una superiorità senese mai davvero in forse in tutto il campionato ma che è apparsa devastante in questi play off dove il Montepaschi è 8-0 nei confronti degli avversari. Milano ha ceduto in maniera abbastanza netta in questa gara 2 nella quale, dopo un primo quarto illusorio chiuso sul +1 per gli ospiti, si è assistito ad un crescendo rossiniano dei campioni d’Italia che hanno lasciato solo 6 punti agli uomini di Bucchi nel secondo quarto andando a riposo su un +15 che sapeva tanto già di sentenza, e così è stato.
Milano ha avuto davvero troppo poco da quasi tutti i suoi uomini più importanti, salta agli occhi il doppio zero nella casella dei punti segnati di Finley e Bulleri che hanno collezionato 0/8 dal campo e -9 di valutazione, Hall ha messo a referto 5 punti nel primo minuto di gioco coi suoi primi due possessi e poi si è estraniato dal campo ricomparendo solo a giochi fatti per segnare un altro inutile canestro. Mordente, 2/9 dal campo (Becirovic perchè n.e.?) è stato un fantasma, si sono salvati un Monroe appena sufficiente capace di subire 6 falli ma che ha fatto bottino in pratica solo dalla lunetta, un Arnold che si è comunque svegliato solo quando i titoli di coda erano ampiamente scorsi, un Mancinelli da 10 di valutazione (e nel deserto milanese di ieri sera non è cosa da poco) e, su tutti, un Maciulis da 13 punti, 5 falli subiti, l’80% da 2 e il 100% dalla lunetta. Il lituano è apparso l’unico in grado davvero di fare male ai senesi ma la lotta è stata ovviamente impari. Si sente l’assenza di Petravicius.
In casa senese l’accoppiata Domercant-Sato ha messo a referto 32 punti con 13/17 dal campo risultando un rebus irrisolvibile per la difesa milanese, i due mori sono stati ben supportati dal solito McIntyre e da un Hawkins debordante fisicamente che è apparso fuori quota per qualsiasi avversario. Dalla panchina sono giunti punti importanti da Ress, autore di una schiacciata che ha fatto saltare in aria il Palamenssana, e buonissimi minuti di uno Zizis che si è ormai calato perfettamente nel ruolo di vice-TMac e che è davvero una sicurezza. La solita prova tutta sostanza di un Eze a lungo acclamato dalla tifoseria, ottimo il suo lavoro di intimidazione in area che ha costretto spesso i lunghi di Bucchi a cercare improbabili parabole o a desistere proprio dal tentativo di tiro. Serata da dimenticare per un Lavrinovic che ha impreziosito la sua prova con 2 rimbalzi e 5 recuperi ma che ha tirato in maniera scellerata (1/10) forzando in un paio di occasioni davvero a sproposito.
Ora si va a Milano, non si vede come l’Armani possa battere 4 volte questa macchina perfetta che è la Mens Sana del duo Pianigiani-Banchi, ci sono 48 ore scarse per leccarsi le ferite e per provare ad inventarsi qualcosa che metta almeno in apprensione gli avversari. Difficile pensare ad un esito diverso da un 4-0 o, al massimo, da un 4-1, Milano avrebbe nelle mani il talento, i punti, la forza per cercare di vincere almeno una gara ma dovranno scendere sul parquet del Forum, che si prevede esaurito, 10-12 uomini con motivazioni e convinzioni diverse da quelle messe in campo a Siena. Il pubblico senese ha tributato due standing ovation a Eze e McIntyre che radio mercato da in partenza per altri lidi, vedremo se i due partiranno davvero al termine dell’ennesima stagione entusiasmante, compito degli uomini di Bucchi sarà quello di permettere al pubblico senese di vedere all’opera dal vivo ancora per una volta almeno questi due grandi campioni, vedremo se ci riusciranno.
Sala Stampa
Bucchi
ottimo l’arbitraggio stasera, noi abbiamo avuto troppe pause e contro Siena non puoi permettertelo. Contro altre squadre se vai in difficoltà hai comunque sempre la possibilità di rientrare, contro la Montepaschi se perdi contatto nel punteggio diventa pressochè impossibile recuperare. Ci abbiamo provato e non devo rimproverare nulla ai miei uomini sul piano dell’impegno, della volontà e della determinazione. A Milano dobbiamo provare a spalmare su 40 minuti quell’intensità e quella qualità di gioco che abbiamo messo in campo solo a tratti qui a Siena.
Pianigiani
Molto bene, sapevamo che la partita sarebbe stata diversa da gara 1, con ritmi diversi, con difficoltà diverse che siamo stati bravi ad affrontare. A tratti, è vero, questi giocatori sembrano andare avanti da soli sapendo esattamente cosa fare senza che io intervenga e in certe situazioni è proprio così. Il mio sogno sarebbe quello di poter stare seduto 40 minuti senza dover mai aprire bocca ma ovviamente ciò è impossibile. Prepariamo bene le partite quando abbiamo possibilità di allenarci e in questo caso si è visto . Ora sarà più difficile perchè tocca a noi viaggiare, dormire in hotel ed essere fuori dal nostro ambiente. Degli arbitri non ho parlato in gara 1 e non parlo nemmeno stasera.
Mordente:
Abbiamo troppe pause, troppi su e giù nel nostro gioco. Ci siamo disuniti quando siamo andati sotto e non abbiamo più giocato di squadra, contro di loro non puoi farlo perchè ti puniscono sempre.
MONTEPASCHI-ARMANIJEANS 81-59
Parziali (17-18, 39-24, 55-42, 81-59)
STARTIN’ FIVE:
MPS: McIntyre, Eze, Sato, Hawkins, Stonerook
ARMANI: Hall, Maciulis, Mordente, Finley, Rocca
TABELLINI: http://195.56.77.208/game/?id=64149
ARBITRI: Facchini, Mattioli, Chiari
MVP: un Henry Domercant finalmente convincente, chirurgico nel tiro (6/7) e presente in difesa, forse la sua migliore apparizione quest’anno.
WVP: 4 falli commessi e 1 solo subito, 0/5 al tiro, 3 palle perse -7 di valutazione. Le cifre di Massimo Bulleri sono impietose.
Alessandro Lami